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Percebes: cosa sono e dove mangiarli

Percebes

Mai sentito parlare dei percebes?

Se siete approdati a questa pagina è perchè probabilmente vi siete imbattuti in una foto dall’aspetto dinossauresco o perchè avete appena letto in un menù galiziano o portoghese questo ingrediente e volete assolutamente saperne di più. La domanda è lecita anche perchè trovare il Percebes sulle nostre tavole italiane è pressochè impossibile e per questo anche nel nostro menù NutriBees non è presente ne probabilmente lo sarà mai visto il difficile reperimento di questo ingrediente di mare.

Cos’è il Percebes e dove si trova?

Venendo alla definizione scientifica simil wikipedia, il Percebes è un crostaceo molto caratteristico riscontrabile principalmente nelle coste della Galizia o del Portogallo dove viene “raccolto” da appositi pescatori chiamati Perceberos che armati di muta e coltellino si calano sulle rocce per raccogliere questi pregiati abitanti dell’Atlantico. Vista la difficoltà di raccolta, spesso il costo sia in pescheria che al ristorante è abbastanza elevato (comunque sempre meno che una classica aragosta per intenderci, tranne per i più pregiati per cui si può arrivare anche ai 100euro al chilo) ma vale la pena provarlo se si è amanti delle specialità di pesce e soprattutto si è curiosi di sentire un alimento che difficilmente ci ricapiterà di trovare comodamente sulle nostre tavole.

Video sulla raccolta del Percebes in Galizia

Che sapore hanno i Percebes e come cucinarli?

Il sapore di questo crostaceo ricorda quello di un mollusco anche senza la consistenza può ricordare quella di un gamberetto. La loro modalità di preparazione è molto semplice in quanto, una volta puliti dalle alghe di cui sono avvolti vivendo sulle rocce, possono essere gettati in acqua bollente come se fossero una classica pasta italiana: l’unica differenza è la non necessità di salare l’acqua visto che il sapore dei percebes è già molto carico e “marino” di suo senza altre aggiunte. Una volta cotti, i percebes possono essere gustati semplicemente spezzandoli e ciucciando l’interno di queste simil-zampe fino a che non rimarrà solo la parte più solida che ovviamente non va mangiata. Per i più golosi e meno amanti del sapore intenso di mare, è possibile abbinare una salsa delicata come la tipica aioli spagnola

Proprietà nutrizionali dei Percebes

A differenza da altri crostacei, i percebes hanno un basso contenuto di colesterolo e scarso apporto energetico ma è rilevante il contenuto di calcio, ferro e iodio.

Se voleste approfondire l’argomento qui trovate un approfondimento

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Dragoncello: una pianta aromatica da scoprire

dragoncello

Scopriamo insieme cos’è e come si usa in cucina il dragoncello!

Non parliamo di draghi o di animali leggendari, ma bensì di piante aromatiche: il dragoncello è una pianta aromatica dal sapore deciso (simile a rafano, menta e prezzemolo) che viene usato in molte preparazioni, spesso senza conoscerne bene il nome o le caratteristiche.

Pensate infatti che è la base per salse molto usate come la bernese e la tartara ed è utilizzatissimo in Francia e in Russia.

Il suo nome ha delle origini discusse e molto caratteristiche: c’è chi dice che il nome derivi dalla forma delle sue radici che ricordano dei serpenti attorcigliati e invece chi dice che il nome derivi dal fatto che venisse usato per curare i morsi dei serpenti.

Può essere utilizzato sia fresco che essiccato. Se fresco ha un sapore molto più intenso e deciso, mentre l’essiccato è più semplice da trovare ma perde parzialmente il suo sapore.

Usi in cucina

Il dragoncello è una spezia dai mille usi: può sostituire sale e pepe o essere una valida alternativa a cerfoglio, timo, erba cipollina, ed erbe aromatiche varie. Viene spesso usato nei mix aromatici con basilico e origano.
E’ inoltre ideale per esaltare il gusto di formaggi, carne e pesce o qualunque tipo di verdura, panatura o insalata.

Come detto precedentemente il suo uso principale è nelle salse, ma può essere aggiunto ottimamente nei ripieni di pasta o sfoglie per aggiungere un tocco di sapore in più.

Rappresenta inoltre una delle spezie più usate per l’aromatizzazione di oli, aceto o burro.

Proprietà

Come molte erbe aromatiche il dragoncello ha moltissime proprietà benefiche: è un ottimo digestivo (spesso se ne fa un buon liquore), è un anti-infiammatorio naturale riducendo in particolar modo le infiammazioni della bocca (gola e denti).

Presto comparirà anche nel menù settimanale di NutriBees.

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La curcuma fa bene?

curcuma

Scopriamo insieme tutte le proprietà benefiche della curcuma

Curcuma, una delle spezie più chiacchierate e più utilizzate del momento, addirittura classificata come un superfood nella “bibbia” dei superfood di Sue Quinn, per via delle sue tantissime proprietà benefiche.

Originaria del Sud Est Asiatico, è molto diffusa nella cucina asiatica (è la base del masala, la forma originale del curry) e conosciuta spesso come zafferano delle indie, per via del suo colore giallo.

E’ molto diffusa ultimamente in particolare per via del riconoscimento scientifico delle sue tante proprietà:

  • Antiffiammatoria e antidolorifica
  • Protettiva verso il fegato
  • Digestiva
  • Benefica per il sistema nervoso
  • Anti-diabetica
  • Detox
  • Rinforzativa il sistema immunitario

Secondo la fondazione Veronesi, la curcuma ha molte proprietà estremamente positive per l’organismo:“La curcumina, dunque. Sembra influire sulla modulazione dello stato infiammatorio che è alla base di obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e tumori. Infine, sul capitolo tumori, la curcuma potrebbe avere un qualche effetto positivo dato lo stretto legame del cancro con lo stato infiammatorio alterato e lo stress ossidativo e date le potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di questa spezia.”

L’ideale sarebbe assumerne tra i 3 e i 5 grammi al giorno per poter sfruttare pienamente le sue proprietà.

curcuma proprietà

Come usarla?

Il modo migliore per usarla è sicuramente aggiungerla a crudo, cioè proprio a fine cottura, per mantenere il più possibile intatti i proncipi nutritivi, si consiglia spesso di associarla con un po’ di pepe o di olio d’oliva.

Gli abbinamenti sono davvero innumerevoli in quanto con il suo gusto molto delicato è adattabile all’arricchimento di molte ricette.
Come il peperoncino, la cannella e lo zenzero è davvero una spezia dalle mille proprietà ideale per migliorare la nostra salute ed alimentazione!

A fine pasto (con la curcuma) aggiungete una tisana con lo zenzero per perfezionare al meglio gli effetti delle spezie.

Le ricette con la curcuma di NutriBees

Bocconcini di pollo con timo e curcuma, accompagnati da riso rosso integrale e rape alla romana.
Squisiti bocconcini di pollo locale cucinati con timo e curcuma

.curcuma ricette
Paella di quinoa con curcuma e daikon: un rifacimento del classico piatto spagnolo in chiave vegana e superfood!

curcuma ricette

Scopri tutte le nostre ricette nel nostro menù aggiornato!

Ascoltiamo anche la nutrizionista Laura Onorato (già inserita nella nostra top 3 dei nutrizionisti a Milano) che ci spiega i benefici della curcuma!

Fun Fact: nella cultura indiana è utilizzata in tantissimi modi e spesso come colorante per tessuti, in quanto se ne estrae la curcumina, uno dei principali coloranti vegetali.
In alcune regioni è invece utilizzata persino nell’ambito delle complesse cerimonie che precedono il matrimonio indiano.

 

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La quinoa contiene glutine? Le proprietà di questo supercereale

quinoa tricolore

La quinoa contiene glutine?

La quinoa è uno tra gli pseudocereali più in voga negli ultimi anni grazie alle sue proprietà “miracolose” e, rullo di tamburi, è adatta anche ai nostri amici celiaci!
La quinoa infatti non contiene glutine e può essere quindi utilizzata anche da persone celiache per preparare e gustare ricette succulenti come quelle presenti nel nostro menù.
In un precedente articolo abbiamo parlato di come cucinare la quinoa, oggi ci concentriamo invece sulle sue proprietà.

Soprannominato anche il supercereale degli Incas per le sue proprietà e per la sua origine sudamericana, la quinoa è infatti un alimento particolarmente ricco di proprietà ed è la fonte di alimentazione primaria delle popolazioni sudamericane che da sempre lo pongono alla base della loro alimentazione (come il riso in Cina).
La quinoa non può essere considerato propriamente un cereale e viene definito per l’appunto pseudocereale o supercereale in quanto nelle sue proprietà ritroviamo sia quelle classiche dei cereali sia quelle degli alimenti proteici: mangiare un piatto completo di quinoa, legumi e verdure ad esempio ci fornisce tutte le proprietà per un pasto completo e bilanciato.
L’aggiunta di un superfood come goji, semi di girasole, semi di lino potrebbero poi completarvi il piatto con un tocco di colore e di proprietà nutrizionali.

Nel nostro menù, proponiamo la quinoa in diverse ricette tra cui alcune che vi riportiamo di seguito

  • Paella di quinoa alla curcuma con verdure fini
  • Quinoa tricolore con bacche di goji e verdure fini
  • Quinoa tricolore con uvetta e verdure miste
  • Quinoa tricolore con batata

Le combinazioni culinarie in cui inserire la quinoa sono pressochè infinite e starà solo alla vostra fantasia saper trovare le modalità con cui cucinare questa pietanza che vi ricordiamo non contiene glutine.

Se vi fosse piaciuto questo articolo continuate a leggere il nostro blog o visitare il nostro sito partendo magari dal nostro test nutrizionale gratuito.

 

 

 

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Quinoa: come cucinarla e usarla nelle ricette

quinoa ricette

Come usare la quinoa per fantastiche ricette

La quinoa, sebbene da molti considerata un cereale, è una pianta erbacea originaria dell’America del Sud, definita grano de oro dagli indigeni locali che ne avevano compreso le proprietà benefiche quasi a considerarla un alimento divino, tant’è che oggi è considerata un superfood, un alimento ricco di proprietà benefiche per l’organismo: il 2013 è stato dichiarato dalla FAO “l’anno della quinoa” proprio per far conoscere al mondo e diffondere le importanti proprietà di questa pianta.

Essendo una pianta erbacea, ha caratteristiche diverse dalla gran parte dei cereali: non contiene glutine (ed è quindi adatta nelle diete per celiaci o intolleranti al glutine), ha un basso indice glicemico e pochi carboidrati (rispetto ai normali cereali), è ricca di proteine e fibre, non contiene nichel ed ha meno calorie dei normali cereali.

Essendo un alimento proveniente da lontano, conviene comprarla biologica, sciacquarla molto bene (conviene mantenerla in ammollo per circa 20/30 minuti) e cucinarla in acqua bollente per altri 15-20 minuti. Come vedete può essere molto dispendioso in termini di energie, per cui potete controllare quali ricette ci sono su www.nutribees.com e ordinarle direttamente a casa!
Alcune delle ricette includono: quinoa tricolore (composta da tre tipi diversi di pianta) con verdure e patata viola, una paella vegana con la quinoa al posto del riso oppure solo come contorno ad una ottima tagliata di tacchino con funghi e fagiolini.

Se invece avete voglia e tempo di cucinare ecco alcune idee per delle ricette:
– Verdure ripiene: una volta cucinata la quinoa, fatela soffriggere con dei pomodori. Fate raffreddare il tutto e riempite dei peperoni puliti e aperti e metteteli poi in forno a 180° per circa 30/40 minuti.
– Quinoa con avocado e asparagi: Bollitela insieme agli asparagi, prepatate poi l’avocado come preferite: vellutata o tritandolo. Mescolando il tutto avrete una ricetta nuova dai sapori innovativi!

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Lo zenzero: Come prepararlo?

zenzero come prepararlo

Lo zenzero: come inserirlo nelle tue ricette

Lo zenzero è una delle radici più in voga del momento, originario dell’Asia ma ormai facile da trovare ovunque, è ottimo per le sue proprietà depurative.
E’ infatti un ottimo digestivo, calmando lo stomaco e l’intestino: spesso viene servito dopo cena o tra le portate per aiutare la digestione e per “sciacquare” la bocca dai vecchi sapori.
Avendo proprietà anti-infiammatorie è un buon rimedio anche contro raffreddore, mal di gola e sintomi influenzali: mangiarne un pezzettino serve a calmare immediatamente il bruciore alla gola.
E’ anche dimostrato avere un effetto positivo contro il senso di nausea, riducendolo completamente: portatelo con voi nei viaggi in macchina o in mare!

Essendo una radice le modalità di preparazione sono molteplici:
Si può tagliuzzare o affettare se si desidera una certa consistenza nelle ricette: piccoli pezzettini possono dare un sapore più deciso alla pasta o al riso, mentre pezzi più grandi vanno meglio per tè/tisane.
Si può grattuggiarlo in zuppe o in passate per aggiungere un aroma forte e fresco alle creme, senza avere la consistenza dei pezzi solidi.

Vista la sua ecletticità in cucina e il sapore versatile e deciso lo zenzero può essere usato nella preparazione di tantissime ricette e bevande, scopriamone alcune insieme:

  1. Tisana: basta immergere un pezzo di zenzero (sbucciato) in una tazza di acqua bollente per circa 15 minuti.
  2. Candito: basta far cuocere zenzero, acqua e zucchero insieme. Quando l’acqua evaporerà potrete toglierlo, raffreddarlo e gustarlo.
  3. Biscotti: Tipici biscotti natalizi, molto diffusi nei paesi del Nord e Anglosassoni, si fanno con l’aggiunta di polvere di zenzero
  4. Zuppa con zucca: un contorno agrodolce molto interessante da mettere a tavola specie nelle stagioni fredde.
  5. Centrifugati: è ideale in molti centrifugati per aggiungere quel senso di freschezza e frizzantezza
  6. Pasta: Provate ad aggiungerlo tritato in cima ad un classico “spaghetti aglio e olio”!

Scopri lo zenzero nelle ricette di NutriBees!

 

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Dieta senza latticini: fa bene vivere senza?

dieta senza latticini

A dieta senza latticini: effetti e problematiche

A dieta senza latticini: normalissimo per chi soffre di intolleranza al lattosio (secondo la Us National Library of Medicine, il 65% della popolazione ha problemi con il latte), meno normale per tutti coloro che normalmente usano latticini nella loro alimentazione.
Ma farebbe bene eliminare i latticini dalla propria dieta?

La correlazione tra perdita di peso e consumo di latticini non è mai stata scientificamente provata, ma una dieta senza latticini favorisce sicuramente una digestione più semplice riducendo il senso di gonfiore che si può avere quando vengono consumati.
Inoltre contenendo molti grassi e zuccheri sono tra i primi alimenti che si consiglia di evitare o di ridurre in un regime di dieta o in un regime detox al fine di disintossicare l’organismo.
Porzioni consigliate possono essere due al giorno di yogurt o latte e massimo tre porzioni (50g) a settimana di formaggio, meglio se fresco.

Una riduzione dei latticini porterebbe anche un effetto positivo sulla pelle, rendendola migliore e più luminosa, specie in casi di acne o imperfezioni cutanee. Questo perchè i latticini stimolano la produzione di sebo sulla cute e sul cuoio capelluto.

D’altro cante eliminare i latticini dalla dieta di chi ne fa abitualmente uso potrebbe causare delle carenze, specie di proteine e di calcio.
Perciò eventualmente sarebbe importante trovare fonti proteiche alternative (legumi, uova, pesce) e fonti di calcio come verdure verdi (spinaci, broccoli, cavolo).

In conclusione una dieta senza latticini non sembra essere problematica, a patto che vengano consumati cibi alternativi per garantire un apporto completo di nutrienti: per gli intolleranti ovviamente il consiglio è di usare alimenti delattosati o sostituirli con tofu e soia.
Il latte può essere anche sostituito da bevande a base vegetale come latte di soia, di mandorla e di riso.
Attenzione inoltre: formaggi stagionati (come il parmigiano) vengono privati totalmente del lattosio durante il processo di stagionatura.

 

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Il riso contiene glutine? Scopriamo le proprietà del cereale più diffuso

riso glutine

Nel riso c’è il glutine?

Il riso è uno dei primi cereali ad essere stato consumato e oggi uno degli alimenti più consumati a livello mondiale: basti pensare che solo in Italia se ne coltivano circa 50 specie diverse, ed è perciò importante scoprirne tutte le caratteristiche e le proprietà nutrizionali.

Tra le varie specie le più conosciute sono: basmati, rosso, nero, venere e integrale ognuno con alcune peculiarità.
Potete poi trovare un’ampia varietà di ricette con ogni tipo di riso all’interno del nostro menù settimanale, con ricette adatte anche a chi è intollerante al glutine.
Attraverso il nostro test online gratuito potrete valutare la vostra alimentazione attuale e controllare quale dei risi disponibili risulta più adatto per la vostra dieta.

Il riso integrale è molto ricco di fibre ed avendo un basso indice glicemico è consigliato nelle diete per diabetici, il basmati è povero di grassi e quindi indicato nelle diete dimagranti, mentre il nero ha circa il doppio delle proteine degli altri e quindi viene spesso indicato come accompagnamento in diete iperproteiche.
riso contiene glutine

Potete scoprire molte ricette per tutti i gusti e con le varie tipologie di riso nel menu settimanale di NutriBees!
Dal punto di vista calorico poi è un importante alleato: ha circa la metà delle calorie della pasta e per questo è molto indicato in tutte le diete dimagranti.

Tutti i tipi di di riso contengono amido che, come il glutine, produce un effetto collante, senza però sviluppare intolleranze, quindi si può affermare che il riso, in tutte le sue varietà, non contiene assolutamente glutine ed è consigliato nel caso di intolleranza o celiachia.
Inoltre questa composizione gli permette di essere più facilmente digeribile rispetto agli altri cereali.

Trova così molti impieghi soprattutto nella dieta dei celiaci, essendo un cereale non contenente glutine.

Il riso non ha effetti negativi da segnalare: è un cereale senza glutine, sano, leggero e nutriente. Ovviamente, come per tutto, è bene non esagerare con il suo consumo poiché, essendo astringente, potrebbe avere effetti negativi sull’intestino. Ad ogni modo è opportuno ricordare di variare sempre il consumo di cereali per poter sfruttare a pieno le proprietà nutrizionali di ognuno di essi.

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Il pane fa ingrassare? Attenti alla quantità!

pane fa ingrassare

Il pane fa davvero ingrassare?

Il pane fa davvero ingrassare così come si pensa?
Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di “demonizzazione” dei cereali e dei carboidrati, è importante però capirne i limiti e la reale necessità di eliminarlo dalle diete in relazione ai reali bisogni nutrizionali di ogni individuo.

pane

È infatti uno degli alimenti più importante della nostra alimentazione in quanto ha tutte le proprietà nutrizionali necessarie al fabbisogno quotidiano: proteine, fosforo, zuccheri, zinco, sali minerali, calcio, fibre e carboidrati. Dal punto di vista nutrizionale fa tutt’altro che male.

Secondo uno studio dell’Università di Navarra però il suo consumo è strettamente legato al rischio obesità.
Infatti monitorandone i consumi si è provato che chi mangia più di 6 fette al giorno ha un rischio del 40% superiore di diventare sovrappeso o obeso.

Perchè il pane fa ingrassare? La prima cosa che però si evince dallo studio è che non è il pane in sè che fa ingrassare ma la quantità e la qualità dello stesso.
Come per ogni alimento infatti l’esagerazione è controproducente per l’organismo e in questo caso esagerare con il pane può portare ad un aumento del rischio d’obesità, questo non vuol dire però che lo stesso rischio si verifichi consumandolo moderatamente e in quantità ridotte, anzi, è fondamentale inserire carboidrati in qualsiasi tipo di alimentazione e dieta sana.

Quale pane mangiare? Inoltre dicevamo che la qualità è anche un elemento cruciale: il pane bianco non è come quello integrale.
Va preferito sicuramente il secondo che ha anche dei vantaggi nel controllo del peso:

  1. I prodotti integrali portando un maggior apporto di fibre danno anche un senso di sazietà maggiore rispetto a i prodotti raffinati
  2. I prodotti raffinati permangono per maggior tempo nell’intestino con un conseguente maggiore rischio di assorbimento di grassi e colesterolo
  3. I prodotti raffinati assorbono e degradano meno gli acidi biliari

In conclusione possiamo affermare che il pane (come altri cereali fonte di carboidrati) è fondamentale nella corretta alimentazione di ogni individuo, ma senza esagerare: l’ideale sarebbe consumare una o due fette integrali al giorno però  senza accompagnarle nello stesso pasto a pasta o altri cereali.

Nell’alimentazione, come in molte cose, l’importante è sempre non esagerare!

pane infografica

numeri del pane in italia secondo il “corriere della sera”

 

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Curcuma: scopriamo le migliori ricette con questo superfood

curcuma

Come utilizzare la curcuma in cucina in maniera semplice

Sicuramente negli ultimi mesi vi sarà capitato di leggere o sentir parlare della curcuma: recentemente infatti questa spezia di origine asiatica è salita sempre più agli onori della cronaca ed ha iniziato ad entrare con maggiore importanza nella nostra cucina.
A cosa è dovuta questa fama? Sicuramente alle sue proprietà nutrizionali che, abbinate ad un buon gusto a livello di palato, fan si che diventi buono e utile considerarla quando si pensa di preparare qualche nuova ricetta specialmente se si è interessati a seguire una alimentazione healthy e di prevenzione.
In realtà questo ingrediente è sempre stato presente sulle nostre tavole in quanto parte della composizione del curry: infatti la curcuma è una radice che viene utilizzata tra gli ingredienti principali per preparare la più famosa spezia indiana. Essendo anch’essa una radice, può essere considerata simile allo zenzero: anch’esso ricco di proprietà e sempre più utilizzato in cucina.
Per completare i motivi per cui sempre più viene fatto uso della curcuma in cucina, andiamo a vedere quali sono queste proprietà che dovrebbero spingerci ad inserirla nel nostro menù.
Le proprietà sono molteplici ma le più riconosciute sono sicuramente quelle antinfiammatorie seguite da quelle antiossidanti e digestive: se dovessimo elencarle tutte servirebbe un articolo a parte e per questo vi rimandiamo a questo bell’articolo scritto da GreenMe a proposito.

Vista la crescente richiesta di questo ingrediente, ormai la Curcuma è facilmente reperibile in tutti i supermercati e si può trovare macinata o essiccata.
La curcuma di per sè non presenta un sapore molto intenso e si presta quindi ad essere utilizzata in diverse ricette senza che ne stoni il sapore originale: l’effetto più evidente del suo impiego sarà il colore ocra che imprimerà alle ricette che la contengono.
Impieghi comuni sono ad esempio nella preparazione del pane o l’aggiunta a frullati e centrifugati. Lo stesso vale per risotti dove di fatto può diventare un sostituto del più italiano zafferano.
Come il curry inoltre, la curcuma può essere utilizzata per condire una moltitudine di pietanze come il pollo (e in generale qualsiasi carne), il tofu, il seitan mentre viene meno utilizzata solitamente su piatti di pesce.

All’interno del menù NutriBees utilizziamo spesso questo ingrediente e lo troverete declinato in diverse modalità: la ricetta sicuramente di maggior successo è la paella di quinoa che rimane nel nostro menù in pianta stabile da ormai diversi mesi e troverete visitando il nostro sito.