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Pranzo Light: come mangiare leggero

pranzo light

Pranzo Light: come sentirsi bene dopo pranzo

Pranzo light: è un inglesismo ormai diffusissimo per indicare un pranzo leggero e sano, spesso anche veloce, con la fondamentale caratteristica di non farci sentire appesantiti una volta alzati da tavola.

In particolar modo se si lavora, o comunque se si è indaffarati, è importante pranzare in modo sano ed equilibrato al fine di essere in piena forma per proseguire le proprie attività giornaliere, evitando il fastidioso senso di gonfiore, pesantezza o mal di stomaco che possono rendere più difficile il proseguio della giornata.

Regola fondamentale è quindi che gli alimenti utilizzati per il vostro pranzo light siano energetici ma non pesanti, fornendoci il numero giusto di calorie di cui abbiamo bisogno fino a cena senza esagerare e senza farci sentire affamati.

Cosa Evitare?

Vanno evitate ovviamente porzioni troppo grandi o abbuffate, in particolare di pasta e carboidrati, che possono portarci a sentire la sonnolenza: meglio porzioni piccole da 70-80g con condimento leggero (evitate un bel piattone di carbonara!).

dieta roma
Stesso discorso per zuccheri e dolci, meglio evitarli o assumerli in piccole dosi.
Da evitare dunque anche bevande zuccherate.

Cosa Prediligere?

Sicuramente la scelta migliore è consumare molte verdure e proteine (carne magra, pesce, legumi), potenzialmente accompagnandole con una manciata di riso integrale o un cereale integrale, seguendo la logica del piatto unico bilanciato.

piatto unico
Inoltre è importante accompagnare un pranzo light con due spuntini (uno a metà mattinata e l’altro a metà pomeriggio): frutta, yogurt, frutta secca sono le opzioni migliori.
Molto importante è anche variare il vostro pranzo in modo da non annoiarsi mai.
Anche un panino può andare bene in mancanza d’altro, ma occhio agli ingredienti: meglio con bresaola o carni magre e con nessuno o pochi latticini: se non fatto bene un panino equivale ad un piatto di pasta abbondante.

Come Prepararli?

Una soluzione pratica è sicuramente cucinare a casa e portarsi la classica schiscetta in ufficio, però può essere un’operazione lunga e complessa e con molti sprechi, di tempo, energia e materie prime!

Per evitare sprechi, può essere molto comodo utilizzare NutriBees per poter ricevere pasti unici bilanciati direttamente a casa, ideali per un pranzo light e studiati per farti sentire al meglio nella vita di tutti i giorni.

Comodi sia da mangiare a casa, dopo averli riscaldati nel microonde, che in ufficio.

Packaging NutriBees

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I 3 migliori nutrizionisti di Napoli del 2019

migliori nutrizionisti di napoli

Conosciamo alcuni tra i migliori nutrizionisti di Napoli

In precedenti articoli abbiamo parlato dei migliori nutrizionisti di Milano e Roma . Oggi tocca invece ad una città che ci sta molto cara nonchè una delle perle del nostro paese: Napoli.
Come avrete già capito dalla fotografia parliamo di un’altra città con tradizioni culinarie importati che vanno ben oltre la classica pizza. Seguire un percorso di dieta in mezzo a mille tentazioni culinarie sappiamo sarà dura ma proprio per questo vogliamo darvi una panoramica di alcuni tra i migliori nutrizionisti di Napoli che vi possano supportare nel vostro percorso: la pizza rimarrà concessa ma non più di una volta a settimana! Se poi, nonostante i loro consigli, farete fatica a prepararvi piatti bilanciati e sani per pranzo e cena potrete sempre utilizzare il nostro servizio di healthy food delivery attivo anche nel capoluogo campano e dove già abbiamo veramente tanti clienti.

Come piccola premessa nella scelta del migliore nutrizionista, vi consigliamo sempre di non valutare unicamente le competenze scientifiche ed eventuali titoli altisonanti (che sono comunque un plus) ma di prendere in considerazione anche il lato umano che spesso fa la differenza tra un nutrizionista che sa seguirti e guidarti giorno dopo giorno senza imporre regimi drastici e un altro che, seppur con importanti nozioni tecniche, non comprende l’attuale stato psicofisico del paziente e non sa quindi comprendere quale sia la migliore dieta per lui.

Ma bando alle ciance ecco i nomi dei nutrizionisti di Napoli che ci sentiamo di consigliarvi per averci lavorato direttamente con il nostro portale o per aver ricevuto feedback positivi da alcuni nostri colleghi partenopei.

Partiamo da Emanuela Troncone che ormai da un anno collabora con il nostro portale: la nutrizionista Troncone riceve in Via Elio Vittorini 10, 80129 e, dopo una prima visita, saprà sicuramente guidarvi verso una alimentazione più corretta andando a correggere eventuali vostri errori senza imporvi diete drastiche o nocive per il vostro corpo.

Un altro nutrizionista che sicuramente ci sentiamo di consigliarvi è il dottor Michele Russo che riceve in Via Nuova Poggioreale 46, 80143: la sua pagina facebook conta molti proseliti e, anche se questo non è sempre indice di qualità e bravura, nel suo caso non possiamo che confermare questo. Con metodi pazienti infatti il nutrizionista Russo saprà guidarvi verso uno stato psicofisico migliore.

Il terzo nome che vi consigliamo tra i migliori nutrizionisti di Napoli nel caso vogliate rimettervi in forma è sicuramente quello della dottoressa Claudia Broegg che riceve in Via Montesanto 56, 80135. Questa giovane nutrizionista non collabora ancora con il nostro portale ma speriamo presto possa iniziare ad utilizzare il nostro servizio di piatti pronti a domicilio anche con i suoi pazienti in quanto ci è stata segnalata da più parti come tra le migliori nutrizioniste di Napoli.

I nutrizionisti da elencare sarebbero sicuramente molti di più avendo comunque Napoli una buona rete di professionisti attivi nel campo della nutrizione ma con questo semplice articolo abbiamo voluto partire con semplicità da quelli che possiamo sicuramente considerare i migliori nutrizionisti di Napoli del 2019.

Se prima di rivolgervi ad un nutrizionista, o se non riuscirete a contattare al telefono nessuno di questi, potete sempre iniziare dal nostro test nutrizionale e dal vedere i piatti migliori suggeriti per voi dal nostro algoritmo in base alle vostre esigenze.

Se invece fossi un nutrizionista interessato ad affiliarsi al nostro network puoi contattarci attraverso il modulo di iscrizione che trovi a fondo pagina nel nostro sito NutriBees

Health & Wellness

A tu per tu con il nutrizionista: Roberto Mele

Roberto Mele nutrizionista

Oggi per la rubrica dedicata ai professionisti dell’alimentazione intervistiamo il nutrizionista Roberto Mele

Buongiorno Dottor Roberto Mele, presentati in 3 righe

Sono il Dott. Roberto Mele ed esercito la professione di Biologo Nutrizionista in esclusiva per l’Ospedale San Raffaele di Milano, dove lavoro dal 2007 e mi occupo di nutrizione a fini riabilitativi, in condizioni fisiologiche e patologiche, e seguo mediamente 2500 pazienti all’anno. Abbiamo da pochi mesi avviato un progetto di estensione delle consulenze nutrizionali all’area oncologica, che spero sbocci entro il prossimo anno.

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

L’aspetto più stimolante è quello relazionale e motivazionale. Stabilire un contatto con il paziente e motivarlo ad affrontare la sua problematica dipende moltissimo da quanto lui si fida del professionista e, dunque, dall’autorevolezza e dalla capacità di ascolto di quest’ultimo. Comprendere il disagio del paziente e aiutarlo a tradurlo in comportamenti salutari è qualcosa che va al di là delle conoscenze strettamente professionali. Ai miei tirocinanti consiglio sempre di leggere romanzi per affinare questa capacità.

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti

Le difficoltà risiedono nella capacità di governo da parte del paziente di pulsioni apparentemente incoercibili, come consumare cibi deleteri per il proprio stato di salute. Quando il quadro lo richiede, il supporto psicologico si rende essenziale.

Hai una ricetta preferita? Quale e perchè?

Più di una, ma servire del riso rosso integrale con del pollo biologico al curry – con una formulazione rigorosamente domestica e yogurt greco magro – e melanzane fresche al funghetto è un piacere, oltre che una scelta alimentare assennata.

Quale cibo ( o categoria di cibo )  viene troppo spesso sottovalutata dai tuoi pazienti ?

Viene sottovalutata l’importanza della fibra alimentare e dunque dei cibi integrali, che sono spesso la chiave per risolvere molte delle problematiche riferite dai pazienti.

Quale sarà il cibo del futuro?

Qualcuno storcerà il naso, ma è molto probabile che i cibi del futuro siano quelli a basso impatto ambientale, come ad esempio gli insetti.

Come affrontare il rientro post vacanze?

Il rientro dalle vacanze va affrontato senza rivoluzioni: è essenziale ritornare ad un’alimentazione normale ed equilibrata. Ai pazienti dico sempre che non esistono compensazioni. È un modo diverso per affermare che non esistono alibi.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Sono un viaggiatore e un lettore estremamente curioso. Naturalmente dei luoghi che visito e dei popoli con cui vengo a contatto indago sempre le abitudini alimentari.

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita

Chi fosse interessato a prenotare una visita presso l’ambulatorio del dottor Roberto Mele può contattare il CUP dell’Ospedale San Raffaele allo 02 2643 2020 oppure scrivere direttamente a mele.roberto@hsr.it in caso di necessità urgenti.

Se vi fosse piaciuto questo articolo continuate a leggere il nostro blog o visitate il nostro sito per scoprire il nostro servizio di healthy food delivery

Ricette & Ingredienti

Dieta senza latticini: fa bene vivere senza?

dieta senza latticini

A dieta senza latticini: effetti e problematiche

A dieta senza latticini: normalissimo per chi soffre di intolleranza al lattosio (secondo la Us National Library of Medicine, il 65% della popolazione ha problemi con il latte), meno normale per tutti coloro che normalmente usano latticini nella loro alimentazione.
Ma farebbe bene eliminare i latticini dalla propria dieta?

La correlazione tra perdita di peso e consumo di latticini non è mai stata scientificamente provata, ma una dieta senza latticini favorisce sicuramente una digestione più semplice riducendo il senso di gonfiore che si può avere quando vengono consumati.
Inoltre contenendo molti grassi e zuccheri sono tra i primi alimenti che si consiglia di evitare o di ridurre in un regime di dieta o in un regime detox al fine di disintossicare l’organismo.
Porzioni consigliate possono essere due al giorno di yogurt o latte e massimo tre porzioni (50g) a settimana di formaggio, meglio se fresco.

Una riduzione dei latticini porterebbe anche un effetto positivo sulla pelle, rendendola migliore e più luminosa, specie in casi di acne o imperfezioni cutanee. Questo perchè i latticini stimolano la produzione di sebo sulla cute e sul cuoio capelluto.

D’altro cante eliminare i latticini dalla dieta di chi ne fa abitualmente uso potrebbe causare delle carenze, specie di proteine e di calcio.
Perciò eventualmente sarebbe importante trovare fonti proteiche alternative (legumi, uova, pesce) e fonti di calcio come verdure verdi (spinaci, broccoli, cavolo).

In conclusione una dieta senza latticini non sembra essere problematica, a patto che vengano consumati cibi alternativi per garantire un apporto completo di nutrienti: per gli intolleranti ovviamente il consiglio è di usare alimenti delattosati o sostituirli con tofu e soia.
Il latte può essere anche sostituito da bevande a base vegetale come latte di soia, di mandorla e di riso.
Attenzione inoltre: formaggi stagionati (come il parmigiano) vengono privati totalmente del lattosio durante il processo di stagionatura.

 

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta Post Parto: tornare in forma dopo la gravidanza

dieta post parto

La dieta post parto: tornare in forma dopo la gravidanza.

Dieta post parto: dopo aver partorito, il desiderio di ritornare in forma il prima possibile è forte, ma gran parte delle energie viene assorbita dal bebè!

L’importante, in un momento molto delicato e dispendioso in termini di energia, è non iniziare diete restrittive: all’organismo servono nutrienti completi per poter sopportare la stanchezza del periodo.
Per questo è più giusto seguire una dieta a lungo termine, magari abbinandola a un po’ di sana attività fisica (jogging, un po’ di yoga o anche delle lunghe passeggiate all’aria aperta).
La dieta più indicata per la sua varietà alimentare è quella mediterranea ideale per essere assimilata ad una dieta post parto: privilegiare legumi, cereali, tanta frutta e verdura e bere moltissima acqua: fondamentale per drenare i liquidi in eccesso e far diminuire i gonfiori a piedi e gambe.

I cibi da evitare in questo periodo sono quelli che possono portare a squilibri o disidratazione: alcolici e caffeina su tutti, ma bisogna fare attenzione anche al sale (che favorisce la ritenzione idrica), spezie, carne rossa e in generale evitare cibi troppo grassi (dolci, fritture, formaggi).
Inoltre si consiglia di fare attenzione ad alimenti che contengono allergeni e che potrebbero quindi avere effetti allergici.

Un classico schema di dieta post parto può essere il seguente:

  • colazione: yogurt con un frutto e cereali integrali, oppure fette biscottate integrali con la marmellata
  • spuntino: un frutto o della frutta secca
  • pranzo: 80g di pasta integrale (o riso) condita a piacimento oppure minestrone o zuppa di verdure
  • secondo spuntino: una tisana o una tazza di tè
  • cena: pesce o carne bianca preferibilmente ai ferri e accompagnato da verdure grigliate

In generale il National Research Council consiglia alle neo-mamme di aumentare di circa 500kcal il fabbisogno calorico giornaliero e in particolar modo la dose di proteine, calcio e vitamina D: quindi molti legumi, proteine, latte e yogurt.

 

Health & Wellness

La Dieta per running ideale: Cosa e quando mangiare per chi corre?

dieta per running

Dieta per running: qual è l’alimentazione ideale per corridori?

Dieta per running: per chi corre in modo regolare (come per chi fa qualsiasi tipo di attività fisica) è fondamentale comprendere che l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella performance sportiva e quindi è critico mangiare correttamente per raggiungere i propri obiettivi.

Ovviamente il tipo di alimentazione e la dieta per running varierà sensibilmente in base ai dati personali e all’intensità dell’attività (un uomo di 1.90m che si allena professionalmente avrà bisogno di più nutrienti di una donna di 1.60m che corre due volte a settimana).
Se l’intensità dell’attività non è molto elevata, non servirà stravolgere le proprie abitudini ma in questo caso la dieta per running seguirà i principi della dieta mediterranea con qualche accorgimento in base a quando si svolge l’attività fisica.

Se si corre di prima mattina si consiglia di non farlo mai a stomaco vuoto ma di mangiare qualcosa di leggero (fette biscottate con marmellata) prima di iniziare e di reintegrare al ritorno con una spremuta di frutta e uno yogurt.
Se si corre all’ora di pranzo si consiglia invece di fare una ricca colazione e uno spuntino a metà mattinata (anche con della bresaola) e poi fare un pranzo con riso e pollo.
Se si corre di sera si consiglia di fare uno spuntino a metà pomeriggio e poi chiudere la giornata con carne o pesce accompagnati da un pezzettino (50g) di pane integrale.

Oltre a tutto ciò è fondamentale idratarsi correttamente: chi corre consuma molti liquidi e quindi deve assumerne in quantità (2-3l di acqua).

Visto che spesso è facile non seguire abitudini corrette, la Columbia University ha stilato una lista di abitudini da evitare assolutamente per i runners:

  1. Non consumare troppe barrette e gel energetici in quanto non sostituiscono il cibo vero
  2. Non si può mangiare quello che si vuole perchè si corre
  3. Non correre a stomaco vuoto
  4. Non esagerare con le proteine: troppe danneggiano il fegato

Se volessi selezionare alcuni piatti ideali per te consulta il nostro sito NutriBees

 

Ricette & Ingredienti

Il pane fa ingrassare? Attenti alla quantità!

pane fa ingrassare

Il pane fa davvero ingrassare?

Il pane fa davvero ingrassare così come si pensa?
Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di “demonizzazione” dei cereali e dei carboidrati, è importante però capirne i limiti e la reale necessità di eliminarlo dalle diete in relazione ai reali bisogni nutrizionali di ogni individuo.

pane

È infatti uno degli alimenti più importante della nostra alimentazione in quanto ha tutte le proprietà nutrizionali necessarie al fabbisogno quotidiano: proteine, fosforo, zuccheri, zinco, sali minerali, calcio, fibre e carboidrati. Dal punto di vista nutrizionale fa tutt’altro che male.

Secondo uno studio dell’Università di Navarra però il suo consumo è strettamente legato al rischio obesità.
Infatti monitorandone i consumi si è provato che chi mangia più di 6 fette al giorno ha un rischio del 40% superiore di diventare sovrappeso o obeso.

Perchè il pane fa ingrassare? La prima cosa che però si evince dallo studio è che non è il pane in sè che fa ingrassare ma la quantità e la qualità dello stesso.
Come per ogni alimento infatti l’esagerazione è controproducente per l’organismo e in questo caso esagerare con il pane può portare ad un aumento del rischio d’obesità, questo non vuol dire però che lo stesso rischio si verifichi consumandolo moderatamente e in quantità ridotte, anzi, è fondamentale inserire carboidrati in qualsiasi tipo di alimentazione e dieta sana.

Quale pane mangiare? Inoltre dicevamo che la qualità è anche un elemento cruciale: il pane bianco non è come quello integrale.
Va preferito sicuramente il secondo che ha anche dei vantaggi nel controllo del peso:

  1. I prodotti integrali portando un maggior apporto di fibre danno anche un senso di sazietà maggiore rispetto a i prodotti raffinati
  2. I prodotti raffinati permangono per maggior tempo nell’intestino con un conseguente maggiore rischio di assorbimento di grassi e colesterolo
  3. I prodotti raffinati assorbono e degradano meno gli acidi biliari

In conclusione possiamo affermare che il pane (come altri cereali fonte di carboidrati) è fondamentale nella corretta alimentazione di ogni individuo, ma senza esagerare: l’ideale sarebbe consumare una o due fette integrali al giorno però  senza accompagnarle nello stesso pasto a pasta o altri cereali.

Nell’alimentazione, come in molte cose, l’importante è sempre non esagerare!

pane infografica

numeri del pane in italia secondo il “corriere della sera”

 

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Dieta a Milano: i migliori professionisti e i migliori servizi disponibili

dieta a milano

Scopriamo come con le giuste dritte seguire una dieta a Milano possa diventare facile nonostante la frenesia e i ritmi forsennati della città meneghina

Seguire un percorso di dieta in una città frenetica come la capitale del capoluogo lombardo può risultare molto difficile. Gli impegni lavorativi per la maggior parte delle persone sono sempre tanti così come le tentazioni (aperitivi, nuovi ristoranti da provare, cene tra amici) e così la dieta a Milano sembra diventare impossibile.

Essendo però Milano una delle principali città italiane esistono però allo stesso tempo molte risorse che possono aiutare chi seriamente motivato, e anche chi un po’ meno, a raggiungere il suo obiettivo. Innanzitutto il livello dei professionisti dell’alimentazione presenti nella città meneghina è molto elevato: in questa città infatti sono presenti alcuni tra i migliori nutrizionisti e dietisti a livello italiano e per voi ne abbiamo già selezionati 3 in uno dei più recenti articoli. Essere seguiti da un bravo professionista è sicuramente il primo step per essere sicuri di non andare a causare danni al nostro corpo seguendo una dieta non bilanciato. Seguire una dieta non vuol dire infatti sottoporsi a mesi di privazioni ma iniziare a consumare il cibo “giusto” e nelle giuste dosi andando a ricalibrare gli attuali consumi: il tutto, se possibile, abbinato ad una almeno moderata attività fisica.

In secondo luogo, seguire una dieta a milano diventa facile grazie ai numerosi servizi che ci possono aiutare a consumare pasti sani a domicilio anche senza metterci ai fornelli.
Uno di questi è sicuramente il nostro di NutriBees che, pur consegnando in tutta Italia, ha una delle sue roccaforti proprio a Milano: non solo nel centro città ma anche nei comuni limitrofi.
Milano è infatti la città numero 1 per NutriBees su tutto il territorio italiano crediamo proprio perchè il tempo per fare la spesa e cucinare sia più ridotto rispetto ad altre parti d’italia.
Tramite un servizio come il nostro, seguire una dieta a Milano diventa tutto sommato facile e piacevole in quanto, o grazie al consulto di un professionista o grazie al nostro test nutrizionale online, il cliente può vedere ed acquistare i piatti più adatti alle sue esigenze che gli arriveranno a casa con cadenza settimanale e comodamente conservabili in frigorifero (solo da scaldare).

Attraverso una buona qualità del capitale umano esperto in nutrizione e a servizi innovativi nel mondo del food delivery e della nutrizione diventa quindi facile seguire un percorso di dieta anche a Milano: sia per chi vuole perdere peso sia per chi semplicemente vuole iniziare a mangiare un po’ meglio ma non ha voglia di tirare fuori pentole e pentolini.

 

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Quanta frutta mangiare al giorno?

frutta

Quanta e quale tipo di frutta consumare giornalmente?

Avrete spesso sentito il consiglio: mangia frutta più che puoi; ma qual è il numero ottimale di porzioni di frutta e verdura da consumare in una giornata?
NutriBees ti aiuta fornendoti piatti sani e bilanciati dove è sempre presente una porzione di verdura.

Secondo il Ministero della Salute il numero ottimale di porzioni è 5 al giorno, divise in 2 di verdura e 3 di frutta. Ma cosa si intende per porzione?

• un frutto medio
• un piatto di insalata
un piatto di verdure cotte o crude
• una coppetta di macedonia
• un bicchiere di succo di frutta

Sempre secondo il Ministero: “La frutta e la verdura sono alla base di una dieta sana e varia. Il loro prezioso contenuto in acqua, vitamine, minerali, fibre e sostanze colorate protettive garantisce al nostro organismo un pieno di vitalità e salute, rinforza le difese e riduce il rischio di obesità, diabete, tumori e malattie cardiovascolari.
Grazie all’elevato apporto di fibra, regolarizzano il transito intestinale e conferiscono un senso di sazietà, limitando il consumo di cibo. Alcune fibre, inoltre, contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre il rischio di ipertensione.”

Cruciali quindi in ogni dieta, e cardine della dieta mediterranea, non a caso riconosciuta persino dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, in quanto estende l’aspettativa di vita.

Ma quale consumare?
La regola più semplice da seguire è quella cromatica: ogni porzione dev’essere di un colore diverso: verde (kiwi, zucchine, broccoli, carciofi), giallo (limoni, arance, mandarini, pompelmi, pesche, peperoni, carote), bianco (sedano, finocchi, cipolla), viola (barbabietola, ribes, melanzane), rosso (fragole, pomodori, peperoni, rape, ciliegie).

Ultimamente, invece, il Journal of Epidiemology ha rilasciato un articolo sostenendo che le 5 porzioni siano ormai superate e che il doppio (cioè 10) sia il numero ideale: 200g di frutta e verdura al giorno riducono il rischio di morte prematura del 15% , 800g lo riducono del 31%.

In conclusione la soluzione ideale è di seguire i principi della dieta mediterranea, cercando di inserire frutta e verdura in ogni pasto, per consumarne il più possibile!

Se vi fosse piaciuto questo articolo continuate a leggere il nostro blog o visitate il nostro sito per scoprire il nostro servizio di cibo a domicilio attivo in tutta Italia