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Dieta per reflusso gastrico: ecco cosa mangiare

reflusso gastrico cosa mangiare

Se stai cercando maggiori informazioni su cosa mangiare con il reflusso gastrico allora ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo scoprirai come deve essere una perfetta dieta per reflusso.

Cos’è esattamente il reflusso gastrico?

Il reflusso gastrico è una problematica digestiva che provoca bruciore allo stomaco, acidità e rigurgiti.Insomma, si tratta di un problema che non dev’essere ignorato ma assolutamente risolto e curato in tempi brevi. Quando subentrano queste problematiche, mangiare non è più piacevole come in precedenza ma diventa un vero e proprio incubo. In questi casi, sapere quali sono i giusti alimenti e seguire una dieta è molto importante e utile per combattere il problema.

Quali sono, quindi, i cibi da evitare se si soffre di reflusso gastrico? Se si soffre di questa problematica, è molto importante non assumere alcuni alimenti, come ad esempio:

Fritti, carne rossa e bibite gasate
Fritti, carne rossa e bibite gasate sono da evitare
  • Fritti;
  • Carni rosse;
  • Formaggi grassi;
  • Caffeina;
  • Cioccolato;
  • Pomodori crudi;
  • Superalcolici;
  • Bibite gassate;
  • Spezie;
  • Pepe;
  • Peperoncino.

Una volta elencati i cibi da evitare è importante conoscere quali alimenti assumere per creare un piano alimentare personalizzato ed efficace.

Ecco cosa mangiare se si soffre di reflusso gastrico:

  • Cibi magri e ricchi di proteine, tra questi troviamo carne bianca, uova, pesce e frutti di mare.
  • Verdura fresca;
  • Cereali integrali con un basso contenuto di grassi;
  • Frutta povera di acido citrico, come ad esempio mele, pere, banane e frutti di bosco.

Questi alimenti possono essere considerati ideali da integrare in una dieta per curare il reflusso gastrico solo se cucinati a bassa temperatura. In presenza di reflusso gastroesofageo sono molto importanti i metodi di cottura e la preparazione degli alimenti.

Tra quelli indicati e consigliati troviamo:

  • Cottura al vapore, perfetta per le verdure;
  • Cottura al cartoccio, ideale per pesce e carne magra;
  • Alla piastra;
  • A crudo, come nel caso delle verdure;
  • Al naturale senza condimenti e zuccheri aggiunti.
Branzino al vapore
Filetto di branzino al vapore

Dieta per reflusso gastrico: esempio e consigli

Nel momento in cui ci troviamo davanti a una problematica come il reflusso gastrico è molto importante mangiare in modo sano. Un buon metodo può essere quello di affidarsi ad un servizio di menu personalizzati, cibi sani e indicati per questa problematica.

Come potrebbe essere un esempio di dieta per il reflusso gastrico?

Tenendo in considerazione che è sempre opportuno un consiglio da parte del vostro medico, vediamo un menu ideale per combattere e prevenire il reflusso gastrico:

Giornata tipo:

Colazione: Latte magro con del caffè d’orzo, muesli e miele.

Spuntino 1: Yogurt magro, fragole fresche e fette biscottate integrali.

Pranzo: carne magra alla piastra, verdure al vapore, pane integrale e come condimento olio extravergine d’oliva.

Spuntino 2: miele e fette biscottate integrali.

Cena: tagliata di tacchino con quinoa, fagiolini e funghi.

Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi
Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi

Sicuramente, si tratta di una dieta sana dove vengono introdotte molte verdure e cibi non particolarmente conditi o elaborati. Purtroppo, i condimenti giocano un ruolo fondamentale in questo caso e sono tra le prime cose che bisogna evitare se si soffre di questa problematica. 

È molto importante ricordarsi di effettuare almeno 3 pasti principali al giorno, accompagnati da due spuntini, un modo per non arrivare a sera con troppo appetito e sgarrare. Saltare i pasti non è sano e non aiuta in alcun modo il processo di guarigione.

Come in tutte le cose, l’equilibro e la costanza fanno la differenza. Decidere di seguire un piano alimentare personalizzato è un aiuto per prevenire malattie e problematiche legate all’apparato digerente. Oltre ad informarsi da specialista e capire quali sia la terapia più adeguata al nostro caso è altrettanto importante seguire una dieta bilanciata. Un modo per evitare di consumare alimenti che potrebbero peggiorare il reflusso gastrico, portando così avanti la malattia per un tempo prolungato rendendola cronica.

Reflusso gastrico: il tuo piano personalizzato

Un regime alimentare come quello sopra descritto può evitare che il reflusso si aggravi o diventi cronico. Mangiare bene è uno dei modi migliori per prevenire delle complicanze che possono diventare importanti. Tra queste, va citata anche l’ulcera esofagea, un problema molto frequente e fastidioso.  Sicuramente, scegliere di seguire un percorso alimentare specifico aiuta un soggetto a guarire più velocemente dal reflusso gastrico. 

Pianificare una dieta attraverso un servizio specifico come Nutribees.com è una scelta perfetta per ricevere direttamente a casa tua dei piatti sani ed equilibrati. Nutribees ha l’obiettivo di offrire un servizio che possa supportare a 360 gradi tutte le persone che desiderano migliorare il loro benessere tramite l’alimentazione, per questo offre delle soluzioni affidabili studiate con nutrizionisti e dietisti.

Un modo per seguire uno stile di vita sano, senza rinunciare alla buona cucina! Se sei curioso di scoprire i servizi di Nutribees ti consigliamo di visitare questa pagina.

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Intervista alla Biologa Nutrizionista Claudia Mandaliti

Proseguiamo la nostra serie di interviste per conoscere meglio alcuni tra i migliori nutrizionisti, dietisti e dietologi della nostra penisola intervistando la Biologa Nutrizionista Claudia Mandaliti di Trieste. Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà che incontra nel suo lavoro, i suoi consigli per una sana alimentazione e come prenotare una visita presso il suo studio.

Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno Dottoressa Mandaliti, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Sono Claudia Mandaliti, Biologa Nutrizionista, appassionata del buon cibo anche se non possono definirmi una cuoca provetta. Amo strutturare e organizzare i pasti, insegnando la sana alimentazione, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime, senza dimenticare che mangiare è, e deve essere, un piacere, da qui ho chiamato il mio sito: l’armonia del gusto.

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

Fare la differenza nella vita dei miei paziente, aiutarli a perseguire uno stile di vita sano che gli permetta di migliorare il benessere psicofisico e, quindi, la qualità della vita.

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti ?

L’aspettativa di poter raggiungere i risultati sperati in tempi troppo brevi. Le solide fondamenta di un percorso nutrizionale sono: pazienza, costanza e forza di volontà.

Hai una ricetta preferita ? Perchè ?

Non ho una vera e propria ricetta preferita, i gusti si modulano in base alle stagioni, ma sentimentalmente direi lo “stocco alla ghiotta”, ovvero merluzzo essiccato con patate, pomodoro, cipolla e olive! Si tratta di un piatto tipico della mia terra di origine, la Calabria.

Quale cibo ( o categoria di cibo ) viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti ?

Direi i legumi, hanno ottime proprietà nutrizionali, essendo ricchi di proteine vegetali, sali minerali e fibre. Anche la categoria dei “grassi” non sapendo distinguere che esistono fonti buone come: frutta secca, semi oleosi, olio extravergine di oliva ma anche di cocco e anche il burro (se di qualità!)

Come riprendere una sana alimentazione al rientro dalle vacanze?

Dando priorità all’idratazione. Durante le feste, si tende ad eccedere con sale e zucchero, quindi via libera a verdure, tè, tisane e frutta, magari abbinandole a cereali integrali, legumi e proteine magre (carne e pesce). E’ necessario riprendere con calma e senza fretta le buone abitudini, rincominciando anche l’attività fisica, magari iniziando con delle lunghe passeggiate.

Tre falsi miti nell’alimentazione

  1. I carboidrati fanno ingrassare e non vanno mangiati a cena;
  2. L’ananas brucia i grassi;
  3. L’acqua non si beve durante i pasti perché diluisce i succhi gastrici.

Tre consigli per seguire una sana alimentazione

  1. Un’alimentazione sana ed equilibrata deve iniziare con una ricca colazione ad esempio: muslei + yogurt bianco intero;
  2. Per gli spuntini, prediligere frutta fresca o secca, evitando di consumare bevande zuccherate, ma riservarle a qualche occasione particolare;
  3. Bere tanta acqua!

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita

Mi trovo a Trieste il martedì mattina, venerdì e sabato tutto il giorno; a Torreano di Martignacco (Studio di Fisioterapia Belluzzo) il lunedì e 2 volte al mese (mercoledì o giovedì) a Gorizia (Palestra Sport Revolution).

Cell. 3277084711

Mail: info@larmoniadelgusto.com

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Dieta dopo Natale: come tornare in forma dopo le feste.

Tornare in forma

Le feste sono finite e, come tutti gli anni, si torna faccia a faccia con la bilancia. Come tornare in forma in modo veloce ed efficace dopo le abbuffate di Natale e Capodanno? A questa domanda si trovano le risposte più strane e disparate, dalle diete miracolose ai trattamenti “detox”. Ma come possiamo sapere quali rimedi sono veramente efficaci? ecco i 6 consigli da seguire se si vuole fare una dieta dopo le feste.

La dieta

Innanzitutto è importante capire il concetto di dieta che, al contrario di ciò che molti pensano, non è una “punizione” dalla durata limitata ma un regime alimentare. La dieta, quindi, riguarda la quotidianità e non un periodo di breve durata in cui “soffriamo” per perdere peso prima di tornare alle vecchie abitudini.

DIet
Diet

In poche parole, chi prima delle feste seguiva già una dieta corretta, ovvero aveva abitudini alimentari salutari ed equilibrate (in cui è previsto qualche sgarro!) avrà meno difficoltà a riprendersi dalle feste. La priorità, quindi, è concentrarsi sul lungo periodo: costruirsi abitudini alimentari corrette e farle “nostre” tanto che seguirle non sarà un’eccezione ma la normalità. E tornare alla normalità e alla nostra routine quotidiana è più facile di cambiare il proprio stile di vita dopo un periodo di abbuffate.

Dieta dopo le feste: cosa NON fare

1. NON fare un periodo di detox!

Il web e i giornali dopo le feste iniziano a riempirsi di diete miracolose che dovrebbero depurarci dalle tossine ingerite durante le abbuffate. Per fortuna non ci serve nessuna bacca o tisana per eliminare ciò che ci fa male, ma ci pensano già i nostri reni e il nostro fegato che lavorano costantemente per questo.

Tutto ciò che c’è da sapere sul “detox”, quindi, è che non esiste! Nello specifico, abbinare tisane drenanti ai pasti non ridurrà il carico di calorie assunte e sostituire i pasti con succhi o frullati non vi depurerà dal panettone.

Detox
Detox

2. Non saltare i pasti 

Un altro tormentone del ritorno dalle vacanze di Natale sono i “sostituti del pasto”. Siano essi frullati, centrifugati o proposti in altra forma, il pasto completo e bilanciato non può essere sostituito senza correre il rischio di carenze dei nutrienti essenziali. Mangiare troppo poco o addirittura saltare i pasti non fa dimagrire ma porta solo ad abbuffarsi al pasto successivo. Non bisogna, quindi, buttarsi in diete troppo restrittive! Farsi tormentare dalla fame sostituendo il pranzo con un succo di frutta non è la soluzione per tornare in forma dopo Natale ed è anche una scelta poco salutare. Perchè negare al nostro corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare bene?

Non saltare i pasti
Non saltare i pasti

3. Non mangiare gli avanzi

Forse per gli avanzi del pranzo di Natale è un po’ tardi, ma quanti di voi hanno ancora panettoni, pandori e torroni “da finire” perchè avanzati? Non cercate scuse, questi prodotti hanno generalmente una conservazione molto lunga e se chiusi durano tranquillamente per qualche mese. Rimandate il taglio dell’ultimo panettone al posto di ritardare la dieta: porsi l’obiettivo di “rimettersi in riga” dopo il 6 gennaio e sgarrare subito farà diminuire la vostra motivazione e potrebbe dare vita al famoso circolo vizioso dei “tanto ormai…”. Il torrone aspetterà, non fatevi distrarre dai vostri obiettivi!

Dieta dopo le feste: cosa fare

1. Bere, bere e bere!

No, non stiamo parlando dello spumante. Il Natale è anche il periodo in cui si perde la buona abitudine di bere acqua a sufficienza: uscire dalla routine (non passiamo più le giornate alla scrivania con la borraccia di fianco) e mangiare molto ci porta spesso a sentire meno la necessità di bere acqua. Dopo le feste, quindi, riparti dalla buona abitudine più semplice: bere acqua a sufficienza (circa 2 l al giorno, ma varia da persona a persona).

Ecco qualche consiglio che può esseri d’aiuto:

  • Riporta la borraccia sulla scrivania, sarà sempre lì a ricordarti di bere
  • Aiutati con tisane e infusi. Non solo saranno più piacevoli rispetto alla semplice acqua ma placheranno anche il senso di fame.
  • Fissa degli obiettivi. Almeno all’inizio monitora con attenzione l’acqua bevuta, non perdere di vista l’obiettivo.
Tisana limone e zenzero
Tisana limone e zenzero

2. Ripartire dalle basi

Le basi della dieta sana e bilanciata. Non saltare i pasti significa anche non privarsi dei nutrienti fondamentali nella nostra alimentazione. Facciamo un ripasso: carboidrati, proteine, grassi e fibre sono tutti necessari al nostro corpo. durante le vacanze probabilmente carboidrati e grassi non sono mancati, quindi ora concentrati su fibre e proteine, che non devono mai mancare nei tuoi piatti. Per esempio, una Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale fornisce proteine (da carne bianca e magra) e fibre (melanzane e riso integrale) a sufficienza, senza tralasciare i carboidrati (il riso) e i grassi (olio e semi di sesamo).

Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale
Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale

3. Cogliere il momento

Non iniziare l’anno con il solito “da domani palestra”, approfitta del momento! Sfrutta il riposo accumulato durante le vacanze per ripartire con più carica e allenarti con più energia. Magari, cambia le tue abitudini di allenamento iniziando nuovi corsi in palestra o nuovi tipi di allenamento.

Inoltre, quale miglior momento per concedersi un consulto da un esperto di nutrizione e alimentazione? A volte avere una guida e obiettivi chiari da raggiungere è ciò che fa la differenza. Inoltre, ci si può rendere conto di quanti cibi e piatti deliziosi si possono mangiare quotidianamente rimanendo in forma. Il menù di NutriBees, infatti, propone più di 40 ricette diverse a settimana per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione varia anche se non ha tempo di cucinare.

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Cosa mangiare per mettere massa muscolare. I consigli del nutrizionista.

Oggi il la redazione di NutriBees ha chiesto al Dott. Lorenzo Ambrosini, biologo nutrizionista, di darci qualche consiglio su cosa mangiare per mettere massa muscolare. Quale tipo di alimentazione bisogna seguire per raggiungere questo obiettivo? Il concetto che sta alla base del mettere massa muscolare è che tutti noi abbiamo un limite fisiologico. Per questo è molto difficile aumentare la massa muscolare in un regime ipocalorico, cioè facendo una dieta restrittiva. Per mettere massa muscolare, al contrario, bisogna aumentare le calorie che si assumono controllando in questo senso la propria alimentazione

Quando aumenta la massa muscolare

Approcciando la questione da un punto di vista prettamente scientifico l’aumento di massa muscolare tanto agognato è essenzialmente un adattamento: il muscolo sottoposto a sforzi intensi e ripetuti, aumenterà le sue dimensioni per fare fronte a stress analoghi che si presenteranno in futuro.

Ottenere questo adattamento non è affatto un obiettivo semplice, soprattutto superata l’adolescenza. C’è da considerare anzitutto la componente genetica e ormonale, motivo per cui crescere muscolarmente da giovani è più facile perché il quadro genetico e ormonale è predisposto all’anabolismo.

Per il corpo umano creare nuovo tessuto muscolare è un processo molto laborioso e costoso in termini energetici: l’organismo tende a mantenere l’omeostasi (lo stato attuale in equilibrio) e ha la priorità di garantire la sopravvivenza. Il corpo umano si è evoluto in un ambiente dove la scarsità di cibo era la regola, pertanto (sempre salvo predisposizioni genetiche particolari) mediamente il corpo tenderà ad investire la maggior parte delle calorie in eccesso per accumulare grasso (necessario a sopravvivere alle carestie continue del passato), piuttosto che costruire nuovo muscolo.

A seguito di queste premesse, cominciamo a trarre alcune deduzioni dalla fisiologia.

  1. Per costruire nuovo muscolo è fondamentale stimolarlo. Il ruolo dell’allenamento è primario, e deve essere intenso e costante. Probabilmente 3 ore di palestra alla settimana, considerato che lo stile di vita moderno è completamente sedentario, per la grande maggioranza delle persone non rappresentano uno stimolo sufficiente ad innescare un adeguato anabolismo muscolare.
  2. Per costruire nuovo muscolo è consigliabile, se non necessario, adottare un regime alimentare con surplus calorico (cioè un eccesso energetico) e che comprenda tutti i macro e micronutrienti essenziali (in particolare gli amminoacidi contenuti nelle proteine).

Alimentazione per aumentare la massa muscolare

Fermo restando che l’allenamento deve esserci e che deve essere di una certa intensità, concentriamoci sul secondo punto, sull’alimentazione, che rappresenta forse la questione più controversa e dibattuta. Analizziamo i principali parametri che caratterizzano un piano alimentare.

1. Calorie

Come anticipato, una dieta finalizzata all’aumento di massa muscolare deve necessariamente essere una dieta per lo meno normocalorica, ancor meglio ipercalorica, una dieta cioè che fornisca calorie maggiori di quelle che quotidianamente vengono consumate. Quanto maggiori è difficile dirlo: è una valutazione che andrebbe fatta da un professionista al fine di comprendere i reali fabbisogni di un individuo e la sua personale capacità di reggere carichi calorici senza “sporcarsi” eccessivamente, cioè senza accumulare eccessiva massa grassa.

2. Proteine

Quando si parla di muscoli automaticamente si pensa alle proteine. Tutte le proteine sono composte di amminoacidi, che sono i mattoni fondamentali del tessuto muscolare. In una fase di anabolismo muscolare sarà necessario fornire al corpo tutti gli amminoacidi (in particolare quelli essenziali) ed in quantità maggiori rispetto alle quantità di mantenimento. Se il fabbisogno proteico quotidiano raccomandato (e cioè minimo) per un individuo adulto si assesta attorno a 0,8 gr per kilogrammo di peso corporeo (per un uomo di 80 kg circa 64 gr di proteine), in una fase di crescita muscolare è consigliato aumentare a 1,2-2,0 gr/kg (cioè tra 96 e 160 gr per lo stesso uomo di 80 kg). Quanto aumentare esattamente dipende di nuovo dal soggetto in questione.

Salmone per mettere su massa
Filetto di Salmone

3. Carboidrati

Uno dei macronutrienti più temuti nel mondo del fitness, eppure quando si parla di diete ipercaloriche si parla praticamente sempre anche di diete iperglucidiche: è molto complicato aumentare considerevolmente le calorie senza aumentare i carboidrati. Inoltre i carboidrati sono importantissimi anche per ragioni fisiologiche. Una notevole parte del muscolo è composta da glicogeno muscolare, cioè scorte di carboidrati e acqua stipate nel muscolo. Pertanto parte del volume muscolare è dato anche dai carboidrati. E’ il motivo per cui nelle diete chetogeniche o a bassissimo contenuto di carboidrati si nota una rapida perdita di peso iniziale che poi si arresta (perdita di glicogeno muscolare e liquidi, ma non di grasso). Infine i carboidrati sono il principale “carburante” durante l’esercizio fisico intenso: più carboidrati consentono di fare allenamenti più intensi e più lunghi.

4. Grassi

Anche i grassi sono importanti in fasi di crescita muscolare. E’ bene fare attenzione ad utilizzare grassi di buona qualità, mono e polinsaturi, facendo anche attenzione al rapporto tra acidi grassi omega-6 e omega-3. Sebbene anche i grassi siano utili per aumentare l’apporto calorico generale e migliorare la palatabilità dei cibi, vista l’importanza preminente dei carboidrati in fasi di aumento di massa muscolare è bene non esagerare e mantenersi tra 0,8 e 1,5 gr per kg di peso corporeo.

In conclusione, sebbene non sia da escludere che si possano verificare aumenti di massa muscolare senza adottare particolari accorgimenti dietetici o addirittura anche durante diete finalizzate alla perdita di grasso, una strategia nutrizionale volta ad ottimizzare la crescita muscolare deve essere una dieta ricca, sana, ben bilanciata, con un buon apporto di carboidrati e proteine ed un adeguato apporto di grassi.

Farro, gamberetti e pomodorini
Un piatto bilanciato

Gli errori da evitare per mettere massa muscolare

Esaminiamo quali sono gli errori più comuni:

1. Mangiare troppo poco

In particolare mangiare pochi carboidrati per paura di ingrassare. Come abbiamo visto i carboidrati sono il carburante principale per la crescita di massa muscolare. 

2. Mangiare poche proteine

A volte l’apporto calorico è adeguato ma può accadere che la dieta sia troppo sbilanciata a favore dei carboidrati e/o dei grassi, portando ad una insufficienza amminoacidica. In questo contesto l’organismo non riesce a costruire nuovo muscolo perché mancano i mattoni fondamentali.

3. Mangiare troppo

Dall’altro versante a volte si esagera. L’aumento calorico non deve essere eccessivo: il muscolo cresce molto lentamente, si rischia di finire per accumulare più grasso che altro e di peggiorare la propria sensibilità insulinica. Inoltre spesso per aumentare facilmente le calorie si finisce per mangiare cibi poco sani, con un ulteriore peggioramento dello stato di salute. 

4. Iniziare una fase di aumento di massa muscolare quando si ha troppa massa grassa.

Da quanto abbiamo detto finora è ormai facile dedurre come non sia una grande strategia puntare sull’aumento di massa muscolare quando si è in sovrappeso o si ha un’eccessiva quantità di massa grassa. Magari si guadagnerà anche altro muscolo ma si finirà inevitabilmente per peggiorare la propria condizione di partenza. Generalmente, sebbene non ci sia universale accordo su questo, si sconsiglia di intraprendere un percorso finalizzato al puro aumento di massa muscolare quando si ha una massa grassa maggiore del 20% per l’uomo e del 25% per la donna.

Il Pacco di NutriBees
Il Pacco di NutriBees

Contatti

Questi sono i contatti del Dott. Lorenzo Ambrosini per chi fosse interessato a ricevere un suo consulto:

Dott. Lorenzo Ambrosini

Biologo Nutrizionista

HERAKLES Nutrizione clinica e sportiva

info@nutrizione-herakles.it

facebook.com/nutrizionistasportsanbenedetto


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Cosa mangiare in gravidanza. Consigli e cibi da evitare.

Donna in gravidanza

Una delle maggiori preoccupazioni di tutte le future mamme riguarda l’alimentazione. La gravidanza, infatti, non è una passeggiata e tra nausee e aumento di peso è normale che sorgano mille dubbi. Cosa mangiare in gravidanza per il bene del bambino? Quanto peso si prende normalmente? Quali cibi è meglio evitare e quali abolire del tutto?

L’alimentazione può essere aiuto e ostacolo sia per la mamma che per lo sviluppo corretto del bambino. Un’alimentazione corretta e completa, infatti, può aiutare le donne a superare questo periodo così importante con meno stress. Inoltre, assicura che nessun nutriente fondamentale manchi né alla mamma né al bambino. Allora come scegliere cosa mangiare in gravidanza? E soprattutto è necessario per tutti affidarsi a un nutrizionista per mangiare correttamente? Ecco alcuni consigli utili.

1. L’aumento di peso della mamma

L’idea che appena la donna sa di essere incinta deve mangiare di più “perchè ora mangia per due” è solo una credenza. Infatti, è bene affidarsi al proprio ginecologo per sapere quanto peso bisognerebbe prendere nel corso dei 9 mesi. A proposito di questo, non tutti sanno che il fabbisogno calorico (la quantità di calorie da assumere giornalmente) della mamma non cambia nei primi 3 mesi di gravidanza.

Per una donna normopeso, quindi, l’aumento di peso dovrebbe iniziare dopo i primi tre mesi, mentre all’inizio della gravidanza è sufficiente mantenere una dieta varia ed equilibrata. Particolare importanza deve essere data alle proteine, che devono venire da carne, pesce, uova, formaggi in quanto le fonti vegetali non sono sufficienti. Spesso durante questi primi mesi si possono verificare nausea e inappetenza per alcuni cibi, tipo la carne. Quindi, è necessario integrare sostituendoli con fonti nutritive simili.

A partire dal secondo trimestre il fabbisogno calorico della mamma aumenta, ma non di molto, infatti bisognerebbe assumere 250-300 kcal in più al giorno. Infine, nell’ultimo trimestre, si ha un ulteriore aumento fino a 400-500 kcal in più al giorno. Alla fine, l’aumento di peso normale si aggira tra gli 8 e i 12 kg .

Cosa mangiare in gravidanza?
Cosa mangiare in gravidanza?

2. Quali cibi mangiare

In gravidanza è importante assumere tutti i nutrienti, come in una normale dieta, con qualche attenzione in più.

Le proteine

Le proteine, che in una dieta normale devono fornire il 20% delle calorie giornaliere, sono un nutriente a cui la gestante deve prestare particolare attenzione. Come già detto, è importante assumere proteine d’alto valore biologico, ovvero da carne, pesce, formaggi e uova. Le proteine contenute nei legumi e altre fonti vegetali, infatti, non sono sufficienti. Se, come spesso accade, durante la gravidanza non si ha voglia di mangiare carne bisogna sostituirla con uova o formaggi.

I carboidrati e gli zuccheri

In gravidanza si hanno spesso “attacchi di fame” che si soddisfano con dolci e altre fonti di zuccheri semplici. Questo ha un forte impatto sull’aumento di peso. Al contrario è meglio privilegiare gli amidi come la pasta, i cereali integrali e il pane. I cereali integrali, inoltre, forniscono più sali minerali e vitamine rispetto a pasta, pane e riso raffinati.

Pane e cereali integrali da mangiare in gravidanza
Pane e cereali integrali

I grassi

L’apporto di grassi in gravidanza non deve aumentare, tuttavia neanche diminuire perchè molte vitamine sono liposolubili. Le vitamine A, D, E, K vengono assorbite per mezzo dei lipidi. Esse sono molto importanti ma, con un’alimentazione varia ed equilibrata, non è necessario prendere integratori, se non sotto indicazione del medico.

Gli alcolici e il caffè

Gli alcolici vanno eliminati totalmente, così come il fumo, durante la gravidanza. La caffeina può avere effetti negativi sullo sviluppo del feto per questo è importante limitare i caffè giornalieri. In generale è meglio limitarli a 2 al giorno.

Il caffè in gravidanza
Il caffè in gravidanza

3. Gestire l’aumento di peso e l’alimentazione in gravidanza

La gravidanza è un periodo delicato, per questo le future mamme potrebbero aver bisogno del supporto di un professionista per affrontarlo. Durante la gravidanza e anche dopo è possibile farsi aiutare dal medico di base e farsi guidare per un aumento e perdita di peso graduali e corretti. Non è sempre necessario farsi seguire da un nutrizionista, ma bisogna affidarsi solo a informazioni scientificamente fondate per regolare la propria alimentazione. Fonti di informazioni valide sono il sito della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) e della Fondazione Umberto Veronesi. Invece, se cercate l’aiuto di un nutrizionista, NutriBees vi può aiutare a cercare nutrizionisti vicini a dove vivete.

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Cosa mangiare per abbassare la pressione.

Vivere sano e abbassare la pressione

Cosa significa avere la pressione alta e come fare ad abbassarla? La “pressione alta” è quella che in termini scientifici si chiama ipertensione arteriosa ed è pericolosa perchè può causare patologie cardiovascolari o renali. Abbassare la pressione arteriosa entro i valori nomali è quindi molto importante per mantenersi in salute. Uno dei modi per farlo è controllare l’alimentazione, seguendo una dieta adatta a chi ha la pressione alta.

In generale, mantenere una dieta sana, bilanciata e uno stile di vita attivo sono le linee guida da seguire per abbassare la pressione. Ma esistono cibi specifici da evitare e comportamenti da seguire se si ha la pressione alta? Ecco 5 consigli per chi ha la pressione alta e per abbassarla con la dieta.

1. Ridurre il sale, anche quello “nascosto”.

Il sale è uno dei peggiori nemici di chi ha la pressione alta, tuttavia usare sale iposodico o evitare di aggiungerlo per condire i piatti non è sufficiente. La maggior parte del sale che ingeriamo si “nasconde” in molti alimenti che consumiamo tutti i giorni. Nei prodotti industriali e in alcuni cibi lavorati viene aggiunta una dose abbondante di sale, che li rende più gustosi e ne esalta il sapore.

Tra i cibi più consumati che nascondono un eccesso di sale al loro interno ci sono pane e altri prodotti da forno, come cracker e grissini. Questi cibi sono più pericolosi di insaccati e formaggi molto salati perchè non ci si immagina che siano una fonte di sodio così rilevante. Quindi, mentre patatine, insaccati e salumi che famosi per essere molto salati si tende a evitare di mangiarli tutti i giorni, pane e grissini sono spesso consumati quotidianamente. In generale, quindi, è meglio evitare cibi di produzione industriale, a meno che non si sia sicuri che siano a ridotto contenuto di sodio e sale.

Il sale fa aumentare la pressione
Sale

2. Dare sapore con spezie e aromi

Per evitare di aggiungere sale ai propri piatti senza rinunciare ai sapori decisi perchè non giocare con le spezie? L’importante è verificare che non sia stato aggiunto sale al loro interno. Con spezie e aromi come rosmarino, aglio e origano i piatti si carica di gusto senza aggiungere sodio. Inoltre, eliminando il sale dai condimenti ci si abituerà velocemente a sapori nuovi e sarà più difficile tornare a mangiare molto salato.

Sostituire il sale con salse e granulati, come il dado da brodo, non è la risposta per mangiare meno salato. Infatti, le salse pronte come quella di soia o il ketchup sono ricche di sodio e sono da evitare si soffre di ipertensione.

3. Consumare cibi ricchi di calcio e potassio

Per abbassare la pressione si possono consumare cibi fonte di calcio e potassio, che aiutano a portare la pressione a livelli normali. Per assumere il giusto apporto di calcio e potassio bisognerebbe includere nella propria dieta:

-le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura consigliate. Il consumo di tre porzioni al giorno di frutta e almeno due di verdura ogni giorno fornisce potassio, vitamine e antiossidanti che riducono il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

-piatti a base di legumi da due a quattro volte a settimana per alzare i livelli di potassio e di calcio

-fonti di calcio come yogurt o latte. Un bicchiere di latte o un vasetto di yogurt sono cibi tipicamente da colazione che, se consumati quotidianamente, costituiscono una fonte i calcio che aiuta a contrastare l’ipertensione.

yogurt bianco ricco di calcio e potassio per abbassare la pressione
Yogurt

5. Preferire questi cibi che influiscono positivamente sui livelli di pressione

I latticini a basso contenuto di grassi sono particolarmente consigliati contro l’ipertensione. Altri cibi ricchi di calcio e potassio, ma anche altre componenti che possono aiutare ad abbassare la pressione sono:

  • Melograno. Bere un bicchiere al giorno di succo di melograno per almeno un mese aiuta a ridurre la pressione, grazie al contenuto potassio e polifenoli.
  • Cioccolato. Anch’esso ricco di polifenoli favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni in modo che si riduca la pressione del sangue che scorre al loro interno.
  • Olio d’oliva. Il pilastro della dieta mediterranea, ricco di grassi vegetali e proprietà antiossidanti contiene anch’esso polifenoli e ha un effetto benefico sui livelli di pressione arteriosa.
  • Semi di lino. Ci sono ancora incertezze su quale sia la componente dei semi di lino che dà loro il potere di abbassare la pressione. Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato le loro proprietà benefiche su persone che li inserivano nella propria dieta.
Succo di melograno abbassa la pressione
Melograno

In generale, per abbassare la pressione bisogna seguire uno stile di vita sano, mangiando in modo equilibrato e facendo almeno 30 minuti di attività fisica (anche leggera) tre volte a settimana. Una dieta bilanciata, completa di tutti i nutrienti, povera di grassi e priva di conservanti è il miglior modo per tenere sotto controllo la pressione.

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Perchè mangiare in compagnia fa bene alla salute?

mangiare il pranzo in compagnia

Mangiare in compagnia di amici e famigliari è una soluzione facile e piacevole per stare meglio e prendersi cura del proprio benessere quando si è a tavola. Ma perchè mangiare seduti in compagnia di altre persone mentre si mangia si può definire un’abitudine salutare?

Purtroppo, oggi abbiamo sempre meno tempo di stare seduti a tavola e prenderci una pausa dai nostri impegni per goderci un pasto lungo e in compagnia. Questo succede soprattutto in ufficio, dove la pausa pranzo è veloce e, per i troppo impegni, si è spesso costretti a consumarla alla scrivania. Mangiare davanti al computer da soli non fa bene all’umore, ma non solo: ci spinge a scegliere cibi poco sani, che si possono ordinare senza lasciare la scrivania o addirittura a saltare i pasti.

pranzo da soli
Pranzare da soli

Al contrario, mangiare in compagnia può migliorare il tuo benessere, facendoti sentire meglio sia psicologicamente, sia fisicamente. Ecco i 4 motivi per cui un pasto in compagnia potrebbe essere la cosa più salutare sul menù.

1.Meno stressati e più felici

Il pasto è da sempre un momento associato con la socievolezza e la condivisione. Mangiare in compagnia, infatti, è una delle azioni che più stimolano la costruzione di relazioni sociali. Inoltre, si è condotta una ricerca sul piacere e sullo stress legati al mangiare insieme ad altri. Tale studio ha rivelato che mangiare con altre persone incoraggia l’organizzazione di attività e la costruzione di situazioni che in generale sono associate con il piacere.

Mangiare insieme ai colleghi allora sarà utile a porre le basi per relazioni migliori sul posto di lavoro e renderà il tempo passato in ufficio più piacevole. Grazie a questo, si potrà ridurre lo stress sul lavoro, ritagliandosi un momento felice ogni giorno per svagarsi dagli impegni quotidiani. Prendersi una pausa sufficiente per staccare da ciò che si sta facendo, inoltre, può aumentare la produttività sul lavoro nella seconda parte della giornata.

Lavorare e mangiare in compagnia
Lavorare e mangiare in compagnia

2.Mangerai più sano e migliorerai il tuo benessere generale

Non avere un momento condiviso durante la giornata per consumare il pasto in compagnia di amici e colleghi porta molte persone a saltare i pasti, soprattutto il pranzo, o a sgranocchiare la prima cosa che capita, magari presa alla macchinetta automatica.

Non saltare i pasti è la prima regola della pausa pranzo in ufficio. Il pranzo, in particolare, è un momento molto importante nella giornata lavorativa:

-è un momento per staccare a metà giornata, riposando la mente per affrontare il resto del giorno in modo produttivo

-è importante scegliere il pranzo giusto: deve essere leggero ma nutriente, per non sentirsi stanchi nelle ore successive al pranzo, ma avere la giusta dose di energia

-è il momento giusto per alzarsi e sgranchirsi le gambe. Mangiare in compagnia dei colleghi e poi uscire per un caffè è un modo per non stare seduti tutto il giorno.

pausa caffè con i colleghi
Pausa Caffè

3.Mangerai nelle giuste quantità:

Mangiare mentre si fa altro, come lavorare al computer, distoglie l’attenzione dal senso di sazietà e si rischia così di mangiare più del necessario senza accorgersene.

Per questo è importante definire un tempo limitato per la pausa pranzo in cui ci si concentra solo sull’atto di mangiare. Condividere il momento del pasto con altri aiuta a stabilire la durata del pasto, dato che poi tutti dovranno tornare nel proprio ufficio. Al contrario, per mangiare in solitudine alla scrivania non è necessario definire un limite di tempo. Così si potrebbe continuare a “pasticciare” al posto di fare un pasto completo e ben bilanciato.

NutriBees Healthy Food Delivery
Nutribees, Healthy Food Delivery

4. Le buone abitudini sono contagiose.

All’interno di un ufficio dove tutti mangiano per conto proprio si finisce per mangiare da soli anche se non si vorrebbe. Invece, coinvolgere i colleghi invitandoli a pranzo è un buon modo per diffondere le buone abitudini.

Per questo noi di NutriBees abbiamo pensato a tante soluzioni per la pausa pranzo in ufficio. Avere piatti salutari sempre pronti per tutti i dipendenti è la soluzione per una pausa pranzo sana e conviviale. Spesso, infatti, ognuno ordina piatti a domicilio per sé, finendo per farsi tentare da soluzioni poco salutari. Ordinando i piatti di NutriBees per tutti, invece, aiuterà a non isolarsi con il proprio pranzo alla scrivania e darà un’alternativa sana sempre pronta, perfetta per la pausa pranzo.

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Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

Frutta e verdura come mangiarne di più

Mangiare frutta e verdura e sufficienza è fondamentale per seguire una dieta sana. A molti però la verdura proprio non piace, e non solo ai bambini! Spesso sono proprio gli adulti a non mangiare abbastanza verdura perchè mangiano fuori casa, si dimenticano oppure perché proprio la verdura non piace. Allora come mangiare più verdura se proprio non ci piace? Ecco qualche consiglio per rendere la verdura più appetitosa.

Perchè mangiare la verdura è importante e quanta bisogna mangiarne?

La verdura, come anche la frutta sono gli alimenti di origine vegetale che dovrebbero costituire la base della nostra alimentazione. Secondo le indicazioni della dieta mediterranea infatti, la frutta, la verdura e i cereali, preferibilmente integrali, dovrebbero essere consumati quotidianamente. Ma quanta verdura bisognerebbe consumare per vivere più sano?

Porzioni di frutta e verdura
Porzioni di frutta e verdura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, consumare 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno riduce di un terzo la possibilità di contrarre malattie croniche. Inoltre, diminuisce dell’11% il rischio di ictus. Per vivere in modo più salutare, in generale, bisognerebbe consumare minimo 400 grammi di frutta o verdura al giorno: le famose 5 porzioni consigliate.

In realtà, studi recenti hanno scoperto che già 3 o 4 porzioni al giorno di frutta aiutano a vivere in modo più sano. Infatti, aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni e le fibre contenute in esse abbassano i livelli di colesterolo LDL. Per aumentare gli effetti benefici di frutta e verdura è preferibile sceglierle in base alla stagionalità e variare spesso i tipi di vegetali che si consumano.

Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

1. Scegli le verdure più dolci

Spesso della verdura non piace il gusto amarognolo, tipico di alcuni tipi come il radicchio, o la consistenza da cotta. Perchè allora non mangiare verdure crude dolci e croccanti? Carote, finocchi e sedano sono l’ideale da sgranocchiare come snack leggero e sano, ancora meglio se abbinate a una fonte di proteine. L’hummus di ceci, per esempio, o un cucchiaio di burro di frutta secca a piacere sono l’ideale da abbinare alla verdura cruda come spuntino. In più, la verdura cruda può salvare dagli attacchi di fame improvvisi. Lascia carote e gambi di sedano sempre in vista in cucina così, quando ti butterai sulla “prima cosa che capita” mangerai proprio quelli.

Verdura cruda dolce e hummus di ceci
Verdura cruda e hummus di ceci

2. Solo verdura di ottima qualità

Se la verdura non ti piace perchè sembra insipida forse non hai assaggiato quella giusta. Cambia fornitore, cerca il negozio di ortofrutta migliore dalle tue parti o acquistala al mercato piuttosto che al supermercato, vedrai che avrà tutto un altro sapore. In più, scegliere la verdura di stagione dà una garanzia maggiore di qualità, gusto e provenienza.

Frutta e verdura al mercato
Mercato

3. Nascondi la verdura nei tuoi piatti

Quanti escludono il contorno di verdure dei propri piatti perchè la verdura “così com’è” non ispira? Provate allora a nasconderla, dandogli una forma nuova o mischiandola con altri ingredienti. Qualche idea?

Polpette di melanzane, farro e lenticchie al timo: tutti i nutrienti di cui hai bisogno in un piatto divertente e gustoso. Ti basterà cuocere bollire farro e lenticchie e cuocere in padella, con un po’ d’olio EVO e cipolla, le melanzane. Frullando il tutto e aggiungendo il timo e un po’ di pane integrale per raddensare il composto potrai poi formare deliziose palline da cuocere in forno. Leggere e morbidissime sono comode anche da portare come pranzo in ufficio, per questo le abbiamo inserite nel menù, buone e semplici come le faresti tu a casa.

Burger vegetale di verdura e legumi
Beyond Burger

Burger vegetale: con un composto di legumi e verdure a piacere si possono creare tanti piatti diversi e non rinunciare al piacere di un hamburger, ma in versione salutare. Le ricette sono davvero tantissime, ma il nostro burger “veg” preferito è il famoso Beyond Burger. La sua ricetta è segreta e riesce a ricreare il sapore della carne in un burger interamente vegetale. Per fortuna potete provarlo sul menù, è uno dei nostri best-seller!

Vellutate e passati: i “pezzetti” di verdura non piacciono a tutti, ma frullando vegetali misti e legumi il vostro minestrone piacerà a tutti. Per un pasto completo aggiungete pastina o riso e per un tocco di colore un po’ di passata di pomodoro. Potete congelare il vostro passato di verdura e avere scorte per tutti i mesi invernali. Oppure giocate con la fantasia: zucca e carote, asparagi e patate, finocchi e zafferano sono tutti mix perfetti per creare vellutate cremose e colorate e “camuffare” perfettamente la vostra verdura.

Scopri tutti i modi in cui valorizziamo la verdura della migliore qualità unendola in ricette originali e salutari nel nostro menù.

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Come mangiare sano in modo facile. Il segreto è rimanere motivati.

trovare l'equilibrio per rimanere motivati

Trovare la giusta motivazione per iniziare a seguire una dieta sana e muoversi di più è molto difficile. Ancora più difficile però è rimanere motivati e continuare sulla buona strada. Per questo è fondamentale trovare il giusto equilibrio in modo da poter mantenere le buone abitudini a lungo e farle diventare uno stile di vita. Mangiare sano diventa facile se si trova la giusta motivazione.

Pianificare e organizzarsi
Organizzarsi per motivarsi a mangiare sano

Quante volte capita di iniziare una nuova dieta (spesso “fai da te”) e rinunciare appena ci mettono davanti la prima fetta di torta? O di iscriversi in palestra e semplicemente smettere di andare trovando mille scuse? La causa più comune per questi insuccessi è non aver trovato la giusta motivazione per continuare con le buone abitudini. Ma esiste una ricetta perfetta per non abbandonare dieta e attività fisica costante alla prima difficoltà?

Ecco allora 5 consigli utili per costruire e mantenere uno stile di vita più sano e cambiare le proprie abitudini senza sforzo.

1. Bastano 9 settimane

Porsi degli obiettivi a breve termine è importante per rimanere concentrati sul traguardo da raggiungere. Una ricerca del 2010, pubblicata sul European Journal of Social Psychology, ha affermato che in media ci vogliono 66 giorni per creare un’abitudine.

Rimanere motivati ad allenarsi
Allenarsi con costanza

Questo vuol dire che se si riesce a mantenere un comportamento salutare, come fare attività fisica regolare o mangiare in modo sano, per circa 9 settimane, questo diventerà un’abitudine. A questo punto ci verrà naturale continuare su questa strada e mangiare sano non sembrerà un sforzo ma diventerà la normalità.

Impegnarsi a mangiare in modo salutare o ad andare in palestra con costanza solo per 9 settimane ci sembrerà un obiettivo facilmente raggiungibile. Pensare “forza, mancano solo 4 settimane”, può dare la motivazione giusta per non abbandonare, mentre non avere un traguardo prefissato non aiuta ad andare avanti. Così, una volta raggiunto l’obiettivo, il nostro comportamento salutare sarà diventato un’abitudine facile da mantenere.

2. Fissa obiettivi chiari e raggiungibili.

Abbiamo già detto quanto sia importante porsi obiettivi e traguardi che non sembrino impossibili per rimanere motivati. I nostri obiettivi devono essere chiari e semplici, per esempio “fino a Natale vado in palestra ogni lunedì, mercoledì e venerdì”. In questo modo non si lascia spazio a scuse e si possono pianificare le proprie settimane secondo questi buoni propositi.

Anche nella dieta è importante fissarsi piccoli traguardi per rimanere motivati, piuttosto che cercare di rivoluzionare tutto d’un tratto la propria alimentazione. Decidere di eliminare i dolci dopo cena durante la settimana e sostituirli con un frutto può sembrare difficile ma non impossibile. Invece, le diete troppo restrittive, come quelle che vietano totalmente i carboidrati, faranno perdere la motivazione facilmente perchè ci si rende conto che non sono sostenibili.

Concentrarsi e rimanere motivati
Concentrati sugli obiettivi

3. Concediti ciò che ti piace

Per rimanere motivati a mangiare sano è giusto premiarsi per i propri sforzi. Questo non significa cadere in abbuffate che portano tanti sensi di colpa ma concedersi con moderazione i propri cibi preferiti. Una dieta troppo restrittiva, che costringe a rinunciare a tutto ciò che ci piace non può andare avanti per molto. Invece, godersi i bei momenti in compagnia, come compleanni e ricorrenze, senza sensi di colpa è la chiave per riprendere subito le buone abitudini più motivati che mai.

Rimanere motivati concedendosi i cibi preferiti
Mangiare in compagnia

4. Trova il modo di “ingannarti”

Mentire a sé stessi non sembra il modo migliore per restare motivati e vivere più sano ma raccontarsi delle piccole “bugie” può aiutare ad andare avanti sul cammino giusto. Per convincersi ad andare in palestra anche dopo una lunga giornata, per esempio, aiuterà pensare “vado, ma rimango solo 20 minuti”. Così si supererà più facilmente lo scoglio di andare in palestra e una volta iniziato si finirà per portare a termine l’allenamento.

Lo stesso vale per il cibo sano. Per trovare la giusta motivazione a mangiare più verdura, per esempio, basterà “camuffarla” con ricette divertenti. Polpettine di verdura e legumi, vellutate, chips di verdure cotte al forno sono tutte ottime alternative ai soliti vegetali bolliti. Così l’alimentazione sana sarà varia e appetitosa e sarà facile rimanere motivati e seguirla con costanza.

Polpette di verdure
Pepite arancioni di carote, peperoni, zucca e curcuma con finocchi al sesamo

5. Sfrutta tutti gli aiuti possibili

Oggi ci sono sempre più app e servizi che possono aiutare a tenere sotto controllo i risultati e a raggiungere i propri obiettivi. Spesso, infatti, il vero problema è la mancanza di tempo che rende difficile allenarsi con costanza o cucinare sempre qualcosa di sano.

Si possono allora cercare programmi di allenamento da svolgere a casa in breve tempo e affidarsi a servizi di healthy food delivery. Noi di NutriBees ti portiamo a casa ogni settimana piatti pronti salutari preparati con ingredienti freschi. Puoi scegliere ogni settimana tra tante ricette diverse che arrivano pronte da gustare, senza dover passare tempo ai fornelli. Così sarà facile rimanere motivati a seguire un’alimentazione sana e varia senza rinunciare alla bontà.

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Intervista al Biologo Nutrizionista Lorenzo Ambrosini

Proseguiamo la nostra serie di interviste per conoscere meglio alcuni tra i migliori nutrizionisti, dietisti e dietologi della nostra penisola intervistando il Biologo Nutrizionista Lorenzo Ambrosini di San Benedetto del Tronto. Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà, i suoi consigli per una sana alimentazione e come prenotare una visita presso il suo studio.

Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno Dottor Ambrosini, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Sono un Biologo Nutrizionista che lavora nel campo della Nutrizione Sportiva. Credo nella Scienza e nella Semplicità. Pratico un approccio integrato che coniuga alimentazione e attività fisica per raggiungere obiettivi solidi e duraturi a lungo termine.

Cosa le piace di più del suo lavoro?

Vedere le persone trasformare il proprio corpo e la propria vita con poche semplici regole, senza farmaci, senza integratori e senza spendere una fortuna.

Qual è la più grande difficoltà che incontra con i suoi pazienti?

Cambiare le convinzioni sulla dietologia radicate nella mentalità collettiva che non hanno nessun fondamento scientifico (mangiare 5/6 pasti al giorno, le uova fanno male al colesterolo, la frutta dopo i pasti ingrassa e molti, molti altri).

Ha una ricetta preferita? Perché? 

Pancakes proteici: una ricetta rapida, sana e buona per una colazione al massimo!

Quale cibo (o categoria di cibo)  viene troppo spesso sottovalutato dai suoi pazienti?

Le uova.

Quale cibo (o categoria di cibo)  viene troppo spesso sopravvalutato?

I prodotti integrali (non fanno dimagrire!).

Tre consigli per seguire una sana alimentazione

  1. Pochissimi cibi confezionati (biscotti, succhi di frutta, crakers, ecc)
  2. Tantissima verdura e frutta
  3. Il giusto apporto di proteine e grassi, dosando i carboidrati in base al proprio livello di attività

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita.

Dott. Lorenzo Ambrosini
Biologo Nutrizionista
HERAKLES Nutrizione clinica e sportiva (San Benedetto del Tronto (AP) – Roma)
320 60 43 279
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