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Additivi alimentari: dove si trovano e cosa fanno

Additivi alimentari

Dando un’occhiata alle etichette dei tuoi alimenti in cucina, avrai buone probabilità di individuare degli additivi alimentari, sostanze chimiche utilizzate per migliorare l’aspetto, il sapore o la consistenza di un prodotto o per estenderne la durata.

Molti degli additivi alimentari utilizzati dall’industria alimentare si trovano in alimenti che la gente mangia ogni giorno (ad esempio, il MSG si trova anche nel parmigiano).

Quando non sei sicuro che un prodotto contenga o meno un additivo, controlla l’etichetta. Possono capitare ingredienti elencati che contengono additivi alimentari senza menzionarli sull’etichetta. Ad esempio, la “margarina” potrebbe essere un caso di ingrediente elencato che contiene additivi alimentari.

NutriBees si impegna ogni giorno nell’offrire ai suoi clienti piatti totalmente esenti da qualsiasi tipo di additivi alimentari grazie all’impegno dei suoi chefs.


additivi alimentari


Cosa fanno gli additivi alimentari?

Per la maggior parte delle persone, gli additivi non sono un problema a breve termine. Ci sono additivi alimentari che hanno più probabilità di altri di causare reazioni nelle persone sensibili e sono spesso gli additivi che vengono usati per dare ad un alimento una qualità commerciabile, come il colore, che più comunemente causa reazioni allergiche.

Alcune di queste reazioni ipersensibili includono:

  • Disturbi digestivi – dissenteria e coliche.
  • Disturbi nervosi – iperattività, insonnia e irritabilità.
  • Problemi respiratori – asma, rinite e sinusite.
  • Problemi di pelle – orticaria, prurito, eruzioni cutanee e gonfiore.

La diagnosi medica è importante. Se pensi di avere una sensibilità agli additivi alimentari, è importante cercare un aiuto professionale poiché tutti i sintomi che potresti riscontrare, possono essere causati anche da altri disturbi.

Può aiutare avere un diario alimentare sul quale annotare attentamente eventuali reazioni avverse. Nel caso in cui venga identificata una sensibilità, la pratica abituale è quella di eliminare tutti gli alimenti sospetti dalla dieta e quindi reintrodurli uno per uno per vedere quale additivo (o additivi) provoca la reazione. Questo dovrebbe essere fatto solo sotto controllo medico, poiché alcune delle reazioni – come l’asma – possono essere gravi.

Capiamo benissimo la difficoltà e la mancanza di voglia che si ha nel controllare ogni volta che si acquista qualcosa l’etichetta. Questa è una delle ragioni per cui è nato il nostro servizio: offrire cibo di qualità e sano per evitare qualsiasi tipo di problema.

infografica additivi alimentari


Quali cibi contengono additivi alimentari e cosa evitare

Di seguito saranno illustrati i 4 principali additivi alimentari e i cibi in cui è possibile trovarli:

1- Nitrato di sodio

Frequentemente presente nelle carni lavorate, il nitrito di sodio agisce come conservante per prevenire la crescita dei batteri e allo stesso tempo aggiunge un sapore salato e un colore rosa-rossastro.

Se esposti a calore elevato e in presenza di aminoacidi, i nitriti possono trasformarsi in nitrosamina, un composto che può avere molti effetti negativi sulla salute.

Una ricerca ha dimostrato che un’assunzione più elevata di nitriti e nitrosamina era associata a un rischio più elevato di cancro allo stomaco.

Tuttavia, è meglio mantenere l’assunzione di nitrito di sodio e di carni lavorate al minimo. Prova a scambiare carni lavorate come pancetta, salsiccia, hot dog e prosciutto per carne non trasformata e fonti salutari di proteine.

Pollo, manzo, pesce, maiale, legumi, noci e uova sono deliziosi cibi ricchi di proteine ​​che puoi aggiungere alla tua dieta al posto delle carni lavorate.

2- Glutammato monosodico (MSG)

Il glutammato monosodico, o MSG, è un additivo alimentare comune usato per intensificare e migliorare il sapore dei piatti salati.

Si trova in una varietà di alimenti trasformati come cene surgelate, snack salati e zuppe in scatola. Viene anche spesso aggiunto agli alimenti nei ristoranti e nei fast food.

Il MSG è stato oggetto di accese polemiche da quando uno studio ha scoperto che grandi quantità causavano effetti neurologici dannosi e compromissione della crescita.

In alcune ricerche, il consumo di MSG è stato anche associato ad aumento di peso e sindrome metabolica in alcuni studi osservazionali.

Detto questo, alcune persone hanno una sensibilità al MSG e possono manifestare sintomi come mal di testa, sudorazione e intorpidimento dopo aver mangiato una grande quantità.

additivi alimentari


3- Coloranti alimentari artificiali

La colorazione alimentare artificiale è utilizzata per illuminare e migliorare l’aspetto di qualsiasi cosa, dalle caramelle ai condimenti.

Negli ultimi anni, tuttavia, ci sono state molte preoccupazioni riguardo ai potenziali effetti sulla salute. Coloranti alimentari specifici come Blue 1, Red 40, Yellow 5 e Yellow 6 sono stati associati a reazioni allergiche in alcune persone. Inoltre, una ricerca ha riportato che la colorazione alimentare artificiale può promuovere l’iperattività nei bambini.

Il Red 3, noto anche come eritrosina, ha dimostrato di aumentare il rischio di tumori della tiroide in alcuni studi sugli animali, causando la sua sostituzione con altri coloranti nella maggior parte degli alimenti.

I coloranti alimentari si trovano principalmente negli alimenti trasformati che dovrebbero essere limitati in una dieta sana. Consigliamo di optare per cibi integrali che contengono più nutrienti importanti e sono privi di coloranti artificiali.

4- Grassi trans

I grassi trans sono un tipo di grasso insaturo che, avendo subito idrogenazione, aumenta la durata di conservazione e migliora la consistenza dei prodotti. Può essere trovato in molti tipi di alimenti trasformati come i prodotti da forno, la margarina, i popcorn da microonde e i biscotti.

In particolare, più studi hanno collegato un’assunzione maggiore di grassi trans con un rischio più elevato di malattie cardiache. Altri studi, invece, indicano il fatto che potrebbe esserci una connessione tra grassi trans e diabete

Tagliare gli alimenti trasformati dalla vostra dieta è il modo più semplice ed efficace per ridurre l’assunzione di grassi trans. In alternativa ti suggeriamo delle semplici sostituzioni, ad esempio usare burro invece di margarina e scambiare oli vegetali con olio d’oliva o olio di cocco.


Se dopo aver letto questo articolo hai capito la pericolosità nell’assumere quotidianamente cibi contenenti queste sostanze, ti consigliamo di provare NutriBees e scoprire la comodità di ricevere piatti pronti a domicilio di qualità e senza alcun additivo alimentare.

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Cibo a domicilio a Bologna

Come Funziona

Cibo a domicilio a Bologna? Con NutriBees hai la soluzione in pochi click

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Quante volte ti sei trovato a tornare a casa tardi dall’ufficio con il frigo vuoto e ricorrere alla solita pizza o kebab del ristorante sotto casa? Con NutriBees la musica finalmente cambia. Con i nostri piatti pronti potrai infatti avere la garanzia di avere in frigorifero piatti gourmet che, grazie alla conservazione in atmosfera protettiva, potrai conservare fino a 20 giorni e scaldare semplicemente in microonde, forno o padella senza dover aspettare il fattorino. In pochi minuti potrai quindi gustare la tua cena e avere più tempo per te grazie al nostro servizio di consegna pasti.
Potrai scegliere tra piatti tradizionali, pizza, ramen, poke, sushi, asiatici, sudamericani, vegetariani e senza glutine: il menù varia ogni settimana a discrezione della fantasia dello chef. I nostri pasti possono essere utilizzati sia a scopo dimagrante sia semplicemente per non avere stress ai fornelli. Più di 30.000 utenti hanno già provato il nostro servizio, anche a Bologna e provincia ricevendo i nostri piatti pronti per la settimana. Di seguito alcune recensioni ricevute sul nostro servizio da utenti che hanno apprezzato la comodità e l’innovazione del nostro servizio di consegna cibo online.

Recensione Bologna Consegna Cibo a domicilio

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Sappiamo molto bene che in pausa pranzo può diventare difficile riuscire a mangiare in maniera buona e bilanciata: nessun tempo di mettersi ai fornelli la sera prima e spesso poca offerta nei dintorni. Per questi motivi NutriBees può diventare il tuo più grande alleato dandoti la possibilità di ordinare online e ricevere in qualsiasi zona di Bologna e provincia senza limitazioni e diventando il tuo ristorante preferito per la consegna a domicilio di cibo in ufficio. I prezzi partono da €7.95 per un piatto completo per pranzo o cena incluso spedizione. Il pagamento è tramite carta di credito e a breve sarà possibile pagare anche con i buoni pasto il nostro servizio di consegna cibo.

I vantaggi di scegliere NutriBees per i tuoi pasti sono davvero tantissimi:

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  • Abbonamento senza vincoli e pagamento online
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Siamo presenti in tutta Bologna e provincia incluso le seguenti località

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Il nostro menù online per consegna a domicilio include

Cucina Italiana di pesce e di carne / Cucina Etnica / Sushi / Pizza / Piadina / Gastronomia / Cucina salutare / Cucina Vegetariana / Cucina Vegana / Cucina senza glutine / Cucina Asiatica / Cucina Messicana / Cucina giapponese / Cucina Araba / Poke / Cucina Indiana / Cucina Cinese / Cucina dietetica / Ramen / Noodles / Cucina Regionale / Toast / Cucina Thailandese

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Intervista alla nutrizionista Chiara Liguori

nutrizionista Chiara Liguori

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Chiara Liguori

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo la nutrizionista Chiara Liguori che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottoressa Liguori, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Buongiorno sono la Dottoressa Chiara Liguori, biologa nutrizionista regolarmente iscritta all’albo nazionale dei biologi e laureata con 110 e lode presso la facoltà di alimentazione e nutrizione umana dell’università degli studi di Milano. Attualmente lavoro come nutrizionista presso diversi centri con preferenza per il settore sportivo. Lavorare con gli sportivi è stimolante e motivante perché loro sono i primi ad avere una ferrea volontà nel raggiungere l’obbiettivo

Cosa ama di più del suo lavoro la nutrizionista Chiara Liguori?

Adoro dare benessere alle persone, farle stare meglio con se stessi e con gli altri, renderle sicure di sé e aiutarle a capirsi e piacersi. Cerco sempre di trasmettere il messaggio che il nostro corpo fa quel che fa per una ragione, quindi comprenderlo è il primo passo per starci bene dentro

Cosa ti sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

La cosa che mi sorprende sempre in positivo è la forza di volontà di alcune persone. Il contatto diretto e costante che ho coi miei pazienti mi fa capire quanto importante sia per loro raggiungere il risultato desiderato. Allo stesso tempo mi sorprende in negativo quanto le persone accusano il bombardamento mediatico di informazioni sull’alimentazione che più che insegnare causa confusione e la gente non sa più cosa mangiare e cosa no.

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita?

In una giornata tipo consiglio sempre una quota di proteine a colazione, cosa che in Italia è alquanto trascurata. Il mio top di gamma è uno yogurt greco con avena soffiata. A pranzo un primo piatto con legumi (anche questi spesso trascurati). La ricetta che consiglio sempre è riso nero con edamame (fagioli di soia) e zucchine, un piatto unico sano e gustosissimo. Infine a cena una portata proteica di carne, pesce o uova con verdura.

Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

I legumi sono troppo spesso trascurati, eppure sono un’importante fonte di proteine vegetali, soprattutto se consumate insieme al primo piatto. Le proteine dei legumi e dei cereali sono infatti complementari tra loro e la classica “pasta è fagioli” non è solo un piatto della tradizione ma anche una ricetta dalle qualità nutrizionali incommensurabili

Quale dovrebbe essere (se esiste) la colazione ideale?

Io consiglio sempre un alimento proteico, tra tutte le ricette quelle che riscuotono più successo sono pancake con albumi e farina di avena (e una punta di miele per addolcire) oppure yogurt greco con cereali integrali o avena

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Il segreto è l’equilibrio! Sembra banale da dire ma le calorie possono anche essere bilanciate sulla settimana anziché sulle singole giornate ed è così che si sopravvive alle feste. Abbinando ai pasti “pesanti” pasti più leggeri a base di proteine e verdura, con pochi grassi e pochi carboidrati è il segreto

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Sicuramente dell’attività cardio (corsa, camminata, ellittica o cyclette) sono fondamentali perché permettono di bruciare grassi, ma è necessaria anche un’attività che permetta di mantenere il tono muscolare come lo yoga o il pilates o anche del sollevamento pesi (con poco peso) in sala attrezzi

Grazie mille per il suo tempo: qualche info utile per chi volesse prenotare una visita con la nutrizionista Chiara Liguori?

Ricevo in provincia di Monza e Brianza e Lecco presso Fit Express Monza Villa Reale (viale Elvezia 2 Monza), studio Osteopatico Pettenon Desio (via Salgari 8/a Desio), Avion center Casatenovo (via de Gasperi 43 Casatenovo LC) e Kap1gym Sovico (via Lambro 24 Sovico)
Per appuntamenti contattatemi al 346 0362958 oppure via mail liguori.nutrizione@gmail.com
E ricordate che il corpo è un tempio
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Ritorno in forma: intervista alla nutrizionista Silvana Izzo

nutrizionista silvana izzo

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Silvana Izzo

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo la nutrizionista Silvana Izzo che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottoressa Izzo, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Sono Biologa Nutrizionista Silvana Izzo e  ho conseguito la laurea triennale in Biologia Generale e Applicata e laurea magistrale con lode in Scienze dalla Nutrizione Umana alla Federico II di Napoli. Appassionata da subito all’interessantissimo mondo della nutrizione ho proseguito gli studi con un corso di perfezionamento in Alimentazione prodotti nutraceutici e Nutrizione Applicata e sono in continuo aggiornamento.

Cosa ama di più del suo lavoro la nutrizionista Silvana Izzo?

Sicuramente la fisiologia e alla biochimica che ci sono dietro mi hanno fatto innamorare della nutrizione e mi hanno spinto ad intraprendere questa carriera, ma la cosa più bella del mio lavoro è senza dubbio assistere alla trasformazione della qualità di vita dei pazienti che portano a termine con successo un percorso insieme a me. Sapere che il medico li ha trovati migliorati e che possono smettere di prendere quel farmaco da cui erano dipendenti da anni, o che riescono finalmente a dormire meglio e affrontare la giornata con più energie, o che molto banalmente (perché la nutrizione è molto più di questo) possono finalmente indossare di nuovo quei jeans che “non mi stavano più”, vederli sorridenti quando entrano in studio perché lo sanno che quello che stiamo facendo insieme è un modo di volersi bene. Insomma in due parole, quel “Dottoressa, grazie!” è senza dubbio la cosa che amo di più del mio lavoro.

Cosa le sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

Uno degli aspetti positivi di questo lavoro è che si incontrano moltissime persone e tutte diverse, non c’è mai monotonia. Ognuno mi sorprende per motivi differenti, insomma…non ci si annoia mai!

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita? Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

Un menù tipo a mio parere non esiste e di conseguenza non andrebbe nemmeno condiviso, non c’è un menù adatto a tutti, ogni paziente è diverso, con i suoi gusti, le sue abitudini, le sue necessità o patologie e quindi ha bisogno di un piano alimentare PERSONALIZZATO.

Una delle ricette che consiglio ai miei pazienti più golosi per la colazione è quella dei muffin al cioccolato, ovviamente light se siamo in fase di dimagrimento:

204 kcal = 3 muffin: 45gr farina integrale o di avena, 45ml acqua, 3 gr lievito per dolci, 9 gr cioccolato fondente, 20ml latte magro o vegetale, 10gr miele

Mescolate gli ingredienti liquidi e aggiungete la farina e il lievito setacciato un po’ alla volta, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi. Aggiungete il miele e parte del cioccolato a scaglie mescolando l’impasto finché non risulta omogeneo.

Versate negli stampini per muffin, riempiendoli per 3/4.

Prima di infornare aggiungete sulla superficie di ognuno altre scaglie di cioccolato e cuocete in forno preriscaldato

a 180° per 15/20 minuti.

Quale cibo viene spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

I carboidrati in generale. Molti pazienti si meravigliano di poter mangiare un piatto abbondante di pasta o cereali, o uno spuntino con pane e marmellata. Mi ritrovo sempre a spiegare che i carboidrati, scelti nella giusta quantità e soprattutto qualità, sono i nostri migliori alleati in fase di dimagrimento e non solo.

Quale dovrebbe essere la colazione ideale?

Anche qui dipende molto dai gusti e dalla situazione del paziente, può essere più adatta una colazione ricca di grassi e proteine oppure no, ma l’essenziale è che si tratti di una colazione naturale: vanno bene una tantum anche prodotti confezionati, ma è importante leggere le etichette e scegliere i prodotti i cui ingredienti sono quelli che useremmo noi a casa.

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Il mio consiglio è rientrare nella normale alimentazione e cercare di muoversi un po’ di più (20 minuti al giorno in più rispetto alla solita routine). Non sono pochi giorni di festa a vanificare ciò che si è fatto per tutto l’anno! Il consiglio è di non pesarsi subito dopo le feste, anche perché è inevitabile che ci sia anche ritenzione di liquidi, dovuta ai pasti più calorici, che fa lievitare il numero sulla bilancia. La cosa peggiore che si possa fare è ridurre drasticamente le calorie per compensare o peggio ancora eliminare i carboidrati, in modo da vedere il numero sulla bilancia scendere, senza rendersi conto di peggiorare la composizione corporea, il che può portare al famoso effetto yo-yo, tutt’altro che salutare.

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Non pensare solo al “cardio”, a correre o a pedalare per ore sulla cyclette, è meglio camminare per 15-20 minuti e dedicare più tempo alla tonificazione muscolare, per mantenere attivo il metabolismo e “bruciare” più efficacemente le calorie accumulate con i pranzi e cene extralarge dei giorni festivi.

Grazie mille per il suo tempo: qualche info utile per chi volesse prenotare una visita con la nutrizionista Silvana Izzo?

Nutrizionista Silvana Izzo

Seguo anche pazienti a distanza con consulenze online via Skype.

Ricevo a Napoli in Via Mario Fiore 19, 80128

Tel. +39 3755181791

e-mail: izzobionutrizionista@gmail.com

Per tanti consigli e ricette seguitemi su:

Instagram: Latuanutrizionista

Facebook – Dott.ssa Izzo Biologa Nutrizionista

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Intervista alla nutrizionista Laura Esposito

nutrizionista laura esposito

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Laura Esposito

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo la nutrizionista Laura Esposito che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottoressa Esposito, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Gentili lettori, mi chiamo Laura Esposito e scrivo in qualità di Biologa Nutrizionista, con l’auspicio che i miei piccoli consigli nutrizionali vengano accolti con piacere, lo stesso che provo io nel proporli. Mi occupo di nutrizione, spaziando da quella sportiva a quella per vegani e vegetariani, in gravidanza e allattamento e in tutte le condizioni fisio-patologiche diagnosticate, sensibili al trattamento nutrizionale.

Cosa ama di più del suo lavoro la nutrizionista Laura Esposito?

La professione di Nutrizionista mi porta a continue relazioni umane che arricchiscono il mio bagaglio di esperienza; ogni persona è diversa e ognuna porta nel mio studio un aspetto della propria vita perché il loro rapporto con il cibo non è puramente un soddisfacimento di un bisogno fisiologico ma spesso uno sfogo, un rifugio, una ricompensa. In ognuno riconosco sempre quella volontà di voler un aiuto, un percorso guidato.

Cosa le sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

Vogliono comprensione e anche ammonimento.

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita? Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

Ricercano un cambiamento. Ecco perché amo offrire alternative, idee nuove e modi diversi di cucinare i cibi, una consapevolezza maggiore di ciò che mangiano e che spesso sottovalutano; in particolare, le bevande non vengono percepite come alimento; spesso se ne abusa inconsapevolmente, così come i cibi densamente calorici.

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Le festività sono i principali  periodi in cui si eccede perché entra in gioco la componente conviviale e gioiosa.Proporrei, nei giorni successivi a quelli festivi, un menù pesco-vegetariano, prediligendo un antipasto di radicchio rosso e finocchi con olio evo, zenzero e limone oppure zucchine saltate in padella con curcuma, olio evo e pepe nero; piccole porzioni di pesce magro o uova in camicia, alla coque o un latticino magro.  Eviterei digiuni prolungati ed inizierei la giornata con una colazione a base di yogurt greco, fetta di pane tostato integrale con confettura e qualche noce o anacardo.

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Importante evitare la sedentarietà e spiluccare continuamente tra pranzo e cena, concedendosi uno spuntino a base di infuso o tisana senza zuccheri aggiunti e un frutto di stagione. Tra i buoni propositi per il nuovo anno, se non la si pratica già, sarebbe bene includere tra i programmi una costante attività fisica e ricordate che non si ingrassa tra Natale e capodanno ma bensì tra capodanno e il Natale successivo.  Una corretta alimentazione non può essere considerata una parentesi della vostra esistenza , fintanto si perde qualche kilo, bensì uno stile di vita costante e duraturo.

Grazie mille per il suo tempo: qualche info utile per chi volesse prenotare una visita con la nutrizionista Laura Esposito?

Nutrizionista Laura Esposito , Biologa Nutrizionista AA-073764, Studio: Via San Nicola, 187, Palma Campania ( Na), 80036, Cell: 3381176651, Mail: laura2686@hotmail.it

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Ritorno in forma: intervista alla nutrizionista Roberta Faraone

nutrizionista Roberta Faraone

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Roberta Faraone

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo la nutrizionista Roberta Faraone che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottoressa Faraone, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Mi chiamo Roberta Faraone e sono una biologa prima che nutrizionista! “Racconto come prendersi cura della salute attraverso il cibo che portiamo a tavola”, così ho sintetizzato su Instagram la mia mission.

Cosa ama di più del suo lavoro la nutrizionista Roberta Faraone?

Poter contribuire al benessere della persona a 360°: a tavola e in cucina nascono storie d’amore ma si combattono anche tante battaglie. Amo prendermi cura di ogni paziente, dedicando tempo,
professionalità e offrendo loro ascolto empatico e soluzioni pratiche.

Cosa le sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

In positivo mi sorprende vedere quella scintilla e felicità nel raggiungere risultati non solo in termini di peso, ma intesi come miglioramento dello stile di vita a tutto tondo. Il negativo spesso riguarda dei pazienti (pochi) che sottovalutano le loro potenzialità e la grandezza dei loro traguardi, autosabotandosi con il pensiero.

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita?

Non amo i menù tipo, li ritengo la piaga della dietetica degli anni passati. Rischieremmo infatti di *ridurre ai minimi termini* il valore di un menu che necessariamente deve essere personalizzato. Ricetta preferita? Uova in purgatorio, apprezzatissima anche dai miei pazienti.

Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

Le uova: uno dei primi cibi che i miei pazienti imparano a riscoprire e a apprezzare, in modo da non demonizzare più un alimento così completo! Pratiche, versatili, sazianti perché ricche di proteine ad alto valore biologico, nutrienti dal profilo nutrizionale.

Quale dovrebbe essere (se esiste) la colazione ideale?

La colazione ideale è quella che permette a ciascuno il controllo glicemico e della sazietà, fornendo idratazione, nutrienti e, soprattutto, piacere al palato. Per me è del pane di segale con uovo strapazzato, kiwi, tisana e assolutamente poi caffè amaro, immancabile.

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Si, si tratta dei consigli più banali ma che nessuno mai applica: via dolci, avanzi di cibi elaborati, via le tentazioni di cibi altamente palatabili. Bisogna tornare sin dal 2 gennaio all’alimentazione semplice, senza rinunce, nutriente che, in teoria, dovremmo avere anche in tutto il resto dell’anno

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Non essendo professionista in campo sportivo preferisco rimbalzare la domanda a chi di dovere. Me lo chiedono spesso anche molti pazienti e preferisco consigliare un’attività che piaccia davvero e che quindi non ci si limitati a praticare nel periodo postfeste ma che venga mantenuta anche nel resto dell’anno

Grazie mille per il suo tempo: qualche info utile per chi volesse prenotare una visita con la nutrizionista Roberta Farone?

Ricevo a Pescara, in Viale J.F. Kennedy 37 su appuntamento, eseguo anche consulenze a distanza. Per fissare un appuntamento è possibile telefonare al 392 3571671, mandare una email a
info@nutrizionistafaraone.com o consultare il sito www.nutrizionistafaraone.com.

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Ritorno in forma dopo le feste: intervista al nutrizionista Giuseppe Scopelliti

nutrizionista Giuseppe Scopelliti

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Giuseppe Scopelliti

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo il nutrizionista Giuseppe Scopelliti che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottor Scopelliti, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Sono il nutrizionista Giuseppe Scopelliti, un quarantenne Biologo Nutrizionista appassionato di fitness e cucina.

Cosa ama di più del suo lavoro il nutrizionista Giuseppe Scopelliti?

Il rapporto che si crea con molti pazienti. Io considero il lavoro del nutrizionista non a senso unico (fai così perché lo dico io e basta) ma come un lavoro di squadra tra me e il paziente. Io do a loro e loro danno tanto a me. Anche con un semplice grazie mi fanno capire che ho saputo fare bene il mio lavoro.

Cosa ti sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

Il fatto che siano spesso sorpresi di riuscire a stare molto meglio “semplicemente” modificando le proprie abitudini alimentari. Questo è sia positivo che negativo perché fin troppo spesso si sottovaluta il potere che ha la sana alimentazione sulla nostra salute.

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita?

Io adoro cucinare, ho anche un profilo instagram di ricette molto seguito, quindi non direi di avere una ricetta preferita. Se proprio dovessi scegliere, direi qualcosa di semplice ma super appagante: le polpette al sugo! Invece non ho un menù tipo ma lo adatto sempre caso per caso.

Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

La frutta. Troppi pensano sia un alimento che può essere mangiato senza limiti. Ovviamente non è così

Quale dovrebbe essere (se esiste) la colazione ideale?

La colazione ideale, per ciò che mi riguarda, non esiste, va sempre valutata caso per caso. Comunque una colazione che apporti proteine, grassi e carboidrati complessi, con poco, o meglio nulla, zucchero.

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Si, il trucco sta nel seguire un’alimentazione sana e bilanciata tutto l’anno. A quel punto gli eccessi delle festività non rappresentano un problema. Quindi passati i momenti di festa, tornare ad un regime alimentare sano e corretto. Non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale.

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Sicuramente un’attività volta alla tonificazione/sviluppo muscolare affiancata da un po’ di cardio. Ma principalmente un lavoro muscolare (pesi, crossfit, funzionale ecc)

Grazie per il suo tempo: ora lasciamo qualche info a chi volesse prendere un appuntamento con il nutrizionista Giuseppe Scopelliti

Io ricevo nel mio studio a Bologna in Galleria del Toro 3, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30 e il sabato dalle 9.00 alle 12.30. Posso essere contattato allo 051/0568648 e sul mio sitohttps://studionewlife.it .

Lifestyle

Ritornare in forma: intervista alla nutrizionista Marianna Amenta

nutrizionista marianna amenta

Come tornare in forma dopo le Feste: intervista alla nutrizionista Marianna Amenta

Oggi per la serie delle nostre interviste con i migliori professionisti della nutrizione di tutta Italia intervistiamo la nutrizionista Marianna Amenta che ci parlerà della sua professione e in particolare di come affrontare la dieta dopo le feste. Dopo aver letto questa breve intervista vi consigliamo di divertirvi con il nostro test nutrizionale gratuito e scoprire quali sono le vostre migliori e peggiori abitudini in ambito alimentare.

Buongiorno Dottoressa Amenta, grazie per aver accettato la nostra proposta di intervista: iniziamo con una breve introduzione per i nostri lettori!

Mi chiamo Marianna Amenta e lavoro come Biologa Nutrizionista in provincia di Napoli. Ho scelto questo lavoro per passione: passione per la vita, le persone e il cibo! Mi piace ascoltare i miei pazienti e andare oltre le apparenze, cercare insieme le vere cause dei disturbi che manifestano. Il mio principale obiettivo è educare alla sana alimentazione e stile di vita perché solo migliorando le nostre abitudini possiamo guadagnare salute! Lavoro molto con bambini, adolescenti, donne e pazienti con patologie autoimmuni.

Cosa ama di più del suo lavoro la nutrizionista Marianna Amenta?

Entrare in relazione con i pazienti , motivarli ogni giorno, soprattutto nei momenti di difficoltà e vedere così le loro vite cambiare e migliorare sotto i miei occhi. Amo vederli superare il pregiudizio di dieta intesa come rinuncia e sacrificio e riuscire, passo dopo passo, a trovare la forma fisica desiderata, migliorare i sintomi di una patologia, provare la gioia di diventare mamma anche con problemi legati al ciclo.

Cosa le sorprende vedere nei tuoi pazienti? In positivo e in negativo

Mi sorprende la forza che riescono a tirar fuori nonostante le difficoltà, grazie ad un po’ di motivazione stiamo raggiungendo insieme risultati che vanno ben oltre le aspettative!

Esiste un menù tipo che ti sentiresti di condividere? E una ricetta preferita?

Credo che non esista un menù ideale per tutti ma quello che mi sento di consigliare è sicuramente la scelta di una alimentazione più naturale possibile. I miei pazienti sanno che è ciò su cui mi batto maggiormente: ridurre al minimo i prodotti confezionati, imparare a leggere le etichette, scegliere alimenti di qualità e preparare pasti completi di tutti i macronutrienti. La mia ricetta preferita al momento è il pancake light senza glutine e zuccheri aggiunti perché il pasto che amo di più consumare è la colazione!

Quale cibo viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti?

Mi rendo conto che spesso i pazienti non sono consapevoli dell’enorme quantità di zucchero aggiunto che assumono con la loro alimentazione quotidiana a causa di un elevato consumo di prodotti confezionati. Questa tendenza si associa molto spesso invece alla “paura” infondata dei carboidrati. Nelle mie diete non mancano mai, basta scegliere le fonti migliori e la quantità giusta.

Quale dovrebbe essere (se esiste) la colazione ideale?

La colazione ideale presenta tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) in modo equilibrato. Due esempi? Yogurt greco magro con frutta fresca e nocciole oppure per gli amanti della colazione salata pane di segale integrale con salmone selvaggio affumicato e una spremuta d’arancia fresca.

Come affrontare il rientro post-feste? Esiste qualche “trucchetto” che ti senti di consigliarci?

Semplicemente riprendere la sana alimentazione di tutti i giorni. Come dico ai miei pazienti non sono Natale e Capodanno a rovinare la linea o la salute ma le cattive abitudini quotidiane, quindi godiamoci le festività senza esagerare e se al rientro ci sentiamo appesantiti possiamo optare per uno-due giorni di alimentazione ricca di vegetali freschi, estratti, tisane al finocchio o mix di erbe per aiutare intestino e fegato a lavorare meglio. Niente digiuni o “pillole magiche”, solo scelte equilibrate e consapevoli!Se non sapete come fare rivolgetevi a un professionista!

Che attività fisica consigli di abbinare per buttare giù i chili di troppo accumulati nei pranzi natalizi?

Passeggiare a passo svelto in montagna per qualche ora per respirare aria buona, consumare qualche kcal e aumentare la difficoltà grazie alla pendenza. Per chi ha intenzione di dedicarsi allo sport il mio consiglio è quello di abbinare sessioni di allenamento che aiutino a tonificare e potenziare la massa magra.

Grazie mille per il suo tempo: qualche info utile per chi volesse prenotare una visita con la nutrizionista Marianna Amenta?

Per chi vive in Campania potete prenotare una visita allo studio di Castellammare di Stabia chiamando il 3931501212 dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00. Per chi non riesce a raggiungermi in studio a causa della distanza effettuo anche consulenze online che potete prenotare chiamando lo stesso numero agli orari indicati. Seguitemi su Facebook https://www.facebook.com/nutrizionistaMariannaAmenta/ e su instagram @nutrizionsitamariannaamenta ; il mio motto è #foodyesnutrition !

Lifestyle

Cibo a domicilio ad Abbiategrasso

Cibo a domicilio ad Abbiategrasso

Sfoglia il menù e ordina cibo a domicilio ad Abbiategrasso

Il servizio di healthy food delivery NutriBees è attivo anche ad Abbiategrasso e in tutta Italia e offre numerose possibilità per ordinare pranzo e cena comodamente a casa o in ufficio.

Consulta il menù e scegli il miglior cibo a domicilio ad Abbiategrasso tra più di 30 proposte: guarda il menù .
Non sai ancora come funziona il nostro servizio di healthy food delivery? Controlla la nostra pagina come funziona .
Non sai ancora quale piatto ordinare e vorresti un supporto per decidere i migliori piatti da ricevere a domicilio ad Abbiategrasso? Utilizza il nostro test nutrizionale gratuito .

Noi di NutriBees siamo pronti a consegnare in tutta Italia i migliori piatti pronti con consegna settimanale pronti in pochi minuti. Il servizio nasce con l’idea di aiutare tutte le persone che vogliono mangiare in maniera sana, hanno poco tempo e proprio per questo vogliono una soluzione comoda, rapida, buona da consumare in pochi minuti.
Il nostro servizio è stato menzionato dalle principali tv e dai principali giornali italiani tra cui RAI1 ,Striscia , GamberoRosso ,StartupItalia , Business Insider , GQ , Starbene
Siamo sicuri di poter offrire attraverso il nostro servizio di food delivery la migliore soluzione di cibo a domicilio disponibile ad Abbiategrasso e in tutta la provincia con una consegna in pochi giorni e l’offerta di diverse opzioni di consegna sia al mattina che alla sera. I nostri piatti sono la soluzione migliore sia per chi mangiando in ufficio vuole un pasto sano e rapido senza doverselo preparare a casa, sia per chi vuole seguire un percorso di sana alimentazione sia a pranzo che a cena e non ha voglia di faticare ai fornelli.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva o chiarimento riguardo al nostro servizio di consegna a domicilio, contattaci via email al nostro indirizzo info@nutribees.com e ti risponderemo in poco tempo. Ti ricordiamo che NutriBees consegna in tutta Milano (e in tutta Italia), qualsiasi cap di consegna.

Lifestyle

Chi è il Caregiver e come svolgere questo ruolo

Caregiver

Scopriamo la definizione di Caregiver e alcuni strumenti utili per destreggiarsi al meglio in questo difficile compito

Sempre più spesso leggiamo o sentiamo parlare della figura del Caregiver: un inglesismo entrato ormai a pieno titolo nel nostro vocabolario. Questo succede sia perchè va sempre più di moda inserire parole inglesi nel nostro parlato, sia principalmente perchè questa figura sta sempre più venendo messa al centro dell’attenzione a seguito della crescita elevata della popolazione anziana che necessita di assistenza.

Il Caregiver (tradotto in italiano come Familiare Assistente) è infatti quella persona che assiste un parente di primo grado non autosufficiente in maniera gratuita. La principale differenza tra la figura del caregiver e quella del badante è appunto la parentela che lega i due soggetti e la gratuità del servizio che viene prestato. Nella maggior parte dei casi, il rapporto di assistenza viene fornito da un figlio ad un genitore anziano ma esistono anche numero casi reciproci dove è il genitore che assiste il figlio (o il fratello/sorella) affetto da una particolare patologia che lo rende non pienamente capace di vivere in maniera autonoma.

Le attività che il Caregiver solitamente svolge verso la persona assistita possono essere di diverso tipo:

  • Dirette, quando attivamente si occupa in prima persona ad esempio di lavare, vestire e cucinare per la persona assistita
  • Indirette, quando si preoccupa ad esempio degli obblighi amministrativi (esempio pagamento bollette) e/o di sorveglianza attiva (interviene in caso di pericolo imminente) o passiva (interviene per un controllo routinario nel corso del giorno/notte)

Come dicevamo prima questa figura sta ricevendo sempre più attenzioni perchè, anche grazie dell’aumento della vita media della popolazione, sono sempre più le persone che si devono occupare di questo ruolo e anche la recente Legge di Bilancio ha previsto delle tutele particolari per queste figure.

In parallelo alla crescita di persone dedite a questo ruolo, continuano a nascere soluzioni adatte ad aiutare questo tipo di figura nello svolgimento del suo ruolo: servizii  di assistenza domiciliare, nuove strutture più confortevoli per il ricovero, dispositivi di video-sorveglianza, servizi di pasti a domicilio.

E’ proprio in questa ultima categoria che si posiziona il nostro servizio di pasti a domicilio NutriBees che non nasce in realtà con lo scopo di servire solo i Caregiver ma di fatto è diventato uno strumento utilizzato specialmente da quei figli che,  magari residenti all’estero, vogliono essere sicuri che il proprio genitore mangi in maniera sana e bilanciata non potendo essere direttamente presenti a pranzo e cena con il proprio genitore. Il nostro servizio prevede infatti la possibilità di ricevere a domicilio piatti pronti studiati dalla nutrizionista Anna Villarini in abbonamento settimanale in tutta Italia: i nostri piatti, nonostante non abbiano conservanti, possono essere conservati in frigorifero fino a 20 giorni e sono solamente da scaldare in forno, microonde o padella. L’ordine è gestibile direttamente online dal Caregiver indicando poi come indirizzo di consegna quello della persona assistita che li riceverà a casa (martedì o giovedì): ogni settimana il menù cambiato ogni settimana e aggiornato con nuove ricette healthy in modo che la noia non regni sovrana.

Con questo articolo abbiamo voluto dare un breve infarinatura di chi è il Caregiver familiare e quali sono i requisiti e i servizi che solitamente svolge. Abbiamo voluto inoltre spiegarvi come il nostro servizio di piatti pronti consegnati a casa possa diventare utile anche a questo scopo e possa essere utilizzato in queste modalità (oltre che dal caregiver stesso se si farà ingolosire dal nostro menù settimanale gourmet)