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Cena proteica: ecco cosa mangiare

Cena proteica

Come suggerisce anche il nome che deriva dal greco proteios = che occupa il primo posto, le proteine sono sicuramente un macronutriente molto importante. Purtroppo però sono spesso protagoniste di falsi miti che possono risultare anche in abitudini scorrette e dannose per la salute. Con questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sono le proteine, a cosa servono e quante se ne devono assumere. Inoltre, ti daremo qualche consiglio utile su cosa mangiare per una cena proteica.

Cosa sono le proteine

Come saprai, le proteine sono uno dei tre macronutrienti principali insieme a carboidrati e  grassi. Le proteine svolgono principalmente una funzione plastica, costituiscono infatti i nostri muscoli e tante altre strutture del nostro corpo, ma possono anche svolgere altre funzioni come quella energetica, regolatrice e immunitaria.

Burger vegetale per una cena proteica
Beyond Burger con ceci, riso e carote gratinate

Quante proteine assumere

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha riportato le sue raccomandazioni sui livelli di assunzione giornaliera nella tabella dei LARN (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Energia e Nutrienti per la popolazione italiana). 

Secondo i LARN 2014, i quantitativi di riferimento sono:

  • Adulti (compresi gli anziani): 0,90 gr per kg di peso corporeo al giorno.
  • Lattanti, bambini e adolescenti:da 1,32 gr a 0,90 g per kg di peso corporeo al giorno, a seconda dell’età.
  • Donne in gravidanza: assunzione supplementare di 1 gr, 8 gr e 26 gr al giorno rispettivamente per il primo, secondo e terzo trimestre.
  • Donne in allattamento: assunzione supplementare da 21 a 14 gr al giorno fino al secondo semestre.

In realtà, il fabbisogno proteico giornaliero non dipende solo dall’età della persona, ma anche dal suo livello di attività fisica, dal suo obiettivo (perdita, mantenimento o aumento di peso) e da altri fattori che entrano in gioco. Per sportivi ad esempio, la raccomandazione è quella di assumere almeno 1,5 gr/kg di proteine al giorno, variando la quantità  in base al proprio obiettivo: 

  • dai 2,3 ai 2,7 gr/kg in periodi di definizione (quindi perdita di peso) 
  • dai 1,5 gr/kg ai 2,2 gr/kg in periodi di massa (quindi aumento di peso)
Pollo, melanzane e riso per cena proteica
Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale

Alimenti proteici

Le proteine sono presenti in quantità variabili in (quasi) tutti gli alimenti, ma ovviamente ci sono alcuni cibi che contengono più proteine di altri. Generalmente vengono definiti cibi proteici quelli dove almeno il 30% del loro contenuto calorico deriva da proteine. Di seguito trovi una lista di cibi ricchi di proteine:

  • Uova (specialmente l’albume)
  • Carni bianche (come pollo, tacchino e coniglio)
  • Carni rosse (anche se consigliamo di limitarne il consumo dato il loro contenuto di grassi saturi spesso elevato)
  • Pesce e frutti di mare (come merluzzo, tonno, tilapia, gamberetti etc.)
  • Soia e legumi (un’ottima fonte proteica per chi è vegetariano o vegano)
  • Formaggi (anche in questo caso consigliamo un uso limitato ed in generale preferire formaggi magri come i fiocchi di latte o la ricotta)
  • Latte e yogurt (in particolare lo yogurt greco magro è un’ottima fonte di proteine con un ridotto contenuto di grassi)
  • Frutta secca (come arachidi, nocciole, noci etc.)
  • Integratori proteici (come proteine in polvere)
Esempio di cena proteica, branzino riso nero e broccoli
Branzino al vapore con riso nero e broccoli

Cena proteica: cosa mangiare

Potrà sembrare banale, ma il consiglio che ti possiamo dare per una cena proteica è semplicemente quello di integrare nel pasto un cibo ad alto contenuto protidico, come quelli elencati sopra.

Attenzione però, nella scelta dei cibi da consumare non ci si deve limitare alla valutazione del loro contenuto proteico ma anche del loro contenuto di carboidrati, grassi e micronutrienti. Cibi come la frutta secca infatti hanno un elevato contenuto proteico, ma apportano anche una grande quantità di grassi che, sebbene “buoni”, possono risultare eccessivi quest’alimento viene consumato in grandi quantità.

Un’altro aspetto da considerare è che il nostro organismo non ha bisogno solo di proteine. Non bisogna quindi consumare esclusivamente cibi proteici escludendo altri alimenti ricchi di carboidrati o grassi. Per questo ti consigliamo sempre di prediligere piatti unici che siano composti da una fonte proteica di qualità, una fonte di carboidrati (come cereali integrali o patate dolci), una fonte di grassi buoni (come olio d’oliva, semi o avocado) e verdura in abbondanza

Scegli Nutribees per una cena proteica
Perchè NutriBees?

Se vuoi avere un’idea di ricette che possono fare al caso tuo le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click. I nostri piatti sono sani, comodi e veloci, e vengono studiati con nutrizionisti per seguire lo schema del piatto unico bilanciato, garantendo un giusto bilanciamento tra proteine, carboidrati e grassi

I nostri piatti sono ideali per una cena proteica equilibrata anche quando non si ha il tempo, o la voglia, di cucinare. Conservandosi in frigorifero fino a 20 giorni, senza conservanti ovviamente, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare quando vuoi, bastano pochi minuti in microonde ed il gioco è fatto!

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10 piatti pre allenamento: cosa mangiare prima della palestra

Prima di allenarsi cosa mangiare

E’ ormai risaputo che per ottenere il massimo dai propri sforzi in palestra è fondamentale seguire una corretta alimentazione. Si dice infatti che solo il 20% del risultato finale sia dovuto effettivamente all’attività fisica mentre ben l’80% dipenda proprio da cosa si mangia. Già in precedenti articoli ci siamo concentrati sulla dieta per palestra ed i piatti da consumare post allenamento. Con questo articolo vogliamo quindi completare il quadro focalizzandoci su cosa mangiare prima dell’allenamento.

A tal proposito è necessaria una doverosa premessa: come nel caso dei pasti post allenamento, non esiste una dieta pre-workout ottimale adatta ad ogni persona. A seconda del sesso, età, attività fisica praticata e obiettivo infatti le esigenze nutrizionali delle persone possono essere diverse. Di conseguenza anche i piatti pre allenamento migliori per loro varieranno. Nonostante ciò si possono comunque individuare delle linee guida generali da rispettare per comporre il pasto pre workout ottimale.

Cosa mangiare prima dell'allenamento
Workout

Il pasto pre workout

Lo scopo del pasto pre-workout è quello di fornire all’organismo le sostanze nutritive e le energie necessarie ad affrontare al meglio l’allenamento, ma anche quello di predisporre l’organismo al recupero post allenamento. Il pasto pre-workout deve infatti fornire abbastanza energie per affrontare l’allenamento al meglio, ma allo stesso tempo essere leggero e digeribile così da ottimizzare al massimo le performance. 

Fondamentali diventano quindi:

  • il timing del pasto, in modo che ci sia abbastanza tempo per la digestione
  • l’apporto calorico del pasto, per garantire sufficienti energie all’organismo
  • il bilanciamento tra i vari macronutrienti in base al tipo di allenamento e agli obiettivi del soggetto

In generale i carboidrati aiutano a massimizzare le riserve di glicogeno per l’esercizio ad alta intensità, mentre il grasso aiuta ad alimentare il vostro corpo per gli allenamenti meno intensi e di più lunga durata. Le proteine migliorano la sintesi proteica muscolare e aiutano con il recupero.

Salmone e riso pre-workout
Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti

Il consiglio migliore quindi è quello di consumare anche prima dell’allenamento un piatto unico completo e bilanciato che ti aiuti ad accumulare le energie necessarie senza appesantirti: spunti di ricette ideali da consumare prima dell’allenamento le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che, se sei pigro in cucina o hai poco tempo, puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click.

I piatti di NutriBees sono infatti comodissimi per questo scopo in quanto, conservandosi in frigorifero (senza conservanti) fino a 20 giorni, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare prima dei tuoi allenamenti in palestra. 

Tacchino pre-workout
Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi

Alcune ricette particolarmente al pre allenamento sono sicuramente le due che trovi in foto ovvero il Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti e la Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi: come vedi anche in questo caso il bilanciamento tra proteina (carne bianca o pesce), carboidrati (riso) e verdure è sempre presente.

10 cibi da consumare prima dell’allenamento

Se invece volessi una lista di singoli cibi indicati per aiutarvi a scegliere cosa mangiare prima della palestra, di seguito puoi trovate 10 cibi che possono fare al caso tuo.

  1. Gallette
  2. Avena
  3. Pane integrale
  4. Banane
  5. Frutta secca
  6. Albume
  7. Yogurt graco
  8. Proteine in polvere
  9. Carni magre
  10. Cafè
Il pacco di NutriBees
Il pacco di NutriBees
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Cosa mangiare per abbassare la pressione.

Vivere sano e abbassare la pressione

Cosa significa avere la pressione alta e come fare ad abbassarla? La “pressione alta” è quella che in termini scientifici si chiama ipertensione arteriosa ed è pericolosa perchè può causare patologie cardiovascolari o renali. Abbassare la pressione arteriosa entro i valori nomali è quindi molto importante per mantenersi in salute. Uno dei modi per farlo è controllare l’alimentazione, seguendo una dieta adatta a chi ha la pressione alta.

In generale, mantenere una dieta sana, bilanciata e uno stile di vita attivo sono le linee guida da seguire per abbassare la pressione. Ma esistono cibi specifici da evitare e comportamenti da seguire se si ha la pressione alta? Ecco 5 consigli per chi ha la pressione alta e per abbassarla con la dieta.

1. Ridurre il sale, anche quello “nascosto”.

Il sale è uno dei peggiori nemici di chi ha la pressione alta, tuttavia usare sale iposodico o evitare di aggiungerlo per condire i piatti non è sufficiente. La maggior parte del sale che ingeriamo si “nasconde” in molti alimenti che consumiamo tutti i giorni. Nei prodotti industriali e in alcuni cibi lavorati viene aggiunta una dose abbondante di sale, che li rende più gustosi e ne esalta il sapore.

Tra i cibi più consumati che nascondono un eccesso di sale al loro interno ci sono pane e altri prodotti da forno, come cracker e grissini. Questi cibi sono più pericolosi di insaccati e formaggi molto salati perchè non ci si immagina che siano una fonte di sodio così rilevante. Quindi, mentre patatine, insaccati e salumi che famosi per essere molto salati si tende a evitare di mangiarli tutti i giorni, pane e grissini sono spesso consumati quotidianamente. In generale, quindi, è meglio evitare cibi di produzione industriale, a meno che non si sia sicuri che siano a ridotto contenuto di sodio e sale.

Il sale fa aumentare la pressione
Sale

2. Dare sapore con spezie e aromi

Per evitare di aggiungere sale ai propri piatti senza rinunciare ai sapori decisi perchè non giocare con le spezie? L’importante è verificare che non sia stato aggiunto sale al loro interno. Con spezie e aromi come rosmarino, aglio e origano i piatti si carica di gusto senza aggiungere sodio. Inoltre, eliminando il sale dai condimenti ci si abituerà velocemente a sapori nuovi e sarà più difficile tornare a mangiare molto salato.

Sostituire il sale con salse e granulati, come il dado da brodo, non è la risposta per mangiare meno salato. Infatti, le salse pronte come quella di soia o il ketchup sono ricche di sodio e sono da evitare si soffre di ipertensione.

3. Consumare cibi ricchi di calcio e potassio

Per abbassare la pressione si possono consumare cibi fonte di calcio e potassio, che aiutano a portare la pressione a livelli normali. Per assumere il giusto apporto di calcio e potassio bisognerebbe includere nella propria dieta:

-le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura consigliate. Il consumo di tre porzioni al giorno di frutta e almeno due di verdura ogni giorno fornisce potassio, vitamine e antiossidanti che riducono il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

-piatti a base di legumi da due a quattro volte a settimana per alzare i livelli di potassio e di calcio

-fonti di calcio come yogurt o latte. Un bicchiere di latte o un vasetto di yogurt sono cibi tipicamente da colazione che, se consumati quotidianamente, costituiscono una fonte i calcio che aiuta a contrastare l’ipertensione.

yogurt bianco ricco di calcio e potassio per abbassare la pressione
Yogurt

5. Preferire questi cibi che influiscono positivamente sui livelli di pressione

I latticini a basso contenuto di grassi sono particolarmente consigliati contro l’ipertensione. Altri cibi ricchi di calcio e potassio, ma anche altre componenti che possono aiutare ad abbassare la pressione sono:

  • Melograno. Bere un bicchiere al giorno di succo di melograno per almeno un mese aiuta a ridurre la pressione, grazie al contenuto potassio e polifenoli.
  • Cioccolato. Anch’esso ricco di polifenoli favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni in modo che si riduca la pressione del sangue che scorre al loro interno.
  • Olio d’oliva. Il pilastro della dieta mediterranea, ricco di grassi vegetali e proprietà antiossidanti contiene anch’esso polifenoli e ha un effetto benefico sui livelli di pressione arteriosa.
  • Semi di lino. Ci sono ancora incertezze su quale sia la componente dei semi di lino che dà loro il potere di abbassare la pressione. Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato le loro proprietà benefiche su persone che li inserivano nella propria dieta.
Succo di melograno abbassa la pressione
Melograno

In generale, per abbassare la pressione bisogna seguire uno stile di vita sano, mangiando in modo equilibrato e facendo almeno 30 minuti di attività fisica (anche leggera) tre volte a settimana. Una dieta bilanciata, completa di tutti i nutrienti, povera di grassi e priva di conservanti è il miglior modo per tenere sotto controllo la pressione.

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Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

Frutta e verdura come mangiarne di più

Mangiare frutta e verdura e sufficienza è fondamentale per seguire una dieta sana. A molti però la verdura proprio non piace, e non solo ai bambini! Spesso sono proprio gli adulti a non mangiare abbastanza verdura perchè mangiano fuori casa, si dimenticano oppure perché proprio la verdura non piace. Allora come mangiare più verdura se proprio non ci piace? Ecco qualche consiglio per rendere la verdura più appetitosa.

Perchè mangiare la verdura è importante e quanta bisogna mangiarne?

La verdura, come anche la frutta sono gli alimenti di origine vegetale che dovrebbero costituire la base della nostra alimentazione. Secondo le indicazioni della dieta mediterranea infatti, la frutta, la verdura e i cereali, preferibilmente integrali, dovrebbero essere consumati quotidianamente. Ma quanta verdura bisognerebbe consumare per vivere più sano?

Porzioni di frutta e verdura
Porzioni di frutta e verdura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, consumare 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno riduce di un terzo la possibilità di contrarre malattie croniche. Inoltre, diminuisce dell’11% il rischio di ictus. Per vivere in modo più salutare, in generale, bisognerebbe consumare minimo 400 grammi di frutta o verdura al giorno: le famose 5 porzioni consigliate.

In realtà, studi recenti hanno scoperto che già 3 o 4 porzioni al giorno di frutta aiutano a vivere in modo più sano. Infatti, aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni e le fibre contenute in esse abbassano i livelli di colesterolo LDL. Per aumentare gli effetti benefici di frutta e verdura è preferibile sceglierle in base alla stagionalità e variare spesso i tipi di vegetali che si consumano.

Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

1. Scegli le verdure più dolci

Spesso della verdura non piace il gusto amarognolo, tipico di alcuni tipi come il radicchio, o la consistenza da cotta. Perchè allora non mangiare verdure crude dolci e croccanti? Carote, finocchi e sedano sono l’ideale da sgranocchiare come snack leggero e sano, ancora meglio se abbinate a una fonte di proteine. L’hummus di ceci, per esempio, o un cucchiaio di burro di frutta secca a piacere sono l’ideale da abbinare alla verdura cruda come spuntino. In più, la verdura cruda può salvare dagli attacchi di fame improvvisi. Lascia carote e gambi di sedano sempre in vista in cucina così, quando ti butterai sulla “prima cosa che capita” mangerai proprio quelli.

Verdura cruda dolce e hummus di ceci
Verdura cruda e hummus di ceci

2. Solo verdura di ottima qualità

Se la verdura non ti piace perchè sembra insipida forse non hai assaggiato quella giusta. Cambia fornitore, cerca il negozio di ortofrutta migliore dalle tue parti o acquistala al mercato piuttosto che al supermercato, vedrai che avrà tutto un altro sapore. In più, scegliere la verdura di stagione dà una garanzia maggiore di qualità, gusto e provenienza.

Frutta e verdura al mercato
Mercato

3. Nascondi la verdura nei tuoi piatti

Quanti escludono il contorno di verdure dei propri piatti perchè la verdura “così com’è” non ispira? Provate allora a nasconderla, dandogli una forma nuova o mischiandola con altri ingredienti. Qualche idea?

Polpette di melanzane, farro e lenticchie al timo: tutti i nutrienti di cui hai bisogno in un piatto divertente e gustoso. Ti basterà cuocere bollire farro e lenticchie e cuocere in padella, con un po’ d’olio EVO e cipolla, le melanzane. Frullando il tutto e aggiungendo il timo e un po’ di pane integrale per raddensare il composto potrai poi formare deliziose palline da cuocere in forno. Leggere e morbidissime sono comode anche da portare come pranzo in ufficio, per questo le abbiamo inserite nel menù, buone e semplici come le faresti tu a casa.

Burger vegetale di verdura e legumi
Beyond Burger

Burger vegetale: con un composto di legumi e verdure a piacere si possono creare tanti piatti diversi e non rinunciare al piacere di un hamburger, ma in versione salutare. Le ricette sono davvero tantissime, ma il nostro burger “veg” preferito è il famoso Beyond Burger. La sua ricetta è segreta e riesce a ricreare il sapore della carne in un burger interamente vegetale. Per fortuna potete provarlo sul menù, è uno dei nostri best-seller!

Vellutate e passati: i “pezzetti” di verdura non piacciono a tutti, ma frullando vegetali misti e legumi il vostro minestrone piacerà a tutti. Per un pasto completo aggiungete pastina o riso e per un tocco di colore un po’ di passata di pomodoro. Potete congelare il vostro passato di verdura e avere scorte per tutti i mesi invernali. Oppure giocate con la fantasia: zucca e carote, asparagi e patate, finocchi e zafferano sono tutti mix perfetti per creare vellutate cremose e colorate e “camuffare” perfettamente la vostra verdura.

Scopri tutti i modi in cui valorizziamo la verdura della migliore qualità unendola in ricette originali e salutari nel nostro menù.

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I pansoti: la ricetta tradizionale ligure e la loro storia.

pansoti fatti a mano

I pansoti, o pansotti, sono una pasta ripiena tipica della cucina ligure, in particolare della tradizione genovese. La loro forma tipica assomiglia a un fagottino, ma in altre parti della Liguria è possibile trovarli anche con una forma a triangolo o a mezzaluna. Ma qual è la vera ricetta dei pansoti e in che modo vengono cucinati secondo la tradizione genovese?

tradizione ligure e strade di Genova
Strada di Genova

Pansoti o pansotti?

I pansotti, o pansòti, sono un tipo di pasta fresca con ripieno. Per questo il loro nome deriva da “pancia”, che in dialetto genovese diventa pansa. Da qui è nato il nome “pansòti” a Genova, tuttavia in altre province della Liguria si enfatizza l’ultima sillaba delle parole. Per questo talvolta si sente dire “pansotti”, in ogni caso il nome deriva dalla forma della pasta, che essendo ripiena presenta appunto una “pancia”.

Il nome “pansoti” è apparso per la prima volta nella Guida Gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano,edita nel 1931. Più precisamente, a pagina 189 si parla di Rapallo, un comune in provincia di Genova, e vengono citati i pansöti co-a sarsa de noxe. I pansoti con la salsa di noci, tradotto dal dialetto genovese, sono ripieni di preboggion, che indica le “erbe da cuocere”. Infatti, per il ripieno si sbollenta un mix di erbe che variano a seconda della tradizione e vengono poi mischiati al formaggio.

La storia dei pansoti

Ci sono diverse versioni della storia dei pansoti. Sebbene tradizione dei pansoti risalga a circa novant’anni fa, questo tipo di pasta ripiena è diventato più conosciuto a partire dal 1961. In quell’anno la ricetta tradizionale è stata presentata al festival gastronomico di Nervi (Genova) e si è diffusa sui quotidiani.

Si pensa inoltre che i pansoti con la salsa di noci siano nati a San Martino Noceto (Rapallo) per la presenza di alberi di noce. Qui si preparava per la prima volta la salsa di noci che ancora oggi accompagna i pansoti, come vuole la tradizione.

I pansoti sono un piatto simbolo della cucina tradizionale e per questo i liguri li amano e addirittura li celebrano. Infatti, ci sono vere e proprie feste dedicate a questa ricetta, come quella che si svolge ogni anno il 25 aprile a Santa Croce, sopra Sori (Genova). In questa data si organizza un vero e proprio evento in onore della tradizionale ricetta dei pansoti con la salsa di noci. I pansoti vengono fatti a mano la mattina stessa e successivamente portati in chiesa. Durante questo evento unico tutti hanno la possibilità di vedere come si fanno i pansoti secondo tradizione.

Stesura della sfoglia per i pansoti
Pasta fresca

La ricetta dei pansoti

I pansoti sono una pasta ripiena che potrebbe sembrare simile ai ravioli, tuttavia non c’è carne nel loro ripieno. Infatti, la ricetta tradizionale dei pansoti prevede nel ripieno il preboggion, un misto di erbe spontanee che vengono colte sui crinali della riviera ligure. Secondo la tradizione più antica il preboggion dovrebbe essere composto da 7 erbe diverse, raccolte la mattina, tra cui la borragine. Essendo erbe selvatiche, non sempre si possono trovare tutte per questo non esiste una regola fissa per gli ingredienti del preboggion.

Ultimamente, visto che è difficile trovare le erbe selvatiche, sono nate valide alternative alla ricetta tradizionale con il preboggion. Infatti, è comune trovare ripieni fatti di spinaci e biete, che rimangono abbastanza tradizionali, i ripieni più rivisitati come quello di zucca. L’importante è che non ci sia la carne, che è ciò che maggiormente distingue i pansoti da ravioli e tortellini.

Spinaci per il ripieno dei pansoti
Spinaci

Per quanto riguarda il condimento invece la ricetta è abbastanza rigida e prevede rigorosamente la salsa di noci, croccante e cremosa allo stesso tempo. Infatti, le noci tritate donano consistenza e gusto amarognolo e la prescinseua, un formaggio fresco tipico ligure, rende la salsa vellutata. Le noci devono essere tritate accuratamente, preferibilmente a mortaio come vuole la tradizione. Oltre a noci e formaggio, la salsa prevede anche pinoli, altro ingrediente della tradizione ligure, olio di oliva e maggiorana fresca.

Noci per la salsa

I pansoti alla nostra maniera

I pansoti sono entrati nel menù di NutriBees come omaggio alla tradizione ligure. Siamo infatti partiti dalla Liguria come prima tappa del nostro viaggio in giro per l’Italia alla scoperta delle cucine regionali. La nostra linea di piatti regionali includerà ricette da tante regioni diverse preparate solo con ingredienti freschi e di alta qualità. Perchè si sa che concedersi un piatto buono che sa tradizione e di casa ci fa stare bene. La ricetta dei pansoti che trovi sul menù rimane più possibile fedele alla tradizione: pasta fresca, spinaci, ricotta e l’immancabile salsa di noci. I pansoti sono come un caldo abbraccio e il piatto ideale nelle giornate d’autunno.

Pansoti di NutriBees
I pansoti di NutriBees
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Ricette di Comfort Food. Il cibo salutare che fa bene all’umore.

Comfort food in famiglia

Il comfort food è il cibo che mette di buon umore, che consola nei momenti difficili, che trasmette emozioni ed evoca ricordi personali. Ecco perché si chiama cibo del conforto e perché ha un significato diverso per ognuno di noi. Ma perchè mangiare alcuni cibi ci rende felici e come possiamo non rinunciare al comfort food pur seguendo un’alimentazione sana?

Il comfort food è soggettivo

Per alcuni il comfort food  potrebbe essere un piatto che cucinava la mamma da piccoli o che riporta con la memoria a momenti felici del passato. Per altri il cibo del conforto può essere un piatto caldo e cremoso da mangiare in una giornata d’inverno, per altri ancora un cibo “divertente” da mangiare in compagnia, come le patatine o il gelato direttamente dalla vaschetta.

La pizza è un comfort food
Il comfort food si mangia spesso in compagnia

Insomma, tutto ciò che ci fa bene all’umore può essere definito come comfort food, che in generale è cibo molto goloso, ricco di grassi, sale o zuccheri. Infatti, i comfort food più famosi in tutto il mondo sono piatti ipercalorici come pizza, cioccolato, gelato, patatine, lasagne e altri tipi di pasta che per effetto dei carboidrati portano un piacevole senso di appagamento. Insomma, sembrerebbe che il comfort food sia proibito se si vuole seguire un’alimentazione salutare.

In realtà, non è necessario rinunciare ai cibi che ci rendono felici per mangiare sano, infatti sono gli esperti a dirci che una delle chiavi per mantenersi motivati durante una dieta è concederci qualche “sgarro” senza esagerare e continuare a mangiare i cibi che ci piacciono, solo più moderatamente. In più, essendo i comfort food qualcosa di molto soggettivo, non è detto che tutti trovino conforto nel cibo ipercalorico.

Idee di comfort food light
Comfort food colorato e salutare

Consolarsi mangiando sano

Mangiare è un vero piacere e mangiare sano deve esserlo ancora di più, solo così si può sostenere un regime alimentare corretto e si può rimanere motivati a continuare con la dieta. Per questo non bisogna eliminare totalmente i nostri cibi preferiti, ma solo avere qualche accortezza in più. Per esempio, si possono limitare le quantità o decidere di concedersi determinati cibi solo in occasioni importanti.

Un’altra strategia per non rinunciare ai sapori che più ci piacciono senza mettere in pericolo il nostro percorso di dieta è optare per versioni più salutari dei nostri comfort food, abbinando i nostri ingredienti preferiti in ricette healthy. 

Le ricette sane dei comfort food che più amiamo

1.Spaghetti & meatballs è uno dei comfort food più amati a livello internazionale. La pasta è già di per sé un cibo che mette di buon umore perchè sa di famiglia, di casa e i carboidrati danno un senso di appagamento particolare. Ma come rendere questo piatto americano più affine alla tradizione italiana e ai principi della dieta equilibrata? La nostra risposta in versione healthy food sono gli Spaghetti Mediterranei con Polpettine di Verdure: pasta integrale al pomodoro e tante verdure che nella forma tipica delle meatballs risultano golose e divertenti.

Spaghetti al pomodoro e meatballs salutari
Spaghetti

2. Hamburger e patatine sono i serial killer della dieta: così golosi che è difficile non esagerare. Perché allora non optare per una versione vegetale del burger, senza rinunciare al gusto della carne? Beyond Burger è ormai la star del nostro menù, è ricco di proteine e fa bene all’ambiente perché è a base vegetale. Abbinalo con verdure o cereali integrali per un piatto del conforto senza sensi di colpa.

3. Pasta fresca. Lasagne, tagliatelle e ravioli sono tutti piatti che sanno di tradizione e sono capaci di scaldare il cuore quando si avvicina l’inverno. La pasta fresca, dicono gli esperti, non è necessario eliminarla completamente dalla dieta, ma basta limitarla alle porzioni giornaliere consigliate. Per quanto riguarda le golose ricette che includono la pasta all’uovo è possibile renderle più light prestando attenzione a quantità e condimenti. Abbinare le Tagliatelle con Gamberi e Zucchine è una strategia intelligente per avere un piatto bilanciato e completo di tutti i nutrienti, ma comunque goloso.

I ravioli
Ravioli e pasta fresca fatta a mano

4. I falafel sono polpettine di ceci dalla forma schiacciata tipici delle cucine mediorientali e sono uno dei comfort food vegani più amati negli Stati Uniti. La ricetta originale prevede che siano fritti, ma si possono trovare facilmente versioni light dei falafel, per gustare questo comfort food divertente anche a dieta. Noi amiamo i Falafel di Ceci abbinati a cous cous integrale e verdure colorate per creare un piatto dal sapore esotico bilanciato, con proteine, carboidrati e fibre.

Falafel ricetta mediorientale salutare
Falafel

5. I Chocolate Chips Cookies sono un immancabile comfort food dolce. Pasta frolla fragrante e gocce di cioccolato che si sciolgono in bocca non possono che mettere il buon umore. Inutile dirlo, la versione originale, per quanto poco light, resta inimitabile quindi abbiamo pensato di giocarci così il nostro “sgarro”. Per Halloween ci godremo dolcetti e tentazioni zuccherose per poi tornare in pista più motivati che mai dalle ricette salutari e invitanti del menù di Nutribees.

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Frutta e verdura di stagione. Cosa mangiare in autunno.

Verdura in autunno

Si dice che quando andiamo a fare la spesa sarebbe meglio scegliere prodotti freschi seguendo la stagionalità. Ma perché è preferibile mangiare frutta e verdura di stagione? Ecco 4 buoni motivi per scegliere prodotti di stagione e qualche consiglio su quali ingredienti non possono mancare nella tua cucina a ottobre.

1. I prodotti di stagione sono più salutari

Come affermano gli esperti di prevenzione della Fondazione Veronesi, consumare frutta e verdura in base alla stagionalità garantisce che tutti i nutrienti contenuti nei prodotti di origine vegetale siano intatti. Come chiarisce la piramide alimentare, consumare quotidianamente la giusta quantità di frutta e verdura è importante per avere il giusto apporto di fibre, vitamine e altri nutrienti fondamentali per il nostro benessere. Le proprietà benefiche di frutta e ortaggi, però, sono ancora maggiori se si segue la loro naturale stagionalità.

Autunno e felicità
La natura d’autunno

2. Frutta e verdura di stagione sono più gustose.

Oltre a mantenere meglio le proprietà nutritive, i prodotti di stagione sono anche più buoni. La frutta e la verdura locale, che non necessita di sostanze per maturare o di compiere lunghi viaggi per arrivare sulle nostre tavole, è semplicemente più gustosa.

Farci guidare dalla stagionalità dei prodotti per scegliere quali vegetali acquistare ci permetterà di gustare ogni mese prodotti diversi e sicuramente gustosi, con la possibilità di scegliere sempre ingredienti locali.

3. I prodotti di stagione sono più economici.

Tutti i costi che comporta reperire e trasportare i vegetali da lontano fanno aumentare il prezzo del prodotto che acquistiamo. Scegliere frutta e verdura di stagione è quindi il modo giusto per avere maggiore sicurezza di mangiare prodotti naturali, più gustosi e al giusto prezzo.

4. Mangiare di stagione fa bene al pianeta.

Coltivare ogni tipo di prodotto vegetale tutto l’anno, non rispettando il loro naturale ciclo di maturazione, ha un impatto ambientale fortissimo. Coltivare frutti e ortaggi nelle serre richiede una grande quantità di energia, necessaria per riscaldarle e illuminarle. Inoltre, i mezzi utilizzati per trasportare frutta e verdura per lunghe distanze contribuiscono alle emissioni di CO2. Infine, i pesticidi e fertilizzanti usati per agire sul processo di maturazione dei prodotti vegetali sono possibili inquinanti del suolo e delle acque.

Amore per il pianeta
Fa bene al pianeta

La frutta e verdura di stagione da comprare a ottobre.

Mangiare di stagione è semplice, economico e gustoso oltre a fare bene alla salute. Aggiungere frutta e verdura di stagione ai pasti permette di variare la nostra alimentazione e spaziare tra tante ricette diverse e gustose, che ci fanno venire voglia di primavera, estate, autunno e inverno. Cosa c’è di meglio che assaporare il passaggio dall’estate all’autunno con zuppe di lenticchie e fagioli calde e avvolgenti?

Ecco perchè noi di NutriBees cerchiamo di includere nei menù autunnali le delizie che questi mesi ci offrono. Tra i nostri piatti trovi tanti legumi e verdure scelte per farti gustare tutti i sapori di questi mesi autunnali.

Durante il mese di ottobre la natura ci offre una lista lunghissima di prelibatezze che dichiarano la fine dell’estate e annunciano i primi freddi. Ecco gli ingredienti che sanno di autunno che amiamo di più.

fungi porcini
I Funghi

I funghi

Quando pensiamo ai cibi autunnali non possono mancare i funghi, un cibo salutare con diverse proprietà benefiche.

Innanzitutto i funghi hanno poche calorie, infatti sono poveri di grassi e ricchi d’acqua, il che li rende ottimi da includere in diete per perdere peso. In più si consiglia di mangiare i funghi nel periodo che segna il passaggio dall’estate all’autunno perchè contengono selenio, che rafforza il sistema immunitario nel periodo in cui siamo più vulnerabili con i primi freddi.

Oltre alle loro proprietà benefiche i funghi sono buoni! A noi piacciono nei tipici piatti autunnali, con sughi caldi, magari abbinati a una pasta fresca come le Mezzelune Funghi e Tartufo: cremosa pasta ripiena che ti scalda il cuore nelle giornate di pioggia.

Il Cavolo

Il cavolo

Il cavolfiore fa parte della famiglia delle verdure crucifere, note per le loro proprietà. Diversi studi, infatti, hanno evidenziato una connessione tra il consumo di questo tipo di verdure e la riduzione del rischio di cancro all’apparato digerente. Infatti, il solforafano contenuto nel cavolfiore fa all’organismo e per mantenere le sue proprietà si consiglia di cucinarlo velocemente, lasciandolo croccante. Ecco perché per il nostro menù abbiamo pensato al Salmone con Cavolo Croccante e Riso Basmati Integrale.

I ceci

Tra i legumi più amati dell’autunno ci sono i ceci, che si consiglia di abbinare con cereali integrali per un’azione benefica per la salute. Le proprietà dei legumi unite a quelle dei cereali integrali, come il riso integrale o il farro, hanno un effetto di prevenzione contro malattie croniche, alcuni tipi di tumori e malattie al cuore.

Per un piatto bilanciato e salutare noi abbiamo unito le caratteristiche salutari di ceci e riso integrale con quelle delle verdure crucifere, cavoli e broccoli, e degli spinaci in un colorato piatto vegetariano: Gran Verdure con Riso Selvaggio e Ceci Saltati.

Bowl vegetariana
Gran Verdure con Riso Selvaggio e Ceci Saltati

Le lenticchie

Essendo legumi, le lenticchie sono un’ottima fonte di proteine vegetali e aiutano a raggiungere il fabbisogno proteico giornaliero evitando carne rossa e altri alimenti ricchi di colesterolo.

Molti amano i legumi nelle zuppe e nei passati di verdura, noi proponiamo una ricetta con le lenticchie divertente e sfiziosa: Miniburger di Barbabietola e Lenticchie con Finocchi al Sesamo.

Ricette con la zucca
La Zucca

La zucca

Uno degli ingredienti autunnali più amati di cui noi non possiamo proprio fare a meno: colorata, dolce e piena di nutrienti salutari. La zucca, come la carota, è ricca di betacarotene, che fa bene agli occhi e alla pelle. In più la zucca ha poche calorie ed è un ottimo protagonista per la cena perchè facilita il rilassamento prima di dormire.

La nostra idea di cena perfetta? Tagliata di Pollo al Rosmarino con Cubetti di Zucca, a cui abbiamo aggiunto il riso integrale per un piatto perfettamente bilanciato.

Noi di NutriBees mettiamo la salute e il gusto al primo posto quando ideiamo il nostro menù, scegliendo gli ingredienti migliori e inserendo ricette sempre nuove per non farti stancare mai di mangiare sano ed equilibrato.

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Ricette orientali light. I piatti asiatici salutari perfetti anche a dieta.

Bacchette Cucina Cinese

Ecco le 5 ricette orientali salutari che più amiamo e che amerai anche tu!

Quando si parla di ristorante asiatico si pensa spesso ad abbuffate di sushi, tanto fritto e stomaco appesantito. Non il massimo per chi sta seguendo una dieta e vuole restare in forma. Ma è davvero necessario rinunciare alla cucina orientale per seguire un’alimentazione sana?

Molte ricette orientali, in realtà, includono cibi ricchi di fibre, vitamine e ferro come certi tipi di verdura, frutta secca e legumi. Al contrario si trovano raramente la carne rossa e i formaggi, che vengono sostituiti spesso dal pesce o proteine vegetali, migliori per la salute.

Udon ricetta asiatica salutare
Udon di Nutribees

Ma come puoi riconoscere i piatti “light” della cucina orientale nel menù del tuo ristorante preferito?

Qui troverai i 5 motivi per cui dovresti includere piatti asiatici nella tua dieta, con qualche suggerimento di ricette sane e leggere, per poter gustare i sapori dell’Asia senza sgarrare.

1. Piatti bilanciati con tutti i nutrienti

La base per un’alimentazione sana ed equilibrata è includere in ogni pasto tutti i nutrienti necessari per il nostro organismo. La base per molte ricette orientali prevede la presenza di un cereale come il riso, una fonte di proteine, spesso pesce o carne bianca, e tanta verdura condita con olii di origine vegetale. Per esempio, il Pollo alle Mandorle con Verdure Saltate, famosa ricetta cinese, è un piatto gustoso e salutare della cucina asiatica.

Sushi light e salutare
Roll di Sushi

2. Ingredienti ipocalorici e con proprietà benefiche

 Un’altra cucina ricca di ricette orientali light è quella giapponese. Nei suoi piatti troviamo tanto pesce fresco, spesso crudo, che è ricco di Omega 3 e ottimo sostituto della carne rossa per la salute del cuore. Inoltre, le alghe, protagoniste del sushi insieme a pesce e riso, hanno proprietà benefiche per l’organismo. Infatti le alghe sono un’ottima fonte vegetale di proteine, grassi “buoni”, vitamine e sali minerali e sono considerate un “superfood” per i loro effetti benefici sulla salute.

3. Cottura leggera

La tipica vaporiera bamboo è un simbolo della cucina orientale e permette di cuocere i cibi in modo leggero, mantenendo tutte le proprietà nutritive. Un altro strumento ideale per cucinare piatti light è il wok, un tegame usato per preparare ricette orientali tradizionali come il pad thai. Nel wok vengono solitamente saltate le verdure, che rimangono croccanti senza bisogno di aggiungere grassi. Noi di Nutribees le amiamo abbinate agli Udon, gli spaghettini giapponesi, con salsa Teriyaki, Anacardi ed Edamame. Da provare!

4. Tanti piatti vegetariani e vegani

Le ricette orientali offrono gustosi spunti per piatti vegetariani e vegani. Infatti, secondo la dieta asiatica gli alimenti da consumare ogni giorno sono cereali, ortaggi e frutta. La cucina indiana, in particolare, include una enorme varietà di piatti “veg”, come il Daal, una zuppa di lenticchie con la curcuma, i cui effetti benefici sono ben noti.

5. Piatti semplici da preparare

 Solitamente soddisfiamo la nostra voglia di sapori e ricette orientali cercando ristoranti orientali, cinesi o giapponesi. Tuttavia molti piatti della tradizione asiatica sono semplici e veloci da preparare anche a casa. Così si possono facilmente controllare le calorie e non esagerare con i condimenti. Se invece la cucina non è il tuo forte o hai poco tempo, dai un’occhiata ai piatti di Nutribees. Questo mese puoi includere nel tuo menù personalizzato due gustose ricette orientali light.

Wok per ricette light
Wok Thailandese

Oltre a poter scegliere tra le tante ricette salutari che le cucine orientali offrono, ecco qualche suggerimento in più per seguire una dieta sana senza rinunciare al ristorante asiatico.

  • Mangia con le bacchette. In questo modo prenderai bocconi più piccoli e mangerai più lentamente, così ti sentirai sazio prima e non cadrai nella tentazione dell’abbuffata.
  • Ordina una zuppa. Un’usanza tipica orientale è iniziare il pasto con una zuppa. La zuppa di miso, per esempio, è un antipasto tipico per una cena giapponese che placherà il senso di fame senza appesantirti.
  • Evita i fritti e chiedi i condimenti a parte. Non tutte le ricette orientali sono così leggere! Cerca di scegliere piatti light e semplici, aiutandoti con i nostri suggerimenti. Limitando i condimenti poi potrai rendere il piatto più leggero e assumere meno sale e calorie.

Ti abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Puoi scoprire subito due ricette orientali light nostro shop e gustare i sapori dell’Asia in piatti sani e bilanciati.

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Additivi alimentari

additivi alimentari

Come identificare ed evitare gli additivi

Nei paesi industrializzati è semplice, al giorno d’oggi, far sembrare oro anche ciò che non luccica.

Tutto ciò è riscontrabile anche e soprattutto nel settore alimentare, dove, grazie agli sviluppi in ambito tecnico e scientifico, la varietà di stratagemmi che le aziende possono mettere in atto per fare passare un certo alimento per ciò che non è cresce quotidianamente.

In questo contesto si inseriscono gli additivi alimentari: sostanze che vengono aggiunte ai prodotti alimentari per svolgere determinate funzioni tecnologiche, ad esempio per colorare, dolcificare, conservare o migliorare l’aspetto, il sapore, il colore o il profumo del suddetto prodotto.

Essi vengono classificati in base alla loro funzione. Si possono trovare tre macrocategorie di additivi:

1) additivi che aiutano a preservare la freschezza degli alimenti: conservanti, che rallentano la crescita di microbi, e antiossidanti, che prevengono i fenomeni di irrancidimento.

2) additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità.

3) additivi tecnologici, usati per facilitare la lavorazione degli alimenti, ma che non hanno una specifica funzione nel prodotto finale: agenti antischiuma, anti-agglomeranti…

È bene sapere che per alcuni additivi è fissata una Dose Giornaliera Accettabile (DGA), ossia una quantità che può essere assunta ogni giorno senza riscontrare alcun danno, che viene espressa in mg per kg di peso corporeo per giorno.

Per altri, invece, non vi è un limite alla quantità massima utilizzabile: l’additivo può essere impiegato tanto quanto basta per ottenere l’effetto tecnologico desiderato nel prodotto finale. In questo caso nell’etichetta si troverà la dicitura quantum satis.

Tra gli additivi esistono, però, alcuni che posso essere considerati pericolosi. Essi variano molto in termini di quantità e tipologia, ma la maggior parte di essi è fondamentale per garantire standard di gusto e, in alcuni casi, anche di sicurezza, nei cibi che consumiamo quotidianamente.

Questo fattore dovrebbe influenzare e guidare le nostre scelte: dalla frutta e verdura fresca (che possono essere trattate con cera, ad esempio, per migliorarne l’aspetto e renderle più appetibili alla vista) fino a tutti i prodotti pre-cotti, succhi di frutta, insaccati e formaggi preconfezionati (che hanno preparazioni lunghe e complesse, quindi necessitano di additivi per mantenere le loro caratteristiche e, soprattutto, per proteggere i prodotti dalla proliferazione batterica e dal deterioramento).

Anno dopo anno, le normative europee sulla sicurezza vengono aggiornate per tutelare i consumatori ed è quindi bene tenersi informati per non eccedere con il consumo di additivi, soprattutto quelli considerati pericolosi.  

Valori superiori alla DGA, assunti a lungo, possono favorire l’insorgere di problemi di salute. Le quantità presenti in ogni singolo alimento non vanno specificate sulle etichette, quindi – oltre ad evitare di consumarne il più possibile, in generale – possiamo solamente affidarci ai controlli svolti dal Ministero della Salute in collaborazione con le ASL italiane.

Che problemi possono causare al nostro organismo?

  • I coloranti (presenti principalmente in gelati, caramelle, sciroppi, bibite, liquori, sottaceti, sottolio e marmellate) possono dare allergie e causare sintomi gastrointestinali come nausea e vomito.
  • I conservanti (insaccati, carne in scatola, formaggi, succhi di frutta, vino, birra, frutti di mare) possono dare allergie, irritazioni gastrointestinali e malassorbimento di vitamina B.
  • Gli antiossidanti (marmellate, patatine, olii di semi) possono causare tossicità epatica e carenze di vitamina D.
  • Gli addensanti ed emulsionanti (salse, minestre, carne in scatola, budini) possono causare lesioni gastriche e malassorbimento di calcio.
  • Gli esaltatori di sapidità (alimenti precotti, dadi da brodo, pasta fresca ripiena) possono causare capogiri, mal di testa e palpitazioni.

Nell’etichettatura, gli additivi alimentari devono obbligatoriamente comparire tra gli ingredienti, specificando: la funzione e il codice (Coloranti: da E100 all’E180; conservanti: E200-E297; antiossidanti: E300-E337; acidificanti: E338-E380) oppure la denominazione comune. Se vengono impiegati più additivi appartenenti alla stessa categoria, quest’ultima può essere riportata una sola volta (ad esempio coloranti: E101, E102, E104). Gli additivi vanno menzionati in ordine decrescente rispetto alle quantità presenti nel prodotto finale

additivi

La prima regola da seguire per evitare tutti questi additivi è ovviamente quella di mangiare più cibo fresco possibile. Qualora si acquisti cibo confezionato o lavorato, preoccupatevi di controllare che gli ingredienti siano pochi e facilmente riconoscibili. In caso contrario, quello che state acquistando non è un alimento, bensì un miscuglio creato ad arte in un laboratorio chimico per risultare appetitoso.

Nella nostra società, caratterizzata da una vita frenetica e sempre in movimento, è difficile, però, trovare il tempo per recarsi al mercato, scegliere frutta e verdura dagli agricoltori fidati, dedicarsi ai fornelli e creare piatti sfiziosi e appetitosi, soprattutto se si ha un lavoro full time.

In questo contesto, Nutribees risulta l’alleato perfetto di tutti. Ci rivolgiamo infatti specialmente a tutti quelli che vogliono mangiare sano, ma che, per ragioni spesso lavorative, non hanno tempo di cucinare.

Per i nostri piatti utilizziamo esclusivamente ingredienti freschi. Le nostre ricette gourmet sono studiate e preparate dai nostri chef per garantire bontà ed un corretto bilanciamento di nutrienti utilizzando tecniche di cucina che non prevedono l’utilizzo di conservanti e additivi.

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Percebes: cosa sono e dove mangiarli

Percebes

Mai sentito parlare dei percebes?

Se siete approdati a questa pagina è perchè probabilmente vi siete imbattuti in una foto dall’aspetto dinossauresco o perchè avete appena letto in un menù galiziano o portoghese questo ingrediente e volete assolutamente saperne di più. La domanda è lecita anche perchè trovare il Percebes sulle nostre tavole italiane è pressochè impossibile e per questo anche nel nostro menù NutriBees non è presente ne probabilmente lo sarà mai visto il difficile reperimento di questo ingrediente di mare.

Cos’è il Percebes e dove si trova?

Venendo alla definizione scientifica simil wikipedia, il Percebes è un crostaceo molto caratteristico riscontrabile principalmente nelle coste della Galizia o del Portogallo dove viene “raccolto” da appositi pescatori chiamati Perceberos che armati di muta e coltellino si calano sulle rocce per raccogliere questi pregiati abitanti dell’Atlantico. Vista la difficoltà di raccolta, spesso il costo sia in pescheria che al ristorante è abbastanza elevato (comunque sempre meno che una classica aragosta per intenderci, tranne per i più pregiati per cui si può arrivare anche ai 100euro al chilo) ma vale la pena provarlo se si è amanti delle specialità di pesce e soprattutto si è curiosi di sentire un alimento che difficilmente ci ricapiterà di trovare comodamente sulle nostre tavole.

Video sulla raccolta del Percebes in Galizia

Che sapore hanno i Percebes e come cucinarli?

Il sapore di questo crostaceo ricorda quello di un mollusco anche senza la consistenza può ricordare quella di un gamberetto. La loro modalità di preparazione è molto semplice in quanto, una volta puliti dalle alghe di cui sono avvolti vivendo sulle rocce, possono essere gettati in acqua bollente come se fossero una classica pasta italiana: l’unica differenza è la non necessità di salare l’acqua visto che il sapore dei percebes è già molto carico e “marino” di suo senza altre aggiunte. Una volta cotti, i percebes possono essere gustati semplicemente spezzandoli e ciucciando l’interno di queste simil-zampe fino a che non rimarrà solo la parte più solida che ovviamente non va mangiata. Per i più golosi e meno amanti del sapore intenso di mare, è possibile abbinare una salsa delicata come la tipica aioli spagnola

Proprietà nutrizionali dei Percebes

A differenza da altri crostacei, i percebes hanno un basso contenuto di colesterolo e scarso apporto energetico ma è rilevante il contenuto di calcio, ferro e iodio.

Se voleste approfondire l’argomento qui trovate un approfondimento