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Cosa mangiare in gravidanza. Consigli e cibi da evitare.

Donna in gravidanza

Una delle maggiori preoccupazioni di tutte le future mamme riguarda l’alimentazione. La gravidanza, infatti, non è una passeggiata e tra nausee e aumento di peso è normale che sorgano mille dubbi. Cosa mangiare in gravidanza per il bene del bambino? Quanto peso si prende normalmente? Quali cibi è meglio evitare e quali abolire del tutto?

L’alimentazione può essere aiuto e ostacolo sia per la mamma che per lo sviluppo corretto del bambino. Un’alimentazione corretta e completa, infatti, può aiutare le donne a superare questo periodo così importante con meno stress. Inoltre, assicura che nessun nutriente fondamentale manchi né alla mamma né al bambino. Allora come scegliere cosa mangiare in gravidanza? E soprattutto è necessario per tutti affidarsi a un nutrizionista per mangiare correttamente? Ecco alcuni consigli utili.

1. L’aumento di peso della mamma

L’idea che appena la donna sa di essere incinta deve mangiare di più “perchè ora mangia per due” è solo una credenza. Infatti, è bene affidarsi al proprio ginecologo per sapere quanto peso bisognerebbe prendere nel corso dei 9 mesi. A proposito di questo, non tutti sanno che il fabbisogno calorico (la quantità di calorie da assumere giornalmente) della mamma non cambia nei primi 3 mesi di gravidanza.

Per una donna normopeso, quindi, l’aumento di peso dovrebbe iniziare dopo i primi tre mesi, mentre all’inizio della gravidanza è sufficiente mantenere una dieta varia ed equilibrata. Particolare importanza deve essere data alle proteine, che devono venire da carne, pesce, uova, formaggi in quanto le fonti vegetali non sono sufficienti. Spesso durante questi primi mesi si possono verificare nausea e inappetenza per alcuni cibi, tipo la carne. Quindi, è necessario integrare sostituendoli con fonti nutritive simili.

A partire dal secondo trimestre il fabbisogno calorico della mamma aumenta, ma non di molto, infatti bisognerebbe assumere 250-300 kcal in più al giorno. Infine, nell’ultimo trimestre, si ha un ulteriore aumento fino a 400-500 kcal in più al giorno. Alla fine, l’aumento di peso normale si aggira tra gli 8 e i 12 kg .

Cosa mangiare in gravidanza?
Cosa mangiare in gravidanza?

2. Quali cibi mangiare

In gravidanza è importante assumere tutti i nutrienti, come in una normale dieta, con qualche attenzione in più.

Le proteine

Le proteine, che in una dieta normale devono fornire il 20% delle calorie giornaliere, sono un nutriente a cui la gestante deve prestare particolare attenzione. Come già detto, è importante assumere proteine d’alto valore biologico, ovvero da carne, pesce, formaggi e uova. Le proteine contenute nei legumi e altre fonti vegetali, infatti, non sono sufficienti. Se, come spesso accade, durante la gravidanza non si ha voglia di mangiare carne bisogna sostituirla con uova o formaggi.

I carboidrati e gli zuccheri

In gravidanza si hanno spesso “attacchi di fame” che si soddisfano con dolci e altre fonti di zuccheri semplici. Questo ha un forte impatto sull’aumento di peso. Al contrario è meglio privilegiare gli amidi come la pasta, i cereali integrali e il pane. I cereali integrali, inoltre, forniscono più sali minerali e vitamine rispetto a pasta, pane e riso raffinati.

Pane e cereali integrali da mangiare in gravidanza
Pane e cereali integrali

I grassi

L’apporto di grassi in gravidanza non deve aumentare, tuttavia neanche diminuire perchè molte vitamine sono liposolubili. Le vitamine A, D, E, K vengono assorbite per mezzo dei lipidi. Esse sono molto importanti ma, con un’alimentazione varia ed equilibrata, non è necessario prendere integratori, se non sotto indicazione del medico.

Gli alcolici e il caffè

Gli alcolici vanno eliminati totalmente, così come il fumo, durante la gravidanza. La caffeina può avere effetti negativi sullo sviluppo del feto per questo è importante limitare i caffè giornalieri. In generale è meglio limitarli a 2 al giorno.

Il caffè in gravidanza
Il caffè in gravidanza

3. Gestire l’aumento di peso e l’alimentazione in gravidanza

La gravidanza è un periodo delicato, per questo le future mamme potrebbero aver bisogno del supporto di un professionista per affrontarlo. Durante la gravidanza e anche dopo è possibile farsi aiutare dal medico di base e farsi guidare per un aumento e perdita di peso graduali e corretti. Non è sempre necessario farsi seguire da un nutrizionista, ma bisogna affidarsi solo a informazioni scientificamente fondate per regolare la propria alimentazione. Fonti di informazioni valide sono il sito della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) e della Fondazione Umberto Veronesi. Invece, se cercate l’aiuto di un nutrizionista, NutriBees vi può aiutare a cercare nutrizionisti vicini a dove vivete.

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Cosa mangiare per abbassare la pressione.

Vivere sano e abbassare la pressione

Cosa significa avere la pressione alta e come fare ad abbassarla? La “pressione alta” è quella che in termini scientifici si chiama ipertensione arteriosa ed è pericolosa perchè può causare patologie cardiovascolari o renali. Abbassare la pressione arteriosa entro i valori nomali è quindi molto importante per mantenersi in salute. Uno dei modi per farlo è controllare l’alimentazione, seguendo una dieta adatta a chi ha la pressione alta.

In generale, mantenere una dieta sana, bilanciata e uno stile di vita attivo sono le linee guida da seguire per abbassare la pressione. Ma esistono cibi specifici da evitare e comportamenti da seguire se si ha la pressione alta? Ecco 5 consigli per chi ha la pressione alta e per abbassarla con la dieta.

1. Ridurre il sale, anche quello “nascosto”.

Il sale è uno dei peggiori nemici di chi ha la pressione alta, tuttavia usare sale iposodico o evitare di aggiungerlo per condire i piatti non è sufficiente. La maggior parte del sale che ingeriamo si “nasconde” in molti alimenti che consumiamo tutti i giorni. Nei prodotti industriali e in alcuni cibi lavorati viene aggiunta una dose abbondante di sale, che li rende più gustosi e ne esalta il sapore.

Tra i cibi più consumati che nascondono un eccesso di sale al loro interno ci sono pane e altri prodotti da forno, come cracker e grissini. Questi cibi sono più pericolosi di insaccati e formaggi molto salati perchè non ci si immagina che siano una fonte di sodio così rilevante. Quindi, mentre patatine, insaccati e salumi che famosi per essere molto salati si tende a evitare di mangiarli tutti i giorni, pane e grissini sono spesso consumati quotidianamente. In generale, quindi, è meglio evitare cibi di produzione industriale, a meno che non si sia sicuri che siano a ridotto contenuto di sodio e sale.

Il sale fa aumentare la pressione
Sale

2. Dare sapore con spezie e aromi

Per evitare di aggiungere sale ai propri piatti senza rinunciare ai sapori decisi perchè non giocare con le spezie? L’importante è verificare che non sia stato aggiunto sale al loro interno. Con spezie e aromi come rosmarino, aglio e origano i piatti si carica di gusto senza aggiungere sodio. Inoltre, eliminando il sale dai condimenti ci si abituerà velocemente a sapori nuovi e sarà più difficile tornare a mangiare molto salato.

Sostituire il sale con salse e granulati, come il dado da brodo, non è la risposta per mangiare meno salato. Infatti, le salse pronte come quella di soia o il ketchup sono ricche di sodio e sono da evitare si soffre di ipertensione.

3. Consumare cibi ricchi di calcio e potassio

Per abbassare la pressione si possono consumare cibi fonte di calcio e potassio, che aiutano a portare la pressione a livelli normali. Per assumere il giusto apporto di calcio e potassio bisognerebbe includere nella propria dieta:

-le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura consigliate. Il consumo di tre porzioni al giorno di frutta e almeno due di verdura ogni giorno fornisce potassio, vitamine e antiossidanti che riducono il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

-piatti a base di legumi da due a quattro volte a settimana per alzare i livelli di potassio e di calcio

-fonti di calcio come yogurt o latte. Un bicchiere di latte o un vasetto di yogurt sono cibi tipicamente da colazione che, se consumati quotidianamente, costituiscono una fonte i calcio che aiuta a contrastare l’ipertensione.

yogurt bianco ricco di calcio e potassio per abbassare la pressione
Yogurt

5. Preferire questi cibi che influiscono positivamente sui livelli di pressione

I latticini a basso contenuto di grassi sono particolarmente consigliati contro l’ipertensione. Altri cibi ricchi di calcio e potassio, ma anche altre componenti che possono aiutare ad abbassare la pressione sono:

  • Melograno. Bere un bicchiere al giorno di succo di melograno per almeno un mese aiuta a ridurre la pressione, grazie al contenuto potassio e polifenoli.
  • Cioccolato. Anch’esso ricco di polifenoli favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni in modo che si riduca la pressione del sangue che scorre al loro interno.
  • Olio d’oliva. Il pilastro della dieta mediterranea, ricco di grassi vegetali e proprietà antiossidanti contiene anch’esso polifenoli e ha un effetto benefico sui livelli di pressione arteriosa.
  • Semi di lino. Ci sono ancora incertezze su quale sia la componente dei semi di lino che dà loro il potere di abbassare la pressione. Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato le loro proprietà benefiche su persone che li inserivano nella propria dieta.
Succo di melograno abbassa la pressione
Melograno

In generale, per abbassare la pressione bisogna seguire uno stile di vita sano, mangiando in modo equilibrato e facendo almeno 30 minuti di attività fisica (anche leggera) tre volte a settimana. Una dieta bilanciata, completa di tutti i nutrienti, povera di grassi e priva di conservanti è il miglior modo per tenere sotto controllo la pressione.

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Perchè mangiare in compagnia fa bene alla salute?

mangiare il pranzo in compagnia

Mangiare in compagnia di amici e famigliari è una soluzione facile e piacevole per stare meglio e prendersi cura del proprio benessere quando si è a tavola. Ma perchè mangiare seduti in compagnia di altre persone mentre si mangia si può definire un’abitudine salutare?

Purtroppo, oggi abbiamo sempre meno tempo di stare seduti a tavola e prenderci una pausa dai nostri impegni per goderci un pasto lungo e in compagnia. Questo succede soprattutto in ufficio, dove la pausa pranzo è veloce e, per i troppo impegni, si è spesso costretti a consumarla alla scrivania. Mangiare davanti al computer da soli non fa bene all’umore, ma non solo: ci spinge a scegliere cibi poco sani, che si possono ordinare senza lasciare la scrivania o addirittura a saltare i pasti.

pranzo da soli
Pranzare da soli

Al contrario, mangiare in compagnia può migliorare il tuo benessere, facendoti sentire meglio sia psicologicamente, sia fisicamente. Ecco i 4 motivi per cui un pasto in compagnia potrebbe essere la cosa più salutare sul menù.

1.Meno stressati e più felici

Il pasto è da sempre un momento associato con la socievolezza e la condivisione. Mangiare in compagnia, infatti, è una delle azioni che più stimolano la costruzione di relazioni sociali. Inoltre, si è condotta una ricerca sul piacere e sullo stress legati al mangiare insieme ad altri. Tale studio ha rivelato che mangiare con altre persone incoraggia l’organizzazione di attività e la costruzione di situazioni che in generale sono associate con il piacere.

Mangiare insieme ai colleghi allora sarà utile a porre le basi per relazioni migliori sul posto di lavoro e renderà il tempo passato in ufficio più piacevole. Grazie a questo, si potrà ridurre lo stress sul lavoro, ritagliandosi un momento felice ogni giorno per svagarsi dagli impegni quotidiani. Prendersi una pausa sufficiente per staccare da ciò che si sta facendo, inoltre, può aumentare la produttività sul lavoro nella seconda parte della giornata.

Lavorare e mangiare in compagnia
Lavorare e mangiare in compagnia

2.Mangerai più sano e migliorerai il tuo benessere generale

Non avere un momento condiviso durante la giornata per consumare il pasto in compagnia di amici e colleghi porta molte persone a saltare i pasti, soprattutto il pranzo, o a sgranocchiare la prima cosa che capita, magari presa alla macchinetta automatica.

Non saltare i pasti è la prima regola della pausa pranzo in ufficio. Il pranzo, in particolare, è un momento molto importante nella giornata lavorativa:

-è un momento per staccare a metà giornata, riposando la mente per affrontare il resto del giorno in modo produttivo

-è importante scegliere il pranzo giusto: deve essere leggero ma nutriente, per non sentirsi stanchi nelle ore successive al pranzo, ma avere la giusta dose di energia

-è il momento giusto per alzarsi e sgranchirsi le gambe. Mangiare in compagnia dei colleghi e poi uscire per un caffè è un modo per non stare seduti tutto il giorno.

pausa caffè con i colleghi
Pausa Caffè

3.Mangerai nelle giuste quantità:

Mangiare mentre si fa altro, come lavorare al computer, distoglie l’attenzione dal senso di sazietà e si rischia così di mangiare più del necessario senza accorgersene.

Per questo è importante definire un tempo limitato per la pausa pranzo in cui ci si concentra solo sull’atto di mangiare. Condividere il momento del pasto con altri aiuta a stabilire la durata del pasto, dato che poi tutti dovranno tornare nel proprio ufficio. Al contrario, per mangiare in solitudine alla scrivania non è necessario definire un limite di tempo. Così si potrebbe continuare a “pasticciare” al posto di fare un pasto completo e ben bilanciato.

NutriBees Healthy Food Delivery
Nutribees, Healthy Food Delivery

4. Le buone abitudini sono contagiose.

All’interno di un ufficio dove tutti mangiano per conto proprio si finisce per mangiare da soli anche se non si vorrebbe. Invece, coinvolgere i colleghi invitandoli a pranzo è un buon modo per diffondere le buone abitudini.

Per questo noi di NutriBees abbiamo pensato a tante soluzioni per la pausa pranzo in ufficio. Avere piatti salutari sempre pronti per tutti i dipendenti è la soluzione per una pausa pranzo sana e conviviale. Spesso, infatti, ognuno ordina piatti a domicilio per sé, finendo per farsi tentare da soluzioni poco salutari. Ordinando i piatti di NutriBees per tutti, invece, aiuterà a non isolarsi con il proprio pranzo alla scrivania e darà un’alternativa sana sempre pronta, perfetta per la pausa pranzo.

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Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

Frutta e verdura come mangiarne di più

Mangiare frutta e verdura e sufficienza è fondamentale per seguire una dieta sana. A molti però la verdura proprio non piace, e non solo ai bambini! Spesso sono proprio gli adulti a non mangiare abbastanza verdura perchè mangiano fuori casa, si dimenticano oppure perché proprio la verdura non piace. Allora come mangiare più verdura se proprio non ci piace? Ecco qualche consiglio per rendere la verdura più appetitosa.

Perchè mangiare la verdura è importante e quanta bisogna mangiarne?

La verdura, come anche la frutta sono gli alimenti di origine vegetale che dovrebbero costituire la base della nostra alimentazione. Secondo le indicazioni della dieta mediterranea infatti, la frutta, la verdura e i cereali, preferibilmente integrali, dovrebbero essere consumati quotidianamente. Ma quanta verdura bisognerebbe consumare per vivere più sano?

Porzioni di frutta e verdura
Porzioni di frutta e verdura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, consumare 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno riduce di un terzo la possibilità di contrarre malattie croniche. Inoltre, diminuisce dell’11% il rischio di ictus. Per vivere in modo più salutare, in generale, bisognerebbe consumare minimo 400 grammi di frutta o verdura al giorno: le famose 5 porzioni consigliate.

In realtà, studi recenti hanno scoperto che già 3 o 4 porzioni al giorno di frutta aiutano a vivere in modo più sano. Infatti, aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni e le fibre contenute in esse abbassano i livelli di colesterolo LDL. Per aumentare gli effetti benefici di frutta e verdura è preferibile sceglierle in base alla stagionalità e variare spesso i tipi di vegetali che si consumano.

Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

1. Scegli le verdure più dolci

Spesso della verdura non piace il gusto amarognolo, tipico di alcuni tipi come il radicchio, o la consistenza da cotta. Perchè allora non mangiare verdure crude dolci e croccanti? Carote, finocchi e sedano sono l’ideale da sgranocchiare come snack leggero e sano, ancora meglio se abbinate a una fonte di proteine. L’hummus di ceci, per esempio, o un cucchiaio di burro di frutta secca a piacere sono l’ideale da abbinare alla verdura cruda come spuntino. In più, la verdura cruda può salvare dagli attacchi di fame improvvisi. Lascia carote e gambi di sedano sempre in vista in cucina così, quando ti butterai sulla “prima cosa che capita” mangerai proprio quelli.

Verdura cruda dolce e hummus di ceci
Verdura cruda e hummus di ceci

2. Solo verdura di ottima qualità

Se la verdura non ti piace perchè sembra insipida forse non hai assaggiato quella giusta. Cambia fornitore, cerca il negozio di ortofrutta migliore dalle tue parti o acquistala al mercato piuttosto che al supermercato, vedrai che avrà tutto un altro sapore. In più, scegliere la verdura di stagione dà una garanzia maggiore di qualità, gusto e provenienza.

Frutta e verdura al mercato
Mercato

3. Nascondi la verdura nei tuoi piatti

Quanti escludono il contorno di verdure dei propri piatti perchè la verdura “così com’è” non ispira? Provate allora a nasconderla, dandogli una forma nuova o mischiandola con altri ingredienti. Qualche idea?

Polpette di melanzane, farro e lenticchie al timo: tutti i nutrienti di cui hai bisogno in un piatto divertente e gustoso. Ti basterà cuocere bollire farro e lenticchie e cuocere in padella, con un po’ d’olio EVO e cipolla, le melanzane. Frullando il tutto e aggiungendo il timo e un po’ di pane integrale per raddensare il composto potrai poi formare deliziose palline da cuocere in forno. Leggere e morbidissime sono comode anche da portare come pranzo in ufficio, per questo le abbiamo inserite nel menù, buone e semplici come le faresti tu a casa.

Burger vegetale di verdura e legumi
Beyond Burger

Burger vegetale: con un composto di legumi e verdure a piacere si possono creare tanti piatti diversi e non rinunciare al piacere di un hamburger, ma in versione salutare. Le ricette sono davvero tantissime, ma il nostro burger “veg” preferito è il famoso Beyond Burger. La sua ricetta è segreta e riesce a ricreare il sapore della carne in un burger interamente vegetale. Per fortuna potete provarlo sul menù, è uno dei nostri best-seller!

Vellutate e passati: i “pezzetti” di verdura non piacciono a tutti, ma frullando vegetali misti e legumi il vostro minestrone piacerà a tutti. Per un pasto completo aggiungete pastina o riso e per un tocco di colore un po’ di passata di pomodoro. Potete congelare il vostro passato di verdura e avere scorte per tutti i mesi invernali. Oppure giocate con la fantasia: zucca e carote, asparagi e patate, finocchi e zafferano sono tutti mix perfetti per creare vellutate cremose e colorate e “camuffare” perfettamente la vostra verdura.

Scopri tutti i modi in cui valorizziamo la verdura della migliore qualità unendola in ricette originali e salutari nel nostro menù.

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Come mangiare sano in modo facile. Il segreto è rimanere motivati.

trovare l'equilibrio per rimanere motivati

Trovare la giusta motivazione per iniziare a seguire una dieta sana e muoversi di più è molto difficile. Ancora più difficile però è rimanere motivati e continuare sulla buona strada. Per questo è fondamentale trovare il giusto equilibrio in modo da poter mantenere le buone abitudini a lungo e farle diventare uno stile di vita. Mangiare sano diventa facile se si trova la giusta motivazione.

Pianificare e organizzarsi
Organizzarsi per motivarsi a mangiare sano

Quante volte capita di iniziare una nuova dieta (spesso “fai da te”) e rinunciare appena ci mettono davanti la prima fetta di torta? O di iscriversi in palestra e semplicemente smettere di andare trovando mille scuse? La causa più comune per questi insuccessi è non aver trovato la giusta motivazione per continuare con le buone abitudini. Ma esiste una ricetta perfetta per non abbandonare dieta e attività fisica costante alla prima difficoltà?

Ecco allora 5 consigli utili per costruire e mantenere uno stile di vita più sano e cambiare le proprie abitudini senza sforzo.

1. Bastano 9 settimane

Porsi degli obiettivi a breve termine è importante per rimanere concentrati sul traguardo da raggiungere. Una ricerca del 2010, pubblicata sul European Journal of Social Psychology, ha affermato che in media ci vogliono 66 giorni per creare un’abitudine.

Rimanere motivati ad allenarsi
Allenarsi con costanza

Questo vuol dire che se si riesce a mantenere un comportamento salutare, come fare attività fisica regolare o mangiare in modo sano, per circa 9 settimane, questo diventerà un’abitudine. A questo punto ci verrà naturale continuare su questa strada e mangiare sano non sembrerà un sforzo ma diventerà la normalità.

Impegnarsi a mangiare in modo salutare o ad andare in palestra con costanza solo per 9 settimane ci sembrerà un obiettivo facilmente raggiungibile. Pensare “forza, mancano solo 4 settimane”, può dare la motivazione giusta per non abbandonare, mentre non avere un traguardo prefissato non aiuta ad andare avanti. Così, una volta raggiunto l’obiettivo, il nostro comportamento salutare sarà diventato un’abitudine facile da mantenere.

2. Fissa obiettivi chiari e raggiungibili.

Abbiamo già detto quanto sia importante porsi obiettivi e traguardi che non sembrino impossibili per rimanere motivati. I nostri obiettivi devono essere chiari e semplici, per esempio “fino a Natale vado in palestra ogni lunedì, mercoledì e venerdì”. In questo modo non si lascia spazio a scuse e si possono pianificare le proprie settimane secondo questi buoni propositi.

Anche nella dieta è importante fissarsi piccoli traguardi per rimanere motivati, piuttosto che cercare di rivoluzionare tutto d’un tratto la propria alimentazione. Decidere di eliminare i dolci dopo cena durante la settimana e sostituirli con un frutto può sembrare difficile ma non impossibile. Invece, le diete troppo restrittive, come quelle che vietano totalmente i carboidrati, faranno perdere la motivazione facilmente perchè ci si rende conto che non sono sostenibili.

Concentrarsi e rimanere motivati
Concentrati sugli obiettivi

3. Concediti ciò che ti piace

Per rimanere motivati a mangiare sano è giusto premiarsi per i propri sforzi. Questo non significa cadere in abbuffate che portano tanti sensi di colpa ma concedersi con moderazione i propri cibi preferiti. Una dieta troppo restrittiva, che costringe a rinunciare a tutto ciò che ci piace non può andare avanti per molto. Invece, godersi i bei momenti in compagnia, come compleanni e ricorrenze, senza sensi di colpa è la chiave per riprendere subito le buone abitudini più motivati che mai.

Rimanere motivati concedendosi i cibi preferiti
Mangiare in compagnia

4. Trova il modo di “ingannarti”

Mentire a sé stessi non sembra il modo migliore per restare motivati e vivere più sano ma raccontarsi delle piccole “bugie” può aiutare ad andare avanti sul cammino giusto. Per convincersi ad andare in palestra anche dopo una lunga giornata, per esempio, aiuterà pensare “vado, ma rimango solo 20 minuti”. Così si supererà più facilmente lo scoglio di andare in palestra e una volta iniziato si finirà per portare a termine l’allenamento.

Lo stesso vale per il cibo sano. Per trovare la giusta motivazione a mangiare più verdura, per esempio, basterà “camuffarla” con ricette divertenti. Polpettine di verdura e legumi, vellutate, chips di verdure cotte al forno sono tutte ottime alternative ai soliti vegetali bolliti. Così l’alimentazione sana sarà varia e appetitosa e sarà facile rimanere motivati e seguirla con costanza.

Polpette di verdure
Pepite arancioni di carote, peperoni, zucca e curcuma con finocchi al sesamo

5. Sfrutta tutti gli aiuti possibili

Oggi ci sono sempre più app e servizi che possono aiutare a tenere sotto controllo i risultati e a raggiungere i propri obiettivi. Spesso, infatti, il vero problema è la mancanza di tempo che rende difficile allenarsi con costanza o cucinare sempre qualcosa di sano.

Si possono allora cercare programmi di allenamento da svolgere a casa in breve tempo e affidarsi a servizi di healthy food delivery. Noi di NutriBees ti portiamo a casa ogni settimana piatti pronti salutari preparati con ingredienti freschi. Puoi scegliere ogni settimana tra tante ricette diverse che arrivano pronte da gustare, senza dover passare tempo ai fornelli. Così sarà facile rimanere motivati a seguire un’alimentazione sana e varia senza rinunciare alla bontà.

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Intervista al Biologo Nutrizionista Lorenzo Ambrosini

Proseguiamo la nostra serie di interviste per conoscere meglio alcuni tra i migliori nutrizionisti, dietisti e dietologi della nostra penisola intervistando il Biologo Nutrizionista Lorenzo Ambrosini di San Benedetto del Tronto. Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà, i suoi consigli per una sana alimentazione e come prenotare una visita presso il suo studio.

Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno Dottor Ambrosini, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Sono un Biologo Nutrizionista che lavora nel campo della Nutrizione Sportiva. Credo nella Scienza e nella Semplicità. Pratico un approccio integrato che coniuga alimentazione e attività fisica per raggiungere obiettivi solidi e duraturi a lungo termine.

Cosa le piace di più del suo lavoro?

Vedere le persone trasformare il proprio corpo e la propria vita con poche semplici regole, senza farmaci, senza integratori e senza spendere una fortuna.

Qual è la più grande difficoltà che incontra con i suoi pazienti?

Cambiare le convinzioni sulla dietologia radicate nella mentalità collettiva che non hanno nessun fondamento scientifico (mangiare 5/6 pasti al giorno, le uova fanno male al colesterolo, la frutta dopo i pasti ingrassa e molti, molti altri).

Ha una ricetta preferita? Perché? 

Pancakes proteici: una ricetta rapida, sana e buona per una colazione al massimo!

Quale cibo (o categoria di cibo)  viene troppo spesso sottovalutato dai suoi pazienti?

Le uova.

Quale cibo (o categoria di cibo)  viene troppo spesso sopravvalutato?

I prodotti integrali (non fanno dimagrire!).

Tre consigli per seguire una sana alimentazione

  1. Pochissimi cibi confezionati (biscotti, succhi di frutta, crakers, ecc)
  2. Tantissima verdura e frutta
  3. Il giusto apporto di proteine e grassi, dosando i carboidrati in base al proprio livello di attività

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita.

Dott. Lorenzo Ambrosini
Biologo Nutrizionista
HERAKLES Nutrizione clinica e sportiva (San Benedetto del Tronto (AP) – Roma)
320 60 43 279
info@nutrizione-herakles.it
www.nutrizione-herakles.it

facebook.com/nutrizionistasportsanbenedetto 

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Calcoli alla colecisti: cosa mangiare e cosa evitare

Oggi la redazione di NutriBees ha chiesto al Medico Nutrizionista Stefania Velitti di Roma di dare qualche consiglio su cosa mangiare e quale dieta seguire nel caso in cui si soffrisse di calcoli alla colecisti. Scopriamo cosa ci ha detto e quale tipo di alimentazione è più corretta in questi casi.

I calcoli della colecisti sono formati nella maggiorate dei casi da colesterolo e la colica biliare è causata dai calcoli che attraversano la via biliare, evento che avviene quando la colecisti si contrae. Gli alimenti che la fanno contrarre sono gli alimenti ricchi di grassi saturi. Quindi la prima cosa che consiglio a chi soffre di questa patologia è di eliminare tutti i grassi animali dalla dieta. 

Sicuramente non ne beneficerà solamente la colecisti, ma anche il nostro stato di salute generale.

Quindi primo passo è fare a meno di carne (di ogni tipo), uova e formaggi. In questo modo è possibile che ci sia un riassorbimento dei calcoli ed evitiamo una contrazione eccessiva della colecisti che potrebbe provocare la colica.

Le proteine animali vengono sostituite con quelle vegetali. Con un valore biologico in alcuni casi identico a quello della carne. Quindi inseriamo gradualmente i legumi e i suoi derivati, come ad esempio polpette, burger, ragù, farine ecc. Anche latte e yogurt di soia, quinoa, frutta secca e semi oleaginosi sono un’ottima fonte di proteine.

Ricordiamo inoltre che alla base dell’alimentazione vegana, come di quella carnivora, ci sono i carboidrati complessi, preferibilmente integrali, anche questi fonte di proteine e che anche le verdure ne contengono. Appare chiaro come sia praticamente impossibile correre il rischio di introdurne troppo poche.

Il condimento raccomandato è l’olio extravergine di oliva, meglio se utilizzato a crudo.

Consiglio inoltre una integrazione con probiotici, visto che la flora intestinale aiuta ad assorbire i sali biliari.

L’obesita è un fattore di rischio per la calcolosi della colecisti, quindi passare ad una dieta vegana risolverebbe anche questo problema, poiché l’elevata quantità di fibre aiuta a raggiungere prima il senso di sazietà, a ridurre le calorie ingerite e quindi a perdere peso in modo sano.

Contatti

La dottoressa Velitti attualmente vive all’estero, ma per chi volesse contattarla può farlo (via skype, whatsapp e email) all’indirizzo velittistefania@yahoo.it per consulenze e piani dietetici online.

Se invece foste interessati a piatti che sono adatti a chi soffre di colecisti, NutriBees è il servizio che fa per voi. Il nostro menù è composto da piatti studiati con nutrizionisti e realizzati dai nostri chef e presenta alimenti ad hoc per ogni tipo di regime alimentare. Cliccate qui e scoprite cosa abbiamo da offrirvi!

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Ricette orientali light. I piatti asiatici salutari perfetti anche a dieta.

Bacchette Cucina Cinese

Ecco le 5 ricette orientali salutari che più amiamo e che amerai anche tu!

Quando si parla di ristorante asiatico si pensa spesso ad abbuffate di sushi, tanto fritto e stomaco appesantito. Non il massimo per chi sta seguendo una dieta e vuole restare in forma. Ma è davvero necessario rinunciare alla cucina orientale per seguire un’alimentazione sana?

Molte ricette orientali, in realtà, includono cibi ricchi di fibre, vitamine e ferro come certi tipi di verdura, frutta secca e legumi. Al contrario si trovano raramente la carne rossa e i formaggi, che vengono sostituiti spesso dal pesce o proteine vegetali, migliori per la salute.

Udon ricetta asiatica salutare
Udon di Nutribees

Ma come puoi riconoscere i piatti “light” della cucina orientale nel menù del tuo ristorante preferito?

Qui troverai i 5 motivi per cui dovresti includere piatti asiatici nella tua dieta, con qualche suggerimento di ricette sane e leggere, per poter gustare i sapori dell’Asia senza sgarrare.

1. Piatti bilanciati con tutti i nutrienti

La base per un’alimentazione sana ed equilibrata è includere in ogni pasto tutti i nutrienti necessari per il nostro organismo. La base per molte ricette orientali prevede la presenza di un cereale come il riso, una fonte di proteine, spesso pesce o carne bianca, e tanta verdura condita con olii di origine vegetale. Per esempio, il Pollo alle Mandorle con Verdure Saltate, famosa ricetta cinese, è un piatto gustoso e salutare della cucina asiatica.

Sushi light e salutare
Roll di Sushi

2. Ingredienti ipocalorici e con proprietà benefiche

 Un’altra cucina ricca di ricette orientali light è quella giapponese. Nei suoi piatti troviamo tanto pesce fresco, spesso crudo, che è ricco di Omega 3 e ottimo sostituto della carne rossa per la salute del cuore. Inoltre, le alghe, protagoniste del sushi insieme a pesce e riso, hanno proprietà benefiche per l’organismo. Infatti le alghe sono un’ottima fonte vegetale di proteine, grassi “buoni”, vitamine e sali minerali e sono considerate un “superfood” per i loro effetti benefici sulla salute.

3. Cottura leggera

La tipica vaporiera bamboo è un simbolo della cucina orientale e permette di cuocere i cibi in modo leggero, mantenendo tutte le proprietà nutritive. Un altro strumento ideale per cucinare piatti light è il wok, un tegame usato per preparare ricette orientali tradizionali come il pad thai. Nel wok vengono solitamente saltate le verdure, che rimangono croccanti senza bisogno di aggiungere grassi. Noi di Nutribees le amiamo abbinate agli Udon, gli spaghettini giapponesi, con salsa Teriyaki, Anacardi ed Edamame. Da provare!

4. Tanti piatti vegetariani e vegani

Le ricette orientali offrono gustosi spunti per piatti vegetariani e vegani. Infatti, secondo la dieta asiatica gli alimenti da consumare ogni giorno sono cereali, ortaggi e frutta. La cucina indiana, in particolare, include una enorme varietà di piatti “veg”, come il Daal, una zuppa di lenticchie con la curcuma, i cui effetti benefici sono ben noti.

5. Piatti semplici da preparare

 Solitamente soddisfiamo la nostra voglia di sapori e ricette orientali cercando ristoranti orientali, cinesi o giapponesi. Tuttavia molti piatti della tradizione asiatica sono semplici e veloci da preparare anche a casa. Così si possono facilmente controllare le calorie e non esagerare con i condimenti. Se invece la cucina non è il tuo forte o hai poco tempo, dai un’occhiata ai piatti di Nutribees. Questo mese puoi includere nel tuo menù personalizzato due gustose ricette orientali light.

Wok per ricette light
Wok Thailandese

Oltre a poter scegliere tra le tante ricette salutari che le cucine orientali offrono, ecco qualche suggerimento in più per seguire una dieta sana senza rinunciare al ristorante asiatico.

  • Mangia con le bacchette. In questo modo prenderai bocconi più piccoli e mangerai più lentamente, così ti sentirai sazio prima e non cadrai nella tentazione dell’abbuffata.
  • Ordina una zuppa. Un’usanza tipica orientale è iniziare il pasto con una zuppa. La zuppa di miso, per esempio, è un antipasto tipico per una cena giapponese che placherà il senso di fame senza appesantirti.
  • Evita i fritti e chiedi i condimenti a parte. Non tutte le ricette orientali sono così leggere! Cerca di scegliere piatti light e semplici, aiutandoti con i nostri suggerimenti. Limitando i condimenti poi potrai rendere il piatto più leggero e assumere meno sale e calorie.

Ti abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Puoi scoprire subito due ricette orientali light nostro shop e gustare i sapori dell’Asia in piatti sani e bilanciati.

Health & Wellness

Dieta e diverticoli: cosa mangiare e cosa evitare

Oggi il la redazione di NutriBees ha chiesto alla Dott.ssa Agostina Iannicelli, Biologa Nutrizionista, di darci qualche consiglio in ambito di dieta e diverticoli. Scopriamo cosa ci ha detto e quale tipo di alimentazione è più corretta in questi casi.

Diverticolosi e diverticolite

I diverticoli sono delle estroflessioni che si trovano nella parete del colon; si manifestano più frequentemente nel tratto del colon denominato sigma (la zona che precede il retto) e di per sé non rappresentano una patologia ma un’alterazione anatomica.

Si parla di diverticolosi per intendere la presenza di diverticoli nel colon non associati a infiammazione né ad altri sintomi. Questa condizione interessa almeno il 10% della popolazione dopo i 40 anni; colpisce invece metà della popolazione over 60. Quando invece i diverticoli sono infiammati si manifestano sintomi più o meno dolorosi e si instaura la diverticolite. La diverticolite è più rara e interessa il 2-3% di chi è affetto da diverticoli e in genere si manifesta in forma acuta.

Le complicanze della malattia diverticolare del colon sono più frequenti nelle persone che fumano, sono obese o usano i FANS. Le complicanze si verificano nel 15-20% dei pazienti e comprendono il sanguinamento diverticolare o la colite segmentaria associata a malattia diverticolare.

I diverticoli asintomatici sono spesso rilevati accidentalmente durante una colonscopia, un’endoscopia capsulare, un clisma opaco, una TC o una RM.

A seconda della gravità con cui si manifestano i sintomi della diverticolite, ci possono essere diversi tipi di terapia da poter intraprendere.

In genere  verrà prescritto un ciclo di antibiotici per contrastare l’infezione creata dai batteri intestinali. Anche nella diverticolite la terapia antibiotica segue le linee guida generali adottate per l’assunzione di questa classe di farmaci: vanno assunti per un tempo limitato stabilito dal medico che li prescrive, senza interrompere l’assunzione prima del termine stabilito, a meno di indicazioni particolari. È consigliato anche assumere probiotici durante il ciclo di antibiotico, in modo da favorire il ripristino di una buona flora batterica intestinale. Oltre all’antibiotico, in caso di dolore, il medico può prescrivere un antidolorifico a base di paracetamolo. Fra i farmaci per diverticolite che possono essere prescritti con prudenza ci sono anche quelli ad azione antispastica intestinale, in caso si manifestino spasmi e dolori forti. Accanto ai farmaci, il riposo e la dieta sono una parte importante di una efficace terapia per la diverticolite.

Dieta e diverticoli

Il tipo di alimentazione ha molta influenza sullo sviluppo dei diverticoli. Cibi ricchi di grassi animali, raffinati e cosiddetti processati possono favorire la comparsa dei diverticoli e favorirne le complicanze al contrario di una alimentazione ricca in fibre.

L’alimentazione per i diverticoli più indicata è quella che prevede una buona e adeguata fonte di fibre. Queste si trovano in frutta, verdura e cereali “integri”, cioè non raffinati. I cereali consigliati sono il riso, mais, quinoa, miglio, sorgo  essendo ricchi di fibre “buone”.

Anche rimanere adeguatamente idratati è importante; l’acqua o le tisane naturali senza aggiunta di zuccheri, aiutano la digestione e favoriscono il transito intestinale. Con i diverticoli, i cibi da evitare sono: i fritti e quelli ricchi di grassi animali, le carni rosse o processate, come gli insaccati. Gli zuccheri e le bevande zuccherate vanno limitati il più possibile. Moderare al massimo le spezie piccanti, che potrebbero aumentare l’infiammazione; stesso discorso per il cacao, il cioccolato e il caffè. I legumi possono essere assunti saltuariamente, ma è consigliabile passarli in modo che siano meglio digeribili o consumare i legumi decorticati.

Nel caso in cui i diverticoli sono infiammati, oltre ai suggerimenti appena citati, è bene evitare latte, latticini e derivati. Anche la frutta con i semi va limitata (fragole, kiwi, frutti di bosco), le solanacee e gli ortaggi che infiammano le mucose intestinali (pomodori, patate, melanzane, peperoni) così come le verdure molto fibrose, come sedano, finocchi, iceberg e crucifere possono creare ulteriori disturbi.

La dieta consigliata per la diverticolite acuta dovrebbe essere prevalentemente liquida o semiliquida, senza fibre. Si tratta, ovviamente, di misure drastiche legate alla gravità della situazione, che è bene seguire sotto il consiglio di uno specialista dell’alimentazione per evitare stati carenziali o complicanze.

Contatti

Questi sono i contatti della Dott.ssa Iannicelli per chi fosse interessato a ricevere un suo consulto:

www.dna-milano.it

02 27078532

info@dna-milano.it

www.dna-milano.it

Se invece foste interessati a piatti già pronti per una dieta che limiti lo sviluppo di diverticoli, NutriBees è il servizio che fa per voi. Il nostro menù è composto da piatti studiati con nutrizionisti e realizzati dai nostri chef. Cliccate qui e scoprite cosa abbiamo da offrirvi!

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Pausa pranzo in ufficio: 5 consigli per una sana alimentazione

Cosa mangiare in pausa pranzo in ufficio può essere un vero e proprio problema, specialmente se vuoi seguire una sana alimentazione e stai cercando di dimagrire.

Il pranzo è uno dei pasti più importanti della giornata, reintegra i nutrienti che hai speso durante la mattinata e ti fornisce energie per affrontare al meglio il pomeriggio.

È importante che il tuo pranzo in ufficio sia nutriente e bilanciato, ma soprattutto leggero e digeribile per evitare appesantimenti e assicurarti un pomeriggio produttivo.

Dove andare a mangiare in pausa pranzo

A meno che tu non usufruisca di un servizio mensa aziendale, dovrai scegliere tra portarti il pranzo da casa o andare a mangiare in qualche ristorante, bar o tavola calda nelle vicinanze del tuo ufficio. La prima è sicuramente l’opzione che ti consigliamo maggiorante perché:

  • Pranzare al bar o al ristorante tutti i giorni è poco sostenibile sia da un punto di vista economico che di salute. Generalmente pranzare al ristorante costa molto e non hai nessun controllo su ingredienti, quantità e condimenti dei piatti.
  • Rispettare la tua dieta mangiando tutti i giorni al ristorante è un’impresa praticamente impossibile. Le porzioni sono generalmente più abbondanti e ovviamente finirai per mangiare tutto…
  • Uscire dal tuo ufficio per la pausa pranzo può essere un problema. Magari preferiresti passare la tua pausa pranzo rilassandoti in compagnia dei tuoi colleghi piuttosto che spostarti per andare a mangiare.

Cosa mangiare in pausa pranzo: 5 consigli per una sana alimentazione in ufficio

1. NON SALTARE I PASTI

Uno dei consigli che viene dato più spesso dai nutrizionisti è quello di consumare pasti regolari mangiando poco, ma spesso. Questo aiuta ad avere le giuste energie durante tutto l’arco della giornata e a tenere sotto controllo il proprio appetito evitando abbuffate e sgarri.

Una condizione essenziale affinché questa tattica funzioni è quella di non saltare i pasti, specialmente la colazione. Saltando i pasti infatti è molto probabile che il tuo appetito aumenti per quelli successivi. Risultato? Nell’arco della giornata finirai per introdurre più calorie di quante non ne avresti introdotte facendo più pasti.

2. PIATTO UNICO

Non è un mistero, noi siamo grandi sostenitori del piatto unico bilanciato perché raggruppa in un unico gustoso piatto tutto quello di cui hai bisogno:

  • una fonte di carboidrati come cereali integrali o quinoa
  • una fonte di proteine come carne bianca, pesce o legumi
  • una fonte di grassi buoni come olio extravergine d’oliva o frutta secca
  • verdura per fibre e vitamine.

Il piatto unico è un’ottima soluzione per il pranzo in ufficio anche perché è molto comodo da portare. Basta infatti una sola vaschetta ed il gioco è fatto!

3. STARE LEGGERI ED EVITARE CIBI PESANTI

Quante volte ti è capitato di riuscire a stento a tenere gli occhi aperti mentre una sensazione di torpore invadeva il tuo corpo? Anche noi combattiamo ogni giorno contro l’abbiocco post-pranzo ed una domanda che ci viene spesso posta è come evitarlo.

Facciamo una premessa, il sonno è dettato dai ritmi circadiani noti anche come “naturale orologio biologico” e dall’omeostasi del sonno ed è naturale che verso le 14 aumenti la voglia di sonno. Ma puoi sicuramente limitare sensazioni di stanchezza dopo pranzo evitando di mangiare troppo o di consumare cibi difficili da digerire (ad esempio cibi molto grassi).

4. PRENDERSI UNA PAUSA E MANGIARE CON CALMA

Che tu faccia un pranzo veloce o che ti sieda a mangiare in compagnia dei tuoi colleghi, ti consigliamo di consumare il tuo pasto con calma, masticando tanto e godendoti la tua pausa.

Nonostante i ritmi a lavoro possano essere spesso elevati, è importante che ti riservi il giusto tempo per consumare il tuo pranzo con calma. Un pranzo mangiato di fretta può causare problemi di digestione e fastidi intestinali lasciandoti di cattivo umore per il resto della giornata. Inoltre, può incidere negativamente sulla tua produttività.

Consumare i pasti con calma è estremamente importante per evitare di mangiare troppo ed ingrassare. Masticare a lungo il cibo è molto importante per digerire più facilmente e sentirci più sazi. La sazietà infatti è una sensazione psicologica che il cervello deve avere il tempo di elaborare.

5. TISANE e TE

Bere tisane e te durante la giornata è sicuramente un’ottima abitudine perché non solo ci aiuta a raggiungere i 1,5 litri d’acqua al giorno, ma anche a rilassarci e sentirci più sazi.

Tisane ed infusi possono essere bevuti caldi, tiepidi o freddi in base alle tue preferenze e puoi scegliere tra una quantità praticamente infinita di gusti. Le nostre tisane preferite sono limone e zenzero, menta e liquirizia, e finocchio dolce, BUONISSIME!

NutriBees: la soluzione che cercavi

Portarsi il pranzo da casa è sicuramente un’ottima soluzione per il tuo pranzo in ufficio: ti permette di risparmiare e di sapere esattamente cosa va nei tuoi pasti, controllandone ingredienti e quantità. Nonostante ciò, sappiamo che lavorando si ha spesso poco tempo da dedicare alla cucina, figuriamoci alla preparazione del pranzo per il giorno seguente. Questo generalmente risulta in pasti assemblati all’ultimo minuto, spesso molto semplici e a volte anche decisamente tristi, diciamocelo.

Anche per rispondere a quest’esigenza è nato NutriBees! Il nostro obiettivo è aiutare chi vuole seguire una sana alimentazione e mangiare bene, anche in pausa pranzo. Il tutto in modo semplice e veloce ovviamente!

I nostri piatti sono studiati insieme a nutrizionisti e garantiscono un adeguato apporto di proteine, carboidrati, fibre e grassi. Inoltre, il nostro menu include sempre piatti vegetariani e vegani. Questo fa si che i nostri piatti risultino adeguati a diversi tipi di regimi alimentari e diete.

Il nostro servizio è attivo su tutt’Italia, nessun comune escluso. Voi dovete solo dirci quali piatti del menù desiderate e i nostri chefs si metteranno all’opera per realizzare la vostra pietanza con la massima cura.

Già molti dei nostri utenti utilizzano NutriBees per la loro pausa pranzo in ufficio. Se sei curioso di sapere cosa li ha spinti a provarci e come si trovano con NutriBees, puoi consultare le interviste sul nostro blog o vedere le recensioni su Facebook.


NutriBees per Aziende

Abbiamo da poco lanciato le nostri soluzioni NutriBees per Aziende in modo da soddisfare le esigenze di piccole/medie imprese, ma anche di grandi aziende. Da forniture aziendali ad eventi educativi dedicati alla sana e corretta alimentazione, ti garantiremo massima flessibilità nella soluzione proposta con la possibilità di provare il servizio per un periodo limitato e poi decidere se proseguire o meno. Se volessi ricevere una offerta per tutto il tuo ufficio compila questo form in modo da poterti ricontattare con la proposta migliore per te.

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