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5 miti del Food Delivery sfatati da NutriBees

food delivery ufficio

Scopriamo perchè il nostro servizio amplia i limiti della consegna a domicilio

Quando si parla di food delivery la classica immagine che ci viene in mente è quella del ragazzo che consegna, in circa una mezz’oretta avvalendosi di motorino o bicicletta, pietanze come pizza, sushi, hamburger ad un target mediamente giovane e residente in grandi aree urbane.
Il nostro servizio di food-delivery sfata questi luoghi comuni dimostrando che, all’interno di un settore in crescita come quello della consegna a domicilio di cibo, possano esserci in realtà diverse sfaccettature e diversi target coinvolti.

Di seguito riportiamo almeno 5 di questi aspetti

 

1 – Il Food Delivery è attivo solo nelle grandi città: se è vero che piattaforme come Deliveroo e Foodora sono attive solo nelle principali città di provincia (necessitando di determinate masse critiche di utenti e ristoranti per poter esistere), già servizi come JustEat (che permettono ai ristoranti di utilizzare loro fattorini) sono presenti in molte città minori non avendo costi fissi. NutriBees supera ulteriormente questi limiti prevedendo la consegna in qualsiasi città d’Italia (isole incluse) e allargando la platea dei potenziali utenti.

 

 

2 – Il Food Delivery prevede l’utilizzo di fattorini (spesso sottopagati): l’utilizzo di fattorini in bici o motocicletta sottopagati è un caso salito agli onori della cronaca recentemente con il caso Foodora ma in realtà è sempre stato presente nel settore. NutriBees cambia questo modello consolidato prevedendo un’unica consegna settimanale effettuata con corrieri nazionali “strutturati” e rendendo più efficiente la logistica e limitando i costi sia umani che economici.

 

 

3 – Il Food Delivery è utilizzato solo da giovani che non vogliono cucinare: se è vero che i principali utenti di questo settore sono persone mediamente giovani, tech-savy e ormai abituate ad acquistare tutto tramite smartphone, con il nostro servizio abbiamo visto in realtà un crescente interesse e utilizzo anche da parte del segmento di popolazione over 50 che, avendo poco tempo tra lavoro e famiglia, preferisce risparmiarsi la fatiche ai fornelli in cambio di più tempo libero specialmente alla sera. Un segmento sottovalutato è inoltre quello degli anziani: con il nostro servizio riscontriamo sempre più persone che acquistano abbonamenti per i loro genitori che per motivi di salute devono mangiare bene ma non sono più in grado di cucinare pranzo e cena senza aiuti esterni.

 

 

4 – Il Food Delivery riguarda solo il junk-food: Siamo abituati a vedere consegne di pizze, sushi, hamburger ovvero quello che in gergo (senza volerlo demonizzare poi troppo) viene chiamato Junk-Food. Sempre più spesso vediamo in questi mesi invece (seguendo un trend americano) la nascita di servizi dedicata ad una alimentazione healthy che tiene in considerazione il bilanciamento del piatto e dei macros nutrizionali avvalendosi spesso, come nel nostro caso, del supporto scientifico di nutrizionisti di fama come la dottoressa Anna Villarini. Oltre al nostro servizio, stanno nascendo anche a livello locale partendo ovviamente dalle grandi città, realtà focalizzate unicamente su questo segmento senza per questo rinunciare al gusto ovviamente!

 

 

5 – Il Food Delivery non è adatto a intolleranti e vegani: Come la GDO e i ristoranti si stanno adeguando per servire anche persone con intolleranze o con scelte alimentari specifiche (es. vegani), anche il settore food-delivery sta rispondendo a questo cambiamento offrendo sempre di più opzioni che possano servire anche questo segmento. Lato nostro sono infatti già presenti molti piatti vegetariani e a breve introdurremo anche una linea ad hoc per i nostri clienti celiaci con una linea prodotta in un differente laboratorio per garantire la non contaminazione assoluta.

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Intervista al dietista Giuliano Ubezio

dietista giuliano Ubezio

Conosciamo meglio il dietista Giuliano Ubezio

Ci spostiamo a Milano per proseguire la nostre interviste volte a meglio alcuni tra i migliori professionisti dell’alimentazione d’Italia intervistando il dietista Giuliano Ubezio.
Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà con i suoi pazienti, le sue passioni e come prenotare una visita presso il suo studio.
Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno dietista Giuliano Ubezio, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Sono Giuliano Ubezio, dietista dal 2003, specializzata in diete dimagranti, per sportivi e per artrosici. Formulo diete personalizzate, seguendo le necessità di chi si rivolge presso il mio studio, cercando di educare aduna sana e corretta alimentazione, mangiando di tutto, ma nelle giuste dosi. Seguo molti atleti soprattutto nel campo del crossfit

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

Vedere soddisfatto il paziente, dopo un cambiamento sia estetico, ma sopratutto un cambiamento di stile di vita ed approccio quotidiano ad una sana alimentazione, senza rinunciare a qualche strappo!!!

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti?

Sfatare i soliti falsi miti, e le abitudini radicate nel tempo.

Hai una ricetta preferita? Quale e perchè?

Pancake, si può mangiare sia dolce che salato, sia a colazione che nei pasti o come spuntini.

Quale cibo ( o categoria di cibo )  viene troppo spesso sottovalutata dai tuoi pazienti ?

Il legume, non c’è la cultura soprattutto al Nord, in realtà è una fonte importante di proteine e fibra!

Quale sarà il cibo del futuro?

Legumi e quinoa

Come affrontare il rientro post vacanze?

Riprendendo le abitudini alimentari sane e ricominciando a praticare attività fisica!

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Giocare con i miei due figli, allenarmi, passeggiare, rilassarmi.

Informazioni, orari, luoghi per contattare il dietista Giuliano Ubezio e prenotare una visita

Milano – Corso vercelli: mercoledì 15.00-20.00 venerdì 9.00-12.00

Arese : lunedì 14.00-21.30

Monza: giovedì 9.00-19.00

Roma – Via Camilluccia 643 – martedì 10.00-18.00

http://giulianoubezio.com/contatti/

339.6952883

ig: doc_giuliano

fb: giuliano ubezio dietista

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Intervista al nutrizionista Giuliano Parpaglioni

Nutrizionista Giuliano Parpaglioni

Conosciamo meglio il nutrizionista Giuliano Parpaglioni

Ci spostiamo a Brescia per proseguire la nostre interviste volte a meglio alcuni tra i migliori nutrizionisti della nostra penisola intervistando il nutrizionista Giuliano Parpaglioni di Brescia. Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà con i suoi pazienti, le sue passioni e come prenotare una visita presso il suo studio.
Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno nutrizionista Giuliano Parpaglioni, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Giuliano Parpaglioni, biologo nutrizionista. Svolgo questo lavoro da quasi dieci anni e ho maturato esperienze diverse per diversi approcci alimentari. Dopo la laurea, ho conseguito un master di II livello in alimentazione e nutrizione umana e ho approfondito varie tematiche con corsi privati di aggiornamento e tirocini.

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

La soddisfazione più grande è quando il paziente è soddisfatto di quanto riesce a ottenere, spesso mangiando più di quanto mangiasse prima di venire da me. Sono contento di sapere, ad esempio, che durante le diete non si ha fame, che è la paura di molti.

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti?

Convincerli a mangiare le quantità assegnate. Molto spesso le persone sono titubanti quando presento il piano alimentare, perché le quantità prescritte sono maggiori rispetto a quelle a cui sono già abituati. Sono comprensibilmente diffidenti: mangiare di più e dimagrire sembra un controsenso.

Hai una ricetta preferita? Quale e perchè?

Non ho ricette preferite, non sono un grande cuoco e preferisco dare indicazioni sugli alimenti grezzi, che poi il paziente potrà combinare come meglio crede, piuttosto che dare dei piatti specifici che ingabbiano la dieta.

Quale cibo ( o categoria di cibo )  viene troppo spesso sottovalutata dai tuoi pazienti ?

La frutta secca e i legumi. La prima viene spesso consumata solo durante le vacanze di natale, i secondi invece vengono spesso consumati come minestroni, con l’ovvio risultato che le persone si riempiono di liquidi e non mangiano abbastanza.

Quale sarà il cibo del futuro?

Gli insetti. Questi vengono sfruttati già da molte popolazioni mondiali e credo che possano dare una spinta alla sostenibilità generale del sistema alimentare occidentale. Probabilmente le prime applicazioni saranno come farine o come prodotti elaborati (hamburger, polpette…), ma è possibile che tra qualche anno si riescano a trovare anche ristoranti che servono spiedini di grilli

Come affrontare il rientro post vacanze?

Con calma prima di tutto. In vacanza si ha la tendenza a stravolgere le proprie abitudini, a volte mangiando di più, altre invece mangiando molto di meno. Bisogna tornare ai vecchi ritmi e per farlo c’è bisogno di un minimo di pianificazione iniziale. Non c’è bisogno di avere fretta, l’importante è non lasciare le cose al caso.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Sono maestro di Nordic Walking, è uno sport che adoro e a cui dedico molto del mio tempo libero. In generale, comunque, mi piace muovermi il movimento e lo sport. Leggo libri di narrativa, libri sull’alimentazione e saggi in genere e sono appassionato a molte serie tv.

Dati, orari, luoghi per contattarla e prenotare una visita con lei?

Ricevo a Brescia, a Toscolano Maderno (BS) e a Leno (BS). Per prenotare una visita è possibile trovare i contatti degli studi sul mio sito www.nutrizionistabrescia.com
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Intervista alla nutrizionista Rosanna Pinizzotto

Nutrizionista Rosanna Pinizzotto

Conosciamo meglio la nutrizionista Rosanna Pinizzotto

Proseguiamo la nostra serie di interviste con alcuni tra i migliori nutrizionisti italiani per scoprire meglio il loro approccio alla loro professione, come intendono il cibo e approfondire meglio anche la loro sfera personale. Vi ricordiamo che oltre al nostro test nutrizionale gratuito, è sempre possibile richiedere un consulto con un nutrizionista affiliato prima di usufruire del nostro servizio di piatti a domicilio. Oggi parliamo con la nutrizionista Rosanna Pinizzotto.

Buongiorno Rosanna presentati in poche righe

Mi chiamo Rosanna, sono una biologa nutrizionista ed esercito la libera professione a Roma e a Genzano di Roma. L’amore per la biologia nasce tra i banchi di scuola, grazie alla passione del mio professore di liceo. Al tema della nutrizione mi sono invece avvicinata durante l’adolescenza, quando il rapporto con il cibo è stato tanto conflittuale quanto affettivo.Proprio per questo, quando parlo con i pazienti li ascolto e li osservo raccontarmi del loro rapporto con il cibo, cercando di entrare in empatia con i loro sentimenti per la tavola. Alla passione per le scienze dell’alimentazione si è unita quella della scrittura e da questo connubio è nata una fiaba sui disturbi del comportamento alimentare in età preadolescenziale: lo specchio di Sara.

Cosa ami di più del tuo lavoro

La capacità di entrare in empatia con la persona che ho davanti, la possibilità di generare un cambiamento e di essere la guida di questa trasformazione. Ai pazienti cerco di trasmettere il messaggio che il mio lavoro non è prescrivere diete, bensì fare in modo che il percorso di educazione alimentare generi uno stile, che va perseguito anche quando il paziente non verrà più presso il mio studio.

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti?

Sono due le difficoltà che riscontro di più con i miei pazienti. Una di queste è legata al significato che la cultura sociale ha attribuito alla parola dieta. Bisogna far capire che dieta NON è sinonimo di “fare la fame” o rinunciare alla vita sociale, ma vuol dire seguire uno stile alimentare sano a tavola. Un altro problema che mi trovo ad affrontare è invece legato alla paura di assumere alcuni alimenti, per via di false intolleranze o allergie diagnosticate da internet o da sintomi comuni a un conoscente o parente, che non è un professionista del settore e non ha competenze in materia.

Hai una ricetta preferita? Quale e perché?

Il mio piatto preferito è semplice e popolare: le linguine con vongole e pachino. La scelta è dettata dalle mie origini siciliane e dalle abitudini alimentari della mia famiglia che consuma più pesce che carne. Quando assaporo questo piatto sento il profumo del mare e il ricordo del posto in cui sono nata riaffiora.

Quale cibo o categoria di cibo viene sottovalutata dai tuoi pazienti?

Purtroppo i legumi, per la falsa credenza che possano causare il colon irritabile. In realtà assumendoli spesso e in piccole quantità non recano più alcun disturbo. Sono alimenti con alto indice di sazietà, ricchi di proprietà e minerali importanti e se assunti regolarmente, allenano il microbiota intestinale, rafforzando i batteri che lo costituiscono.

Quale sarà il cibo del futuro?

Probabilmente i cibi che al momento generano disgusto perché lontani dalla nostra cultura mediterranea e dalle nostre abitudini gastronomiche: gli insetti.

Come affrontare il rientro post vacanze?

In genere i pazienti che si presentano al mio studio soffrono di disturbi gastrointestinali, insonnia, tachicardia e ansia. Il ritorno alla routine non è semplice e gli stravizi estivi vengono a galla, ma una dieta ricca di cereali integrali, verdura e frutta di stagione, carni bianche e pesce azzurro, legumi e frutta secca, secondo lo stile della Dieta Mediterranea, permetterà un facile recupero della forma fisica e un rafforzamento delle difese immunitarie necessarie ad affrontare la routine e i cambi di stagione.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Mi piace leggere, guardare un film d’autore e camminare all’aria aperta, in montagna e al mare.

Grazie mille alla nutrizionista Rosanna Pinizzotto e per concludere, se i nostri lettori volessero contattarla?

Per fissare un appuntamento potete scrivermi all’indirizzo mail nutrizionerosannapinizzotto@gmail.com oppure contattarmi al 333.445314.  Visito il martedì a Roma presso lo studio di Via Etruria 44, sito a pochi metri dalla fermata Re di Roma, dalle 8.30 alle 18.30 e tutti gli altri giorni a Genzano, Via Garibaldi 72.
Potete anche seguire i miei aggiornamenti sul sito web www.nutrizionerosannapinizzotto.com
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Intervista alla nutrizionista Liliana Cassano

nutrizionista liliana Cassano

Conosciamo meglio la nutrizionista Liliana Cassano

Buongiorno Liliana Cassano, presentati in poche righe

Sono la Dott.ssa Liliana Cassano,  Dietista – Biologo Nutrizionista. Nel novembre 2009 ho conseguito la laurea triennale in Dietistica presso l’Università degli Studi di Foggia per poi proseguire la mia formazione presso la stessa Università, frequentando la facoltà di Scienze degli Alimenti e Nutrizione Umana, conseguendo nell’aprile del 2012 la laurea magistrale con votazione di 110 e lode. Esperta in nutrizione sportiva, mi occupo della preparazione dei protocolli alimentari di diversi atleti a livello nazionale e collaboro come docente con diversi enti, tenendo corsi di formazione. Dedico inoltre gran parte del mio lavoro alla promozione dei corretti stili di vita nei bambini e negli adolescenti nelle scuole, organizzando dei progetti di laboratori del gusto con il duplice obiettivo, da un lato quello di creare sin dalla tenera età un’identità alimentare scevra da condizionamenti mediatici e dall’altro di contrastare il pericoloso trend in ascesa dell’obesità infantile.

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

La cosa che più di tutte amo nel mio lavoro, è vedere nei miei pazienti l’accrescere della loro autostima (molto spesso ne hanno molto poca quando iniziano il loro percorso), della loro forza di volontà, il loro sorriso quando mi guardano e mi dicono “Dottoressa, finalmente mi sento bene!”

Qual è la più grossa difficoltà che incontrano i pazienti della nutrizionista Liliana Cassano?

Convincerli a cambiare le loro “cattive abitudini” molto ben radicate, soprattutto se apprese da giovani e soprattutto se queste si trasformano in ossessioni che sfociano in atteggiamenti di anoressia o bulimia per esempio, mettendo a rischio l’integrità fisica e mentale della persona stessa.

Hai una ricetta preferita? Quale e perchè?

Da forte sostenitrice della prima colazione e dal “fatto in casa”, la ricetta che spesso consiglio ai miei pazienti (sportivi e non) è quella dei pancake fatti semplicemente con bianco d’uovo (ad alto contenuto in proteine di alta qualità), farina di avena (con basso indice glicemico) e una spruzzata di cacao amaro (ricco in antiossidanti), il tutto cotto per un paio di minuti in una padella antiaderente. Questo tipo di colazione, accompagnato da della frutta di stagione,  mantiene alto il senso di sazietà, la concentrazione e soprattutto stabile la glicemia!

Quale cibo ( o categoria di cibo )  viene troppo spesso sottovalutata dai tuoi pazienti ?

Potrebbe sembrare bizzarro, ma ad essere sottovalutato a volte non è un cibo ma la sua assenza, ovvero il digiuno, il salto dei pasti rappresenta la nuova sfida da combattere per noi Nutrizionisti. Gente che per mancanza di tempo,  per lavoro, per dicerie o post passati su siti non attendibili, pensa che non mangiando o saltando alcuni pasti, possa muovere l’ago della bilancia…non pensando che se così fosse, noi professionisti non avremmo un lavoro. 🙂

Quale sarà il cibo del futuro?

Il cibo del futuro sarà quello che permetterà di ambire alla longevità, non fraintendetemi…non all’immortalità, ma quello che permetterà di arrivare “in buona salute” alla vecchiaia, sto parlando di tutti quei cibi ricchi in sostanze che riducono l’invecchiamento, frutta (soprattutto quella di colore viola e selvatica) e verdura.

Come affrontare il rientro post vacanze?

In modo del tutto graduale, senza eccessi che potrebbero stravolgere chiunque. Depurarsi con delle buone tisane, bere tanta acqua, mangiare proteine magre e carboidrati integrali, modeste quantità di olio EVO, il tutto contornato da verdure e frutta (agli spuntini).

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Potrei sembrare scontata, ma ovviamente la mia risposta è allenarmi. Lo sport porta alla produzione di endorfine, ormoni del buon umore. Diciamo che è un’ottima valvola di sfogo contro lo stress accumulato durante il giorno.

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita

Nutrizionista Liliana Cassano, ricevo a Barletta, in Via San Samuele 91 su appuntamento. Il mio contatto telefonico: 3287615835, la mia mail: cassanoliliana@gmail.com

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Ricette & Ingredienti, Trends

Lo zenzero: Come prepararlo?

zenzero come prepararlo

Lo zenzero: come inserirlo nelle tue ricette

Lo zenzero è una delle radici più in voga del momento, originario dell’Asia ma ormai facile da trovare ovunque, è ottimo per le sue proprietà depurative.
E’ infatti un ottimo digestivo, calmando lo stomaco e l’intestino: spesso viene servito dopo cena o tra le portate per aiutare la digestione e per “sciacquare” la bocca dai vecchi sapori.
Avendo proprietà anti-infiammatorie è un buon rimedio anche contro raffreddore, mal di gola e sintomi influenzali: mangiarne un pezzettino serve a calmare immediatamente il bruciore alla gola.
E’ anche dimostrato avere un effetto positivo contro il senso di nausea, riducendolo completamente: portatelo con voi nei viaggi in macchina o in mare!

Essendo una radice le modalità di preparazione sono molteplici:
Si può tagliuzzare o affettare se si desidera una certa consistenza nelle ricette: piccoli pezzettini possono dare un sapore più deciso alla pasta o al riso, mentre pezzi più grandi vanno meglio per tè/tisane.
Si può grattuggiarlo in zuppe o in passate per aggiungere un aroma forte e fresco alle creme, senza avere la consistenza dei pezzi solidi.

Vista la sua ecletticità in cucina e il sapore versatile e deciso lo zenzero può essere usato nella preparazione di tantissime ricette e bevande, scopriamone alcune insieme:

  1. Tisana: basta immergere un pezzo di zenzero (sbucciato) in una tazza di acqua bollente per circa 15 minuti.
  2. Candito: basta far cuocere zenzero, acqua e zucchero insieme. Quando l’acqua evaporerà potrete toglierlo, raffreddarlo e gustarlo.
  3. Biscotti: Tipici biscotti natalizi, molto diffusi nei paesi del Nord e Anglosassoni, si fanno con l’aggiunta di polvere di zenzero
  4. Zuppa con zucca: un contorno agrodolce molto interessante da mettere a tavola specie nelle stagioni fredde.
  5. Centrifugati: è ideale in molti centrifugati per aggiungere quel senso di freschezza e frizzantezza
  6. Pasta: Provate ad aggiungerlo tritato in cima ad un classico “spaghetti aglio e olio”!

Scopri lo zenzero nelle ricette di NutriBees!

 

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Migliore nutrizionista di Parma: nomi e contatti

migliore nutrizionista di Parma

Scopriamo come anche nella capitale europea del cibo sia facile trovare professionisti e servizi che vi possono aiutare a rimettervi in forma

Dopo aver trattato dello stesso argomenti in città più grosse come Milano, Roma, Torino e Bologna oggi rimaniamo in Emilia per scoprire il migliore nutrizionista di Parma e i servizi che ci possono aiutare a rimetterci in forma anche nella capitale del buon cibo emiliano. Parma, come sicuramente saprete, è una delle eccellenze a livello italiano, europeo e mondiale per il buon cibo con cibi tipici e tradizionali conosciuti in tutto il mondo come il Prosciutto Crudo e il Parmigiano Reggiano. Inoltre, anche a livello istituzionale, da ormai qualche anno Parma è divenuta sede dell’EFSA ovvero l’autorità alimentare per la sicurezza del cibo dando prestigio: un altro riconoscimento della centralità del cibo nella città ducale.

Fatta questa premessa, come può diventare facile seguire un percorso di dieta e rimettersi in forma nella città crociata? Sicuramente scoprendo il migliore nutrizionista di Parma!
Attraverso la collaborazione instaurata con il nostro servizio NutriBees abbiamo avuto modo di collaborare con diversi professionisti della nutrizione e ci sentiamo sicuramente di segnalarne alcuni includendo anche un nome non affiliato al nostro servizio:
– La dottoressa Barbara Paperi che riceve presso il Centro Maria Luigia ed è reperibile via email all’indirizzo del centro nutrizione@centromarialuigia.it
– La dottoressa Marta Fontanesi che riceve a Fidenza ed è reperibile via email all’indirizzo info@martafontanesinutrizionista.it
– La dottoressa Anna Lista che riceve al centro Piccole Figlie a Parma

Come avrete notato, il ruolo di migliore nutrizionista di Parma sembra essere una partita tutta al femminile!

Post visita con un professionista, o pre dopo aver svolto il nostro test nutrizionale gratuito, potrete decidere di appoggiarvi ad un servizio come NutriBees che vi aiuta a consumare piatti healthy a domicilio anche senza mettervi ai fornelli. La consegna avviene in tutta Italia e Parma è sicuramente una delle città dove il servizio viene più utilizzato.

Grazie a questo breve articolo speriamo di avervi dati consigli utili a lasciare da parte per qualche tempo prosciutto, formaggi e tortelli e iniziare un percorso di alimentazione sana che, oltre al gusto, ci aiuti a sentirci meglio con noi stessi e con il nostro corpo. Il tutto senza prendere in mano pentole e padelle ne accendere i fornelli almeno per un po’!

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Qual è il significato di delivery e perchè viene utilizzato questo termine

significato di delivery

Sempre più spesso sentiamo nominare questa parola: scopriamo insieme qual è il significato di “Delivery” e perchè se ne continua a parlare

Ultimamente vi sarà sicuramente capitato di sentire o leggere il termine Delivery riportato da qualche giornale, televisione, radio o vicino di casa. Il termine Delivery viene sempre più utilizzato perchè il servizio che sottintende questo termine inglese sta prendendo sempre più piede e coinvolge diversi settori.
Letteralmente il significato di delivery  è Consegna. Si avete capito bene, come vi potrà riportare qualsiasi traduttore che converta in italiano parole inglesi con il termine delivery si intende proprio consegna e negli ultimi anni sta venendo sempre più utilizzato in quanto i servizi di consegna a domicilio stanno spopolando nel nostro paese (e in tutto il mondo) e coinvolgendo diversi servizi.

Il servizio di delivery più conosciuto forse è quello legato al mondo del food (food-delivery): la consegna della pizza a domicilio o di qualsiasi piatto dal ristorante alla propria casa può essere considerato un classico esempio in cui il significato di delivery assume la sua connotazione più conosciuta. Il nostro servizio, NutriBees, rientra seppur con modalità differenti in questa categoria.
Sempre legati al mondo del food esistono anche altri servizi di delivery ovvero quelli relativi alla spesa a domicilio che si occupano di consegnare a casa la spesa dal proprio supermercato di fiducia.

Il significato di delivery va però ben oltre il settore del food in quanto esistono sempre più servizi che si occupano di consegnarci a domicilio diverse tipologie di prodotti: dai nostri panni stirati, ai farmaci di cui abbiamo bisogno fino ad arrivare a qualsiasi altro oggetto vi possa passare per la mente. Prendendo il significato di delivery più alla larga, anche qualsiasi e-commerce può rientrare in questa categoria in quanto questi servizi consegnano a casa tua, in poco tempo, l’oggetto che hai ordinato: nel caso di Amazon anche in poche ore per quanto riguarda alcune città e alcuni prodotti specifici.

Anche i nostri amici a cui non piacciono gli inglesismi purtroppo dovranno rassegnarsi a comprendere e utilizzare il significato di delivery: essendo un trend in crescita è destinato ad accompagnarci per molti e molti anni.

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Dieta a Torino: i migliori professionisti e i migliori servizi disponibili

Dieta a Torino

I migliori professionisti e i migliori servizi per seguire un percorso di dieta a Torino

Dopo aver parlato di Milano e Bologna in precedenti articoli del nostro blog, è giunto finalmente il momento di parlare di come seguire un percorso di dieta a Torino: città che, come d’altronde molte altre in Italia, non ci risparmia di certo tentazioni gastronomiche da buone forchette.
A livello di vivibilità, ritmi di lavoro e presenza di uffici di grosse aziende forse Torino è la città che più assomiglia a Milano ed è proprio per questo che spesso, con i relativi ritmi frenetici, diventa difficile seguire una alimentazione bilanciata specialmente per quanto riguarda la pausa pranzo (ma anche la cena).

Come professionisti specializzati nel mondo della nutrizione, noi di NutriBees collaboriamo con 2 professionisti che abbiamo conosciuto nel corso di questi mesi e ci sentiamo di consigliare ovvero la dottoressa Serena Garifo e la dottoressa Elisa Strona che ricevono entrambe nel capoluogo piemontese e potranno esservi di supporto nel seguire un percorso di dieta a Torino.
A livello di servizi, NutriBees,con il suo servizio di consegna a domicilio di piatti pronti healthy e bilanciati, è attivo anche a Torino che rappresenta la terza città in Italia dopo Milano e Roma come numero di ordini ricevuti: sintomo che un servizio del genere a supporto delle persone con poco tempo ma che vogliono seguire un percorso di sana alimentazione o una vera e propria dieta viene molto apprezzato dagli abitanti della città.
Il servizio di NutriBees prevede la possibilità di modulare la consegna in base alle proprie esigenze sia scegliendo il numero di piatti da ricevere ogni settimana (5,6,10,12) sia scegliendo il giorno di consegna (Martedì o Giovedì) sia gli orari. Tutti i piatti sono senza conservanti e si possono conservare in frigorifero fino a 20 giorni e consumarli solo previo l’utilizzo di qualche minuto di forno, microonde o padella. Negli ultimi mesi anche Striscia La Notizia ha parlato del nostro servizio e qui trovate un breve estratto.

Con questo articolo speriamo di avere reso più facile la vita alle persone che vogliono seguire un percorso di dieta a Torino o semplicemente vogliono iniziare a mangiare meglio facilmente.

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Clean Meat: significato e perchè (forse) ci cambierà la vita

Clean Meat

In un futuro non troppo lontano l’uomo sarà in grado di produrre in laboratorio una “Carne Pulita” (Clean Meat) in modo sicuro e sostenibile per il pianeta

L’allevamento industriale di animali è ormai da tempo finito al centro della cronaca per i suoi metodi inutilizzati e per la sua non sostenibilità nel lungo termine.
Sempre più persone infatti negli ultimi anni hanno denunciato attraverso articoli, report, documentari (come ad esempio il molto conosciuto “Before The Food“) come l’attuale struttura dell’allevamento animale sia tra i principali responsabili dell’inquinamento globale: questo perchè allevare bestiame richiede uno sfruttamento di risorse (agricole, di acqua, di energia) assolutamente non sostenibile per il futuro del pianeta. Questo grido di allarme si fa ancora più rilevante se consideriamo che la popolazione del pianeta è in aumento esponenziale e, solitamente, l’aumento della ricchezza di un paese (pensiamo ad esempio a Cina e India) coincide con un maggior consumo pro-capite di proteine animali.

E’ ormai chiaro ai più la necessità di fare qualcosa riguardo alla sostenibilità nel lungo periodo dell’attuale consumo e allevamento di proteine animali.

La soluzione più ovvia è ovviamente quella di ridurre il consumo di proteine animali a favore di una dieta principalmente plant-based sostituendo queste proteine animali con proteine di origini vegetali come i legumi che troppo spesso non vengono considerati nella nostra dieta.
D’altra parte è però chiaro che, nonostante i ripetuti appelli e gridi di allarme, probabilmente la maggior parte della popolazione non si convertirà mai ad una dieta completamente vegana poichè il consumo di derivati animali è molto radicato nella nostra cultura e nelle nostre abitudini alimentari: quanti di voi rinuncerebbero ad una buona lasagna o ad un bel panino col prosciutto almeno di tanto in tanto? Come fare allora?

A questa domanda e alla relativa soluzione hanno iniziato a lavorare da ormai alcuni anni parecchie persone tra scienzati, bio-tecnologi e imprenditori e i loro progressi sono ben descritti nel libro di Paul Shapiro chiamato “Clean Meat: How growing Meat without Animals will revolutionize dinner and the world” che fa il punto sull’evoluzione di questo settore.
Ma capiamo bene di cosa parliamo quando parliamo di Clean Meat. Traducendo il titolo letteralmente leggiamo: come il far crescere la carne senza gli animali cambierà la nostra cena e il mondo. Una affermazione piuttosto importante giusto? Ebbene si. Da qualche tempo infatti alcuni scienziati stanno lavorando in laboratorio a come creare la carne ( e altri derivati animali ) senza che nessun animale venga coinvolto ne ucciso nel processo. Come è possibile? Vediamolo subito.

La produzione di carne in vitro parte da cellule animali “vere” che in laboratorio vengono alimentate e messe in condizioni di riprodursi come se fossero ancora all’interno dell’animale: le cellule animali infatti (anche quelle umane), se “rifornite” con i giusti nutrienti continuano a riprodursi anche in laboratorio. Questo processo come capirete, se ulteriormente sviluppato e con una annessa riduzione degli attuali costi, ci porterà ad avere tra qualche anno non più allevamenti intensivi di animali ma vere e proprie laboratori di produzione di proteine animali con importanti benefici dal punto di visto ambientale e una sostanziale indifferenza dal punto di vista di gusto, texture e proprietà della carne “vera”.
Con Clean Meat si intende quindi carne creata in vitro o laboratorio partendo da cellule animali ma che non comporta l’uccisione ne l’allevamento di alcun animale.
I primi prodotti derivanti da questo tipo di tecnologia sono già stati testati (anche dall’autore stesso del libro, qui potete trovare una sua intervista) e non consistono solo in pura carne ma anche in pellame, uova e derivati, latte e derivati: insomma sempre più aziende stanno iniziando ad interessarsi a questa tecnologia che sembra possa avere grandi potenzialità per il nostro pianeta.
Tra le principali startup nel settore Clean Meat possiamo citare: Mosa Meat, Modern Meadow, Clara Foods, Perfect Day.

Queste realtà stanno ottenendo negli ultimi anni numerosi investimenti da parte sia di aziende del settore sia da parte di persone dal calibro di Bill Gates (Microsoft) e Sergey Brin (Google) che credono e sperano che queste aziende possano portare avanti una vera e propria rivoluzione scientifica e industriale che tra qualche anno ci farà pensare agli attuali allevamenti come qualcosa di preistorico e arretrato e adatto per le persone che non vorranno o non riusciranno a convertirsi ad una dieta a impatto zero per il nostro pianeta.

Chissà che tra qualche anno non possiate trovare anche nel nostro menù qualche piatto contenente Carne Pulita 🙂