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Dragoncello: una pianta aromatica da scoprire

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Scopriamo insieme cos’è e come si usa in cucina il dragoncello!

Non parliamo di draghi o di animali leggendari, ma bensì di piante aromatiche: il dragoncello è una pianta aromatica dal sapore deciso (simile a rafano, menta e prezzemolo) che viene usato in molte preparazioni, spesso senza conoscerne bene il nome o le caratteristiche.

Pensate infatti che è la base per salse molto usate come la bernese e la tartara ed è utilizzatissimo in Francia e in Russia.

Il suo nome ha delle origini discusse e molto caratteristiche: c’è chi dice che il nome derivi dalla forma delle sue radici che ricordano dei serpenti attorcigliati e invece chi dice che il nome derivi dal fatto che venisse usato per curare i morsi dei serpenti.

Può essere utilizzato sia fresco che essiccato. Se fresco ha un sapore molto più intenso e deciso, mentre l’essiccato è più semplice da trovare ma perde parzialmente il suo sapore.

Usi in cucina

Il dragoncello è una spezia dai mille usi: può sostituire sale e pepe o essere una valida alternativa a cerfoglio, timo, erba cipollina, ed erbe aromatiche varie. Viene spesso usato nei mix aromatici con basilico e origano.
E’ inoltre ideale per esaltare il gusto di formaggi, carne e pesce o qualunque tipo di verdura, panatura o insalata.

Come detto precedentemente il suo uso principale è nelle salse, ma può essere aggiunto ottimamente nei ripieni di pasta o sfoglie per aggiungere un tocco di sapore in più.

Rappresenta inoltre una delle spezie più usate per l’aromatizzazione di oli, aceto o burro.

Proprietà

Come molte erbe aromatiche il dragoncello ha moltissime proprietà benefiche: è un ottimo digestivo (spesso se ne fa un buon liquore), è un anti-infiammatorio naturale riducendo in particolar modo le infiammazioni della bocca (gola e denti).

Presto comparirà anche nel menù settimanale di NutriBees.

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Quinoa: come cucinarla e usarla nelle ricette

quinoa ricette

Come usare la quinoa per fantastiche ricette

La quinoa, sebbene da molti considerata un cereale, è una pianta erbacea originaria dell’America del Sud, definita grano de oro dagli indigeni locali che ne avevano compreso le proprietà benefiche quasi a considerarla un alimento divino, tant’è che oggi è considerata un superfood, un alimento ricco di proprietà benefiche per l’organismo: il 2013 è stato dichiarato dalla FAO “l’anno della quinoa” proprio per far conoscere al mondo e diffondere le importanti proprietà di questa pianta.

Essendo una pianta erbacea, ha caratteristiche diverse dalla gran parte dei cereali: non contiene glutine (ed è quindi adatta nelle diete per celiaci o intolleranti al glutine), ha un basso indice glicemico e pochi carboidrati (rispetto ai normali cereali), è ricca di proteine e fibre, non contiene nichel ed ha meno calorie dei normali cereali.

Essendo un alimento proveniente da lontano, conviene comprarla biologica, sciacquarla molto bene (conviene mantenerla in ammollo per circa 20/30 minuti) e cucinarla in acqua bollente per altri 15-20 minuti. Come vedete può essere molto dispendioso in termini di energie, per cui potete controllare quali ricette ci sono su www.nutribees.com e ordinarle direttamente a casa!
Alcune delle ricette includono: quinoa tricolore (composta da tre tipi diversi di pianta) con verdure e patata viola, una paella vegana con la quinoa al posto del riso oppure solo come contorno ad una ottima tagliata di tacchino con funghi e fagiolini.

Se invece avete voglia e tempo di cucinare ecco alcune idee per delle ricette:
– Verdure ripiene: una volta cucinata la quinoa, fatela soffriggere con dei pomodori. Fate raffreddare il tutto e riempite dei peperoni puliti e aperti e metteteli poi in forno a 180° per circa 30/40 minuti.
– Quinoa con avocado e asparagi: Bollitela insieme agli asparagi, prepatate poi l’avocado come preferite: vellutata o tritandolo. Mescolando il tutto avrete una ricetta nuova dai sapori innovativi!

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Lo zenzero: Come prepararlo?

zenzero come prepararlo

Lo zenzero: come inserirlo nelle tue ricette

Lo zenzero è una delle radici più in voga del momento, originario dell’Asia ma ormai facile da trovare ovunque, è ottimo per le sue proprietà depurative.
E’ infatti un ottimo digestivo, calmando lo stomaco e l’intestino: spesso viene servito dopo cena o tra le portate per aiutare la digestione e per “sciacquare” la bocca dai vecchi sapori.
Avendo proprietà anti-infiammatorie è un buon rimedio anche contro raffreddore, mal di gola e sintomi influenzali: mangiarne un pezzettino serve a calmare immediatamente il bruciore alla gola.
E’ anche dimostrato avere un effetto positivo contro il senso di nausea, riducendolo completamente: portatelo con voi nei viaggi in macchina o in mare!

Essendo una radice le modalità di preparazione sono molteplici:
Si può tagliuzzare o affettare se si desidera una certa consistenza nelle ricette: piccoli pezzettini possono dare un sapore più deciso alla pasta o al riso, mentre pezzi più grandi vanno meglio per tè/tisane.
Si può grattuggiarlo in zuppe o in passate per aggiungere un aroma forte e fresco alle creme, senza avere la consistenza dei pezzi solidi.

Vista la sua ecletticità in cucina e il sapore versatile e deciso lo zenzero può essere usato nella preparazione di tantissime ricette e bevande, scopriamone alcune insieme:

  1. Tisana: basta immergere un pezzo di zenzero (sbucciato) in una tazza di acqua bollente per circa 15 minuti.
  2. Candito: basta far cuocere zenzero, acqua e zucchero insieme. Quando l’acqua evaporerà potrete toglierlo, raffreddarlo e gustarlo.
  3. Biscotti: Tipici biscotti natalizi, molto diffusi nei paesi del Nord e Anglosassoni, si fanno con l’aggiunta di polvere di zenzero
  4. Zuppa con zucca: un contorno agrodolce molto interessante da mettere a tavola specie nelle stagioni fredde.
  5. Centrifugati: è ideale in molti centrifugati per aggiungere quel senso di freschezza e frizzantezza
  6. Pasta: Provate ad aggiungerlo tritato in cima ad un classico “spaghetti aglio e olio”!

Scopri lo zenzero nelle ricette di NutriBees!

 

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Piatti Unici: Cosa si intende e come prepararli

Piatti Unici e Bilanciati: Come preparare ricette nel modo più sano?

I piatti unici altro non sono che ricette che in un unico piatto uniscono tutti i nutrienti necessari.
La teoria del piatto unico è stata elaborata dall’università di Harvard , traendo chiara ispirazione dalle linee guida della dieta mediterranea, al fine di educare maggiormente la popolazione americana (alle prese con gravi problemi connessi all’obesità e al sovrappeso) alla corretta alimentazione, colmando le carenze nutrizionali.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica americana verso il tema della nutrizione il governo (con madrina Michelle Obama) ha lanciato poi la campagna ChooseMyPlate, in cui venivano elargiti consigli alimentari e linee guida per combattere i problemi derivanti dal sovrappeso.

Come funzionano dunque i piatti unici?

Un piatto unico è un piatto che ha in sè tutti gli elementi necessari al fabbisogno nutrizionale giornaliero; unisce quindi in sè cereali rigorosamente integrali (quinoa, orzo, riso, avena, etc…), frutta e verdura (qui le patate non contano), proteine magre (carne bianca e pesce).
I cereali devono comporre la metà del piatto, mentre verdure/frutta e proteine 1/4 ciascuno: la corretta associazione di questi nutrienti è proprio quello che permette al nostro organismo di sentirsi bene, senza sensi di pesantezza o di fame, e per questo è la miglior scelta possibile, specie per la pausa pranzo.

Gli altri consigli da adottare insieme al pasto unico bilanciato sono:
– Preferire oli vegetali sani, come olio di oliva, canola, soia, mais, girasole o arachide. Da usare con moderazione.
– Bere molta acqua
– Preferire tè o caffè a succhi zuccherati e bevande gassate
– Fare molta attività fisica
– Limitare l’uso di latticini (1-2 volte a settimana) e della carne rossa (1 volta a settimana).

NutriBees segue, nella maggior parte delle ricette, la filosofia del piatto unico bilanciato, fornendo il corretto apporto di macronutrienti in ogni pasto e consegnando direttamente a casa piatti unici bilanciati, ideali per una corretta alimentazione.

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