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Dieta per reflusso gastrico: ecco cosa mangiare

reflusso gastrico cosa mangiare

Se stai cercando maggiori informazioni su cosa mangiare con il reflusso gastrico allora ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo scoprirai come deve essere una perfetta dieta per reflusso.

Cos’è esattamente il reflusso gastrico?

Il reflusso gastrico è una problematica digestiva che provoca bruciore allo stomaco, acidità e rigurgiti.Insomma, si tratta di un problema che non dev’essere ignorato ma assolutamente risolto e curato in tempi brevi. Quando subentrano queste problematiche, mangiare non è più piacevole come in precedenza ma diventa un vero e proprio incubo. In questi casi, sapere quali sono i giusti alimenti e seguire una dieta è molto importante e utile per combattere il problema.

Quali sono, quindi, i cibi da evitare se si soffre di reflusso gastrico? Se si soffre di questa problematica, è molto importante non assumere alcuni alimenti, come ad esempio:

Fritti, carne rossa e bibite gasate
Fritti, carne rossa e bibite gasate sono da evitare
  • Fritti;
  • Carni rosse;
  • Formaggi grassi;
  • Caffeina;
  • Cioccolato;
  • Pomodori crudi;
  • Superalcolici;
  • Bibite gassate;
  • Spezie;
  • Pepe;
  • Peperoncino.

Una volta elencati i cibi da evitare è importante conoscere quali alimenti assumere per creare un piano alimentare personalizzato ed efficace.

Ecco cosa mangiare se si soffre di reflusso gastrico:

  • Cibi magri e ricchi di proteine, tra questi troviamo carne bianca, uova, pesce e frutti di mare.
  • Verdura fresca;
  • Cereali integrali con un basso contenuto di grassi;
  • Frutta povera di acido citrico, come ad esempio mele, pere, banane e frutti di bosco.

Questi alimenti possono essere considerati ideali da integrare in una dieta per curare il reflusso gastrico solo se cucinati a bassa temperatura. In presenza di reflusso gastroesofageo sono molto importanti i metodi di cottura e la preparazione degli alimenti.

Tra quelli indicati e consigliati troviamo:

  • Cottura al vapore, perfetta per le verdure;
  • Cottura al cartoccio, ideale per pesce e carne magra;
  • Alla piastra;
  • A crudo, come nel caso delle verdure;
  • Al naturale senza condimenti e zuccheri aggiunti.
Branzino al vapore
Filetto di branzino al vapore

Dieta per reflusso gastrico: esempio e consigli

Nel momento in cui ci troviamo davanti a una problematica come il reflusso gastrico è molto importante mangiare in modo sano. Un buon metodo può essere quello di affidarsi ad un servizio di menu personalizzati, cibi sani e indicati per questa problematica.

Come potrebbe essere un esempio di dieta per il reflusso gastrico?

Tenendo in considerazione che è sempre opportuno un consiglio da parte del vostro medico, vediamo un menu ideale per combattere e prevenire il reflusso gastrico:

Giornata tipo:

Colazione: Latte magro con del caffè d’orzo, muesli e miele.

Spuntino 1: Yogurt magro, fragole fresche e fette biscottate integrali.

Pranzo: carne magra alla piastra, verdure al vapore, pane integrale e come condimento olio extravergine d’oliva.

Spuntino 2: miele e fette biscottate integrali.

Cena: tagliata di tacchino con quinoa, fagiolini e funghi.

Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi
Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi

Sicuramente, si tratta di una dieta sana dove vengono introdotte molte verdure e cibi non particolarmente conditi o elaborati. Purtroppo, i condimenti giocano un ruolo fondamentale in questo caso e sono tra le prime cose che bisogna evitare se si soffre di questa problematica. 

È molto importante ricordarsi di effettuare almeno 3 pasti principali al giorno, accompagnati da due spuntini, un modo per non arrivare a sera con troppo appetito e sgarrare. Saltare i pasti non è sano e non aiuta in alcun modo il processo di guarigione.

Come in tutte le cose, l’equilibro e la costanza fanno la differenza. Decidere di seguire un piano alimentare personalizzato è un aiuto per prevenire malattie e problematiche legate all’apparato digerente. Oltre ad informarsi da specialista e capire quali sia la terapia più adeguata al nostro caso è altrettanto importante seguire una dieta bilanciata. Un modo per evitare di consumare alimenti che potrebbero peggiorare il reflusso gastrico, portando così avanti la malattia per un tempo prolungato rendendola cronica.

Reflusso gastrico: il tuo piano personalizzato

Un regime alimentare come quello sopra descritto può evitare che il reflusso si aggravi o diventi cronico. Mangiare bene è uno dei modi migliori per prevenire delle complicanze che possono diventare importanti. Tra queste, va citata anche l’ulcera esofagea, un problema molto frequente e fastidioso.  Sicuramente, scegliere di seguire un percorso alimentare specifico aiuta un soggetto a guarire più velocemente dal reflusso gastrico. 

Pianificare una dieta attraverso un servizio specifico come Nutribees.com è una scelta perfetta per ricevere direttamente a casa tua dei piatti sani ed equilibrati. Nutribees ha l’obiettivo di offrire un servizio che possa supportare a 360 gradi tutte le persone che desiderano migliorare il loro benessere tramite l’alimentazione, per questo offre delle soluzioni affidabili studiate con nutrizionisti e dietisti.

Un modo per seguire uno stile di vita sano, senza rinunciare alla buona cucina! Se sei curioso di scoprire i servizi di Nutribees ti consigliamo di visitare questa pagina.

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Intervista alla Biologa Nutrizionista Claudia Mandaliti

Proseguiamo la nostra serie di interviste per conoscere meglio alcuni tra i migliori nutrizionisti, dietisti e dietologi della nostra penisola intervistando la Biologa Nutrizionista Claudia Mandaliti di Trieste. Scopriamo insieme cosa ama maggiormente del suo lavoro, le principali difficoltà che incontra nel suo lavoro, i suoi consigli per una sana alimentazione e come prenotare una visita presso il suo studio.

Se prima di procedere con la lettura dell’articolo voleste avere un primo feedback rapido e divertente sulla vostra attuale alimentazione vi ricordiamo il nostro test nutrizionale gratuito online.

Buongiorno Dottoressa Mandaliti, si presenti in poche righe ai nostri lettori

Sono Claudia Mandaliti, Biologa Nutrizionista, appassionata del buon cibo anche se non possono definirmi una cuoca provetta. Amo strutturare e organizzare i pasti, insegnando la sana alimentazione, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime, senza dimenticare che mangiare è, e deve essere, un piacere, da qui ho chiamato il mio sito: l’armonia del gusto.

Cosa ami di più del tuo lavoro ?

Fare la differenza nella vita dei miei paziente, aiutarli a perseguire uno stile di vita sano che gli permetta di migliorare il benessere psicofisico e, quindi, la qualità della vita.

Qual è la più grossa difficoltà che incontri con i tuoi pazienti ?

L’aspettativa di poter raggiungere i risultati sperati in tempi troppo brevi. Le solide fondamenta di un percorso nutrizionale sono: pazienza, costanza e forza di volontà.

Hai una ricetta preferita ? Perchè ?

Non ho una vera e propria ricetta preferita, i gusti si modulano in base alle stagioni, ma sentimentalmente direi lo “stocco alla ghiotta”, ovvero merluzzo essiccato con patate, pomodoro, cipolla e olive! Si tratta di un piatto tipico della mia terra di origine, la Calabria.

Quale cibo ( o categoria di cibo ) viene troppo spesso sottovalutato dai tuoi pazienti ?

Direi i legumi, hanno ottime proprietà nutrizionali, essendo ricchi di proteine vegetali, sali minerali e fibre. Anche la categoria dei “grassi” non sapendo distinguere che esistono fonti buone come: frutta secca, semi oleosi, olio extravergine di oliva ma anche di cocco e anche il burro (se di qualità!)

Come riprendere una sana alimentazione al rientro dalle vacanze?

Dando priorità all’idratazione. Durante le feste, si tende ad eccedere con sale e zucchero, quindi via libera a verdure, tè, tisane e frutta, magari abbinandole a cereali integrali, legumi e proteine magre (carne e pesce). E’ necessario riprendere con calma e senza fretta le buone abitudini, rincominciando anche l’attività fisica, magari iniziando con delle lunghe passeggiate.

Tre falsi miti nell’alimentazione

  1. I carboidrati fanno ingrassare e non vanno mangiati a cena;
  2. L’ananas brucia i grassi;
  3. L’acqua non si beve durante i pasti perché diluisce i succhi gastrici.

Tre consigli per seguire una sana alimentazione

  1. Un’alimentazione sana ed equilibrata deve iniziare con una ricca colazione ad esempio: muslei + yogurt bianco intero;
  2. Per gli spuntini, prediligere frutta fresca o secca, evitando di consumare bevande zuccherate, ma riservarle a qualche occasione particolare;
  3. Bere tanta acqua!

Dati, orari, luoghi per contattarti e/o prenotare una visita

Mi trovo a Trieste il martedì mattina, venerdì e sabato tutto il giorno; a Torreano di Martignacco (Studio di Fisioterapia Belluzzo) il lunedì e 2 volte al mese (mercoledì o giovedì) a Gorizia (Palestra Sport Revolution).

Cell. 3277084711

Mail: info@larmoniadelgusto.com

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Dieta dopo Natale: come tornare in forma dopo le feste.

Tornare in forma

Le feste sono finite e, come tutti gli anni, si torna faccia a faccia con la bilancia. Come tornare in forma in modo veloce ed efficace dopo le abbuffate di Natale e Capodanno? A questa domanda si trovano le risposte più strane e disparate, dalle diete miracolose ai trattamenti “detox”. Ma come possiamo sapere quali rimedi sono veramente efficaci? ecco i 6 consigli da seguire se si vuole fare una dieta dopo le feste.

La dieta

Innanzitutto è importante capire il concetto di dieta che, al contrario di ciò che molti pensano, non è una “punizione” dalla durata limitata ma un regime alimentare. La dieta, quindi, riguarda la quotidianità e non un periodo di breve durata in cui “soffriamo” per perdere peso prima di tornare alle vecchie abitudini.

DIet
Diet

In poche parole, chi prima delle feste seguiva già una dieta corretta, ovvero aveva abitudini alimentari salutari ed equilibrate (in cui è previsto qualche sgarro!) avrà meno difficoltà a riprendersi dalle feste. La priorità, quindi, è concentrarsi sul lungo periodo: costruirsi abitudini alimentari corrette e farle “nostre” tanto che seguirle non sarà un’eccezione ma la normalità. E tornare alla normalità e alla nostra routine quotidiana è più facile di cambiare il proprio stile di vita dopo un periodo di abbuffate.

Dieta dopo le feste: cosa NON fare

1. NON fare un periodo di detox!

Il web e i giornali dopo le feste iniziano a riempirsi di diete miracolose che dovrebbero depurarci dalle tossine ingerite durante le abbuffate. Per fortuna non ci serve nessuna bacca o tisana per eliminare ciò che ci fa male, ma ci pensano già i nostri reni e il nostro fegato che lavorano costantemente per questo.

Tutto ciò che c’è da sapere sul “detox”, quindi, è che non esiste! Nello specifico, abbinare tisane drenanti ai pasti non ridurrà il carico di calorie assunte e sostituire i pasti con succhi o frullati non vi depurerà dal panettone.

Detox
Detox

2. Non saltare i pasti 

Un altro tormentone del ritorno dalle vacanze di Natale sono i “sostituti del pasto”. Siano essi frullati, centrifugati o proposti in altra forma, il pasto completo e bilanciato non può essere sostituito senza correre il rischio di carenze dei nutrienti essenziali. Mangiare troppo poco o addirittura saltare i pasti non fa dimagrire ma porta solo ad abbuffarsi al pasto successivo. Non bisogna, quindi, buttarsi in diete troppo restrittive! Farsi tormentare dalla fame sostituendo il pranzo con un succo di frutta non è la soluzione per tornare in forma dopo Natale ed è anche una scelta poco salutare. Perchè negare al nostro corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare bene?

Non saltare i pasti
Non saltare i pasti

3. Non mangiare gli avanzi

Forse per gli avanzi del pranzo di Natale è un po’ tardi, ma quanti di voi hanno ancora panettoni, pandori e torroni “da finire” perchè avanzati? Non cercate scuse, questi prodotti hanno generalmente una conservazione molto lunga e se chiusi durano tranquillamente per qualche mese. Rimandate il taglio dell’ultimo panettone al posto di ritardare la dieta: porsi l’obiettivo di “rimettersi in riga” dopo il 6 gennaio e sgarrare subito farà diminuire la vostra motivazione e potrebbe dare vita al famoso circolo vizioso dei “tanto ormai…”. Il torrone aspetterà, non fatevi distrarre dai vostri obiettivi!

Dieta dopo le feste: cosa fare

1. Bere, bere e bere!

No, non stiamo parlando dello spumante. Il Natale è anche il periodo in cui si perde la buona abitudine di bere acqua a sufficienza: uscire dalla routine (non passiamo più le giornate alla scrivania con la borraccia di fianco) e mangiare molto ci porta spesso a sentire meno la necessità di bere acqua. Dopo le feste, quindi, riparti dalla buona abitudine più semplice: bere acqua a sufficienza (circa 2 l al giorno, ma varia da persona a persona).

Ecco qualche consiglio che può esseri d’aiuto:

  • Riporta la borraccia sulla scrivania, sarà sempre lì a ricordarti di bere
  • Aiutati con tisane e infusi. Non solo saranno più piacevoli rispetto alla semplice acqua ma placheranno anche il senso di fame.
  • Fissa degli obiettivi. Almeno all’inizio monitora con attenzione l’acqua bevuta, non perdere di vista l’obiettivo.
Tisana limone e zenzero
Tisana limone e zenzero

2. Ripartire dalle basi

Le basi della dieta sana e bilanciata. Non saltare i pasti significa anche non privarsi dei nutrienti fondamentali nella nostra alimentazione. Facciamo un ripasso: carboidrati, proteine, grassi e fibre sono tutti necessari al nostro corpo. durante le vacanze probabilmente carboidrati e grassi non sono mancati, quindi ora concentrati su fibre e proteine, che non devono mai mancare nei tuoi piatti. Per esempio, una Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale fornisce proteine (da carne bianca e magra) e fibre (melanzane e riso integrale) a sufficienza, senza tralasciare i carboidrati (il riso) e i grassi (olio e semi di sesamo).

Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale
Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale

3. Cogliere il momento

Non iniziare l’anno con il solito “da domani palestra”, approfitta del momento! Sfrutta il riposo accumulato durante le vacanze per ripartire con più carica e allenarti con più energia. Magari, cambia le tue abitudini di allenamento iniziando nuovi corsi in palestra o nuovi tipi di allenamento.

Inoltre, quale miglior momento per concedersi un consulto da un esperto di nutrizione e alimentazione? A volte avere una guida e obiettivi chiari da raggiungere è ciò che fa la differenza. Inoltre, ci si può rendere conto di quanti cibi e piatti deliziosi si possono mangiare quotidianamente rimanendo in forma. Il menù di NutriBees, infatti, propone più di 40 ricette diverse a settimana per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione varia anche se non ha tempo di cucinare.

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Cosa mangiare per mettere massa muscolare. I consigli del nutrizionista.

Oggi il la redazione di NutriBees ha chiesto al Dott. Lorenzo Ambrosini, biologo nutrizionista, di darci qualche consiglio su cosa mangiare per mettere massa muscolare. Quale tipo di alimentazione bisogna seguire per raggiungere questo obiettivo? Il concetto che sta alla base del mettere massa muscolare è che tutti noi abbiamo un limite fisiologico. Per questo è molto difficile aumentare la massa muscolare in un regime ipocalorico, cioè facendo una dieta restrittiva. Per mettere massa muscolare, al contrario, bisogna aumentare le calorie che si assumono controllando in questo senso la propria alimentazione

Quando aumenta la massa muscolare

Approcciando la questione da un punto di vista prettamente scientifico l’aumento di massa muscolare tanto agognato è essenzialmente un adattamento: il muscolo sottoposto a sforzi intensi e ripetuti, aumenterà le sue dimensioni per fare fronte a stress analoghi che si presenteranno in futuro.

Ottenere questo adattamento non è affatto un obiettivo semplice, soprattutto superata l’adolescenza. C’è da considerare anzitutto la componente genetica e ormonale, motivo per cui crescere muscolarmente da giovani è più facile perché il quadro genetico e ormonale è predisposto all’anabolismo.

Per il corpo umano creare nuovo tessuto muscolare è un processo molto laborioso e costoso in termini energetici: l’organismo tende a mantenere l’omeostasi (lo stato attuale in equilibrio) e ha la priorità di garantire la sopravvivenza. Il corpo umano si è evoluto in un ambiente dove la scarsità di cibo era la regola, pertanto (sempre salvo predisposizioni genetiche particolari) mediamente il corpo tenderà ad investire la maggior parte delle calorie in eccesso per accumulare grasso (necessario a sopravvivere alle carestie continue del passato), piuttosto che costruire nuovo muscolo.

A seguito di queste premesse, cominciamo a trarre alcune deduzioni dalla fisiologia.

  1. Per costruire nuovo muscolo è fondamentale stimolarlo. Il ruolo dell’allenamento è primario, e deve essere intenso e costante. Probabilmente 3 ore di palestra alla settimana, considerato che lo stile di vita moderno è completamente sedentario, per la grande maggioranza delle persone non rappresentano uno stimolo sufficiente ad innescare un adeguato anabolismo muscolare.
  2. Per costruire nuovo muscolo è consigliabile, se non necessario, adottare un regime alimentare con surplus calorico (cioè un eccesso energetico) e che comprenda tutti i macro e micronutrienti essenziali (in particolare gli amminoacidi contenuti nelle proteine).

Alimentazione per aumentare la massa muscolare

Fermo restando che l’allenamento deve esserci e che deve essere di una certa intensità, concentriamoci sul secondo punto, sull’alimentazione, che rappresenta forse la questione più controversa e dibattuta. Analizziamo i principali parametri che caratterizzano un piano alimentare.

1. Calorie

Come anticipato, una dieta finalizzata all’aumento di massa muscolare deve necessariamente essere una dieta per lo meno normocalorica, ancor meglio ipercalorica, una dieta cioè che fornisca calorie maggiori di quelle che quotidianamente vengono consumate. Quanto maggiori è difficile dirlo: è una valutazione che andrebbe fatta da un professionista al fine di comprendere i reali fabbisogni di un individuo e la sua personale capacità di reggere carichi calorici senza “sporcarsi” eccessivamente, cioè senza accumulare eccessiva massa grassa.

2. Proteine

Quando si parla di muscoli automaticamente si pensa alle proteine. Tutte le proteine sono composte di amminoacidi, che sono i mattoni fondamentali del tessuto muscolare. In una fase di anabolismo muscolare sarà necessario fornire al corpo tutti gli amminoacidi (in particolare quelli essenziali) ed in quantità maggiori rispetto alle quantità di mantenimento. Se il fabbisogno proteico quotidiano raccomandato (e cioè minimo) per un individuo adulto si assesta attorno a 0,8 gr per kilogrammo di peso corporeo (per un uomo di 80 kg circa 64 gr di proteine), in una fase di crescita muscolare è consigliato aumentare a 1,2-2,0 gr/kg (cioè tra 96 e 160 gr per lo stesso uomo di 80 kg). Quanto aumentare esattamente dipende di nuovo dal soggetto in questione.

Salmone per mettere su massa
Filetto di Salmone

3. Carboidrati

Uno dei macronutrienti più temuti nel mondo del fitness, eppure quando si parla di diete ipercaloriche si parla praticamente sempre anche di diete iperglucidiche: è molto complicato aumentare considerevolmente le calorie senza aumentare i carboidrati. Inoltre i carboidrati sono importantissimi anche per ragioni fisiologiche. Una notevole parte del muscolo è composta da glicogeno muscolare, cioè scorte di carboidrati e acqua stipate nel muscolo. Pertanto parte del volume muscolare è dato anche dai carboidrati. E’ il motivo per cui nelle diete chetogeniche o a bassissimo contenuto di carboidrati si nota una rapida perdita di peso iniziale che poi si arresta (perdita di glicogeno muscolare e liquidi, ma non di grasso). Infine i carboidrati sono il principale “carburante” durante l’esercizio fisico intenso: più carboidrati consentono di fare allenamenti più intensi e più lunghi.

4. Grassi

Anche i grassi sono importanti in fasi di crescita muscolare. E’ bene fare attenzione ad utilizzare grassi di buona qualità, mono e polinsaturi, facendo anche attenzione al rapporto tra acidi grassi omega-6 e omega-3. Sebbene anche i grassi siano utili per aumentare l’apporto calorico generale e migliorare la palatabilità dei cibi, vista l’importanza preminente dei carboidrati in fasi di aumento di massa muscolare è bene non esagerare e mantenersi tra 0,8 e 1,5 gr per kg di peso corporeo.

In conclusione, sebbene non sia da escludere che si possano verificare aumenti di massa muscolare senza adottare particolari accorgimenti dietetici o addirittura anche durante diete finalizzate alla perdita di grasso, una strategia nutrizionale volta ad ottimizzare la crescita muscolare deve essere una dieta ricca, sana, ben bilanciata, con un buon apporto di carboidrati e proteine ed un adeguato apporto di grassi.

Farro, gamberetti e pomodorini
Un piatto bilanciato

Gli errori da evitare per mettere massa muscolare

Esaminiamo quali sono gli errori più comuni:

1. Mangiare troppo poco

In particolare mangiare pochi carboidrati per paura di ingrassare. Come abbiamo visto i carboidrati sono il carburante principale per la crescita di massa muscolare. 

2. Mangiare poche proteine

A volte l’apporto calorico è adeguato ma può accadere che la dieta sia troppo sbilanciata a favore dei carboidrati e/o dei grassi, portando ad una insufficienza amminoacidica. In questo contesto l’organismo non riesce a costruire nuovo muscolo perché mancano i mattoni fondamentali.

3. Mangiare troppo

Dall’altro versante a volte si esagera. L’aumento calorico non deve essere eccessivo: il muscolo cresce molto lentamente, si rischia di finire per accumulare più grasso che altro e di peggiorare la propria sensibilità insulinica. Inoltre spesso per aumentare facilmente le calorie si finisce per mangiare cibi poco sani, con un ulteriore peggioramento dello stato di salute. 

4. Iniziare una fase di aumento di massa muscolare quando si ha troppa massa grassa.

Da quanto abbiamo detto finora è ormai facile dedurre come non sia una grande strategia puntare sull’aumento di massa muscolare quando si è in sovrappeso o si ha un’eccessiva quantità di massa grassa. Magari si guadagnerà anche altro muscolo ma si finirà inevitabilmente per peggiorare la propria condizione di partenza. Generalmente, sebbene non ci sia universale accordo su questo, si sconsiglia di intraprendere un percorso finalizzato al puro aumento di massa muscolare quando si ha una massa grassa maggiore del 20% per l’uomo e del 25% per la donna.

Il Pacco di NutriBees
Il Pacco di NutriBees

Contatti

Questi sono i contatti del Dott. Lorenzo Ambrosini per chi fosse interessato a ricevere un suo consulto:

Dott. Lorenzo Ambrosini

Biologo Nutrizionista

HERAKLES Nutrizione clinica e sportiva

info@nutrizione-herakles.it

facebook.com/nutrizionistasportsanbenedetto


Ricette & Ingredienti

Cena proteica: ecco cosa mangiare

Cena proteica

Come suggerisce anche il nome che deriva dal greco proteios = che occupa il primo posto, le proteine sono sicuramente un macronutriente molto importante. Purtroppo però sono spesso protagoniste di falsi miti che possono risultare anche in abitudini scorrette e dannose per la salute. Con questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sono le proteine, a cosa servono e quante se ne devono assumere. Inoltre, ti daremo qualche consiglio utile su cosa mangiare per una cena proteica.

Cosa sono le proteine

Come saprai, le proteine sono uno dei tre macronutrienti principali insieme a carboidrati e  grassi. Le proteine svolgono principalmente una funzione plastica, costituiscono infatti i nostri muscoli e tante altre strutture del nostro corpo, ma possono anche svolgere altre funzioni come quella energetica, regolatrice e immunitaria.

Burger vegetale per una cena proteica
Beyond Burger con ceci, riso e carote gratinate

Quante proteine assumere

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha riportato le sue raccomandazioni sui livelli di assunzione giornaliera nella tabella dei LARN (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Energia e Nutrienti per la popolazione italiana). 

Secondo i LARN 2014, i quantitativi di riferimento sono:

  • Adulti (compresi gli anziani): 0,90 gr per kg di peso corporeo al giorno.
  • Lattanti, bambini e adolescenti:da 1,32 gr a 0,90 g per kg di peso corporeo al giorno, a seconda dell’età.
  • Donne in gravidanza: assunzione supplementare di 1 gr, 8 gr e 26 gr al giorno rispettivamente per il primo, secondo e terzo trimestre.
  • Donne in allattamento: assunzione supplementare da 21 a 14 gr al giorno fino al secondo semestre.

In realtà, il fabbisogno proteico giornaliero non dipende solo dall’età della persona, ma anche dal suo livello di attività fisica, dal suo obiettivo (perdita, mantenimento o aumento di peso) e da altri fattori che entrano in gioco. Per sportivi ad esempio, la raccomandazione è quella di assumere almeno 1,5 gr/kg di proteine al giorno, variando la quantità  in base al proprio obiettivo: 

  • dai 2,3 ai 2,7 gr/kg in periodi di definizione (quindi perdita di peso) 
  • dai 1,5 gr/kg ai 2,2 gr/kg in periodi di massa (quindi aumento di peso)
Pollo, melanzane e riso per cena proteica
Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale

Alimenti proteici

Le proteine sono presenti in quantità variabili in (quasi) tutti gli alimenti, ma ovviamente ci sono alcuni cibi che contengono più proteine di altri. Generalmente vengono definiti cibi proteici quelli dove almeno il 30% del loro contenuto calorico deriva da proteine. Di seguito trovi una lista di cibi ricchi di proteine:

  • Uova (specialmente l’albume)
  • Carni bianche (come pollo, tacchino e coniglio)
  • Carni rosse (anche se consigliamo di limitarne il consumo dato il loro contenuto di grassi saturi spesso elevato)
  • Pesce e frutti di mare (come merluzzo, tonno, tilapia, gamberetti etc.)
  • Soia e legumi (un’ottima fonte proteica per chi è vegetariano o vegano)
  • Formaggi (anche in questo caso consigliamo un uso limitato ed in generale preferire formaggi magri come i fiocchi di latte o la ricotta)
  • Latte e yogurt (in particolare lo yogurt greco magro è un’ottima fonte di proteine con un ridotto contenuto di grassi)
  • Frutta secca (come arachidi, nocciole, noci etc.)
  • Integratori proteici (come proteine in polvere)
Esempio di cena proteica, branzino riso nero e broccoli
Branzino al vapore con riso nero e broccoli

Cena proteica: cosa mangiare

Potrà sembrare banale, ma il consiglio che ti possiamo dare per una cena proteica è semplicemente quello di integrare nel pasto un cibo ad alto contenuto protidico, come quelli elencati sopra.

Attenzione però, nella scelta dei cibi da consumare non ci si deve limitare alla valutazione del loro contenuto proteico ma anche del loro contenuto di carboidrati, grassi e micronutrienti. Cibi come la frutta secca infatti hanno un elevato contenuto proteico, ma apportano anche una grande quantità di grassi che, sebbene “buoni”, possono risultare eccessivi quest’alimento viene consumato in grandi quantità.

Un’altro aspetto da considerare è che il nostro organismo non ha bisogno solo di proteine. Non bisogna quindi consumare esclusivamente cibi proteici escludendo altri alimenti ricchi di carboidrati o grassi. Per questo ti consigliamo sempre di prediligere piatti unici che siano composti da una fonte proteica di qualità, una fonte di carboidrati (come cereali integrali o patate dolci), una fonte di grassi buoni (come olio d’oliva, semi o avocado) e verdura in abbondanza

Scegli Nutribees per una cena proteica
Perchè NutriBees?

Se vuoi avere un’idea di ricette che possono fare al caso tuo le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click. I nostri piatti sono sani, comodi e veloci, e vengono studiati con nutrizionisti per seguire lo schema del piatto unico bilanciato, garantendo un giusto bilanciamento tra proteine, carboidrati e grassi

I nostri piatti sono ideali per una cena proteica equilibrata anche quando non si ha il tempo, o la voglia, di cucinare. Conservandosi in frigorifero fino a 20 giorni, senza conservanti ovviamente, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare quando vuoi, bastano pochi minuti in microonde ed il gioco è fatto!

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Cosa mangiare in gravidanza. Consigli e cibi da evitare.

Donna in gravidanza

Una delle maggiori preoccupazioni di tutte le future mamme riguarda l’alimentazione. La gravidanza, infatti, non è una passeggiata e tra nausee e aumento di peso è normale che sorgano mille dubbi. Cosa mangiare in gravidanza per il bene del bambino? Quanto peso si prende normalmente? Quali cibi è meglio evitare e quali abolire del tutto?

L’alimentazione può essere aiuto e ostacolo sia per la mamma che per lo sviluppo corretto del bambino. Un’alimentazione corretta e completa, infatti, può aiutare le donne a superare questo periodo così importante con meno stress. Inoltre, assicura che nessun nutriente fondamentale manchi né alla mamma né al bambino. Allora come scegliere cosa mangiare in gravidanza? E soprattutto è necessario per tutti affidarsi a un nutrizionista per mangiare correttamente? Ecco alcuni consigli utili.

1. L’aumento di peso della mamma

L’idea che appena la donna sa di essere incinta deve mangiare di più “perchè ora mangia per due” è solo una credenza. Infatti, è bene affidarsi al proprio ginecologo per sapere quanto peso bisognerebbe prendere nel corso dei 9 mesi. A proposito di questo, non tutti sanno che il fabbisogno calorico (la quantità di calorie da assumere giornalmente) della mamma non cambia nei primi 3 mesi di gravidanza.

Per una donna normopeso, quindi, l’aumento di peso dovrebbe iniziare dopo i primi tre mesi, mentre all’inizio della gravidanza è sufficiente mantenere una dieta varia ed equilibrata. Particolare importanza deve essere data alle proteine, che devono venire da carne, pesce, uova, formaggi in quanto le fonti vegetali non sono sufficienti. Spesso durante questi primi mesi si possono verificare nausea e inappetenza per alcuni cibi, tipo la carne. Quindi, è necessario integrare sostituendoli con fonti nutritive simili.

A partire dal secondo trimestre il fabbisogno calorico della mamma aumenta, ma non di molto, infatti bisognerebbe assumere 250-300 kcal in più al giorno. Infine, nell’ultimo trimestre, si ha un ulteriore aumento fino a 400-500 kcal in più al giorno. Alla fine, l’aumento di peso normale si aggira tra gli 8 e i 12 kg .

Cosa mangiare in gravidanza?
Cosa mangiare in gravidanza?

2. Quali cibi mangiare

In gravidanza è importante assumere tutti i nutrienti, come in una normale dieta, con qualche attenzione in più.

Le proteine

Le proteine, che in una dieta normale devono fornire il 20% delle calorie giornaliere, sono un nutriente a cui la gestante deve prestare particolare attenzione. Come già detto, è importante assumere proteine d’alto valore biologico, ovvero da carne, pesce, formaggi e uova. Le proteine contenute nei legumi e altre fonti vegetali, infatti, non sono sufficienti. Se, come spesso accade, durante la gravidanza non si ha voglia di mangiare carne bisogna sostituirla con uova o formaggi.

I carboidrati e gli zuccheri

In gravidanza si hanno spesso “attacchi di fame” che si soddisfano con dolci e altre fonti di zuccheri semplici. Questo ha un forte impatto sull’aumento di peso. Al contrario è meglio privilegiare gli amidi come la pasta, i cereali integrali e il pane. I cereali integrali, inoltre, forniscono più sali minerali e vitamine rispetto a pasta, pane e riso raffinati.

Pane e cereali integrali da mangiare in gravidanza
Pane e cereali integrali

I grassi

L’apporto di grassi in gravidanza non deve aumentare, tuttavia neanche diminuire perchè molte vitamine sono liposolubili. Le vitamine A, D, E, K vengono assorbite per mezzo dei lipidi. Esse sono molto importanti ma, con un’alimentazione varia ed equilibrata, non è necessario prendere integratori, se non sotto indicazione del medico.

Gli alcolici e il caffè

Gli alcolici vanno eliminati totalmente, così come il fumo, durante la gravidanza. La caffeina può avere effetti negativi sullo sviluppo del feto per questo è importante limitare i caffè giornalieri. In generale è meglio limitarli a 2 al giorno.

Il caffè in gravidanza
Il caffè in gravidanza

3. Gestire l’aumento di peso e l’alimentazione in gravidanza

La gravidanza è un periodo delicato, per questo le future mamme potrebbero aver bisogno del supporto di un professionista per affrontarlo. Durante la gravidanza e anche dopo è possibile farsi aiutare dal medico di base e farsi guidare per un aumento e perdita di peso graduali e corretti. Non è sempre necessario farsi seguire da un nutrizionista, ma bisogna affidarsi solo a informazioni scientificamente fondate per regolare la propria alimentazione. Fonti di informazioni valide sono il sito della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) e della Fondazione Umberto Veronesi. Invece, se cercate l’aiuto di un nutrizionista, NutriBees vi può aiutare a cercare nutrizionisti vicini a dove vivete.

Lifestyle, Ricette & Ingredienti

10 piatti pre allenamento: cosa mangiare prima della palestra

Prima di allenarsi cosa mangiare

E’ ormai risaputo che per ottenere il massimo dai propri sforzi in palestra è fondamentale seguire una corretta alimentazione. Si dice infatti che solo il 20% del risultato finale sia dovuto effettivamente all’attività fisica mentre ben l’80% dipenda proprio da cosa si mangia. Già in precedenti articoli ci siamo concentrati sulla dieta per palestra ed i piatti da consumare post allenamento. Con questo articolo vogliamo quindi completare il quadro focalizzandoci su cosa mangiare prima dell’allenamento.

A tal proposito è necessaria una doverosa premessa: come nel caso dei pasti post allenamento, non esiste una dieta pre-workout ottimale adatta ad ogni persona. A seconda del sesso, età, attività fisica praticata e obiettivo infatti le esigenze nutrizionali delle persone possono essere diverse. Di conseguenza anche i piatti pre allenamento migliori per loro varieranno. Nonostante ciò si possono comunque individuare delle linee guida generali da rispettare per comporre il pasto pre workout ottimale.

Cosa mangiare prima dell'allenamento
Workout

Il pasto pre workout

Lo scopo del pasto pre-workout è quello di fornire all’organismo le sostanze nutritive e le energie necessarie ad affrontare al meglio l’allenamento, ma anche quello di predisporre l’organismo al recupero post allenamento. Il pasto pre-workout deve infatti fornire abbastanza energie per affrontare l’allenamento al meglio, ma allo stesso tempo essere leggero e digeribile così da ottimizzare al massimo le performance. 

Fondamentali diventano quindi:

  • il timing del pasto, in modo che ci sia abbastanza tempo per la digestione
  • l’apporto calorico del pasto, per garantire sufficienti energie all’organismo
  • il bilanciamento tra i vari macronutrienti in base al tipo di allenamento e agli obiettivi del soggetto

In generale i carboidrati aiutano a massimizzare le riserve di glicogeno per l’esercizio ad alta intensità, mentre il grasso aiuta ad alimentare il vostro corpo per gli allenamenti meno intensi e di più lunga durata. Le proteine migliorano la sintesi proteica muscolare e aiutano con il recupero.

Salmone e riso pre-workout
Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti

Il consiglio migliore quindi è quello di consumare anche prima dell’allenamento un piatto unico completo e bilanciato che ti aiuti ad accumulare le energie necessarie senza appesantirti: spunti di ricette ideali da consumare prima dell’allenamento le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che, se sei pigro in cucina o hai poco tempo, puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click.

I piatti di NutriBees sono infatti comodissimi per questo scopo in quanto, conservandosi in frigorifero (senza conservanti) fino a 20 giorni, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare prima dei tuoi allenamenti in palestra. 

Tacchino pre-workout
Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi

Alcune ricette particolarmente al pre allenamento sono sicuramente le due che trovi in foto ovvero il Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti e la Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi: come vedi anche in questo caso il bilanciamento tra proteina (carne bianca o pesce), carboidrati (riso) e verdure è sempre presente.

10 cibi da consumare prima dell’allenamento

Se invece volessi una lista di singoli cibi indicati per aiutarvi a scegliere cosa mangiare prima della palestra, di seguito puoi trovate 10 cibi che possono fare al caso tuo.

  1. Gallette
  2. Avena
  3. Pane integrale
  4. Banane
  5. Frutta secca
  6. Albume
  7. Yogurt graco
  8. Proteine in polvere
  9. Carni magre
  10. Cafè
Il pacco di NutriBees
Il pacco di NutriBees
Lifestyle, Trends

Regali di Natale originali. 5 motivi per regalare un alveare.

Nutribees e 3Bee

Ogni anno quando si avvicina il Natale abbiamo due grandi sfide: restare leggeri per mantenere le buone abitudini prima delle grandi abbuffate in famiglia e trovare regali di Natale originali e perfetti per i nostri cari. Come possiamo conciliare tutti i nostri impegni con queste due missioni impossibili? NutriBees ha trovato la soluzione, offrendoti piatti sani e bilanciati per affrontare senza pensieri il periodo prima e dopo le feste, ma non solo. Ha trovato il regalo perfetto, capace di fare felici tutti, anche l’ambiente. 

Per Natale NutriBees si è regalata un alveare di 3Bee, per prendersi cura di 60.000 api e impegnarsi in un’iniziativa etica e sostenibile. NutriBees infatti, che si prende cura ogni giorno del benessere delle persone con piatti pronti fatti di ingredienti freschi e salutari, conosce bene l’importanza di una catena alimentare controllata. La produzione del cibo che mangiamo infatti dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. Oggi però le api sono messe in grave pericolo dai cambiamenti climatici e dall’uso sconsiderato di agro farmaci e pesticidi. Per questo 3Bee ha ideato un’iniziativa per proteggerle e monitorarle e NutriBees, che sa bene quanto è importante la qualità del cibo che mangiamo, ha deciso di sostenerla.

L'alveare di NutriBees
L’alveare di NutriBees

Come regalare un alveare

3Bee è una green startup che sviluppa sistemi intelligenti per prendersi cura delle api, monitorando la loro salute e attività di impollinazione, che è cruciale per il benessere dell’ambiente. Grazie al loro sistema Hive-Tech, infatti, permettono agli apicoltori di monitorare costantemente i propri alveari, aiutando a individuare con tempismo l’insorgere di malattie e altri problemi che potrebbero influire sull’attività degli animali. Le iniziative di 3Bee però non sono rivolte solo agli apicoltori ma a tutti coloro che vogliono fare un gesto per il bene dell’ambiente. Infatti, chiunque può adottare o regalare un alveare per un intero anno, durante il quale gli apicoltori se ne prenderanno cura e tu potrai monitorare le tue api da pc o smartphone in modo facile e divertente.

Adottare un alveare è facile e divertente e può diventare il regalo perfetto. Ecco 5 motivi per cui un alveare è uno tra i regali di Natale originali da fare quest’anno.

Alveari
Alveari di 3Bee

1. È un regalo di Natale originale e unico

Con l’iniziativa di 3Bee “adotta un alveare” potrai scegliere tra varie apicolture, situate in località diverse, il tipo di miele prodotto e la tua arnia. Un alveare è un regalo unico non solo perché originale ma anche perché chi riceve l’alveare sarà direttamente coinvolto nel monitoraggio delle sue api, della loro salute e dell’attività di impollinazione. Così fare un gesto per il bene dell’ambiente risolverà la tua ricerca dei regali di Natale originali e divertenti e farai contento chiunque lo riceverà.

2. Fai qualcosa di importante per l’ambiente

L’attività di impollinazione è importante per l’ecosistema e per mantenere la biodiversità. Senza questi animaletti instancabili il mondo e la natura sarebbero molto diversi da quelli che conosciamo. Infatti, trasportando il polline di fiore in fiore le api hanno il cruciale compito di favorire la riproduzione delle piante: più piante assorbono quantità maggiori di anidride carbonica. Inoltre, le api mantengono la biodiversità degli ecosistemi, mantenendo la natura più ricca e varia.

Apicoltore
Apicoltore

3. Proteggi la filiera alimentare controllata

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta e, di conseguenza, per la catena alimentare tutta: il cibo che mangiamo, infatti, dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. In Europa un terzo del cibo prodotto, circa 4.000 tipi di frutta e verdura, dipende dall’impollinazione diretta delle api. Non a caso proprio l’ape è fin dalla nascita il logo di NutriBees che, dopo questa collaborazione, potrà contare su oltre 60.000 piccole mascotte.

4. È un regalo di Natale… doppio!

Con l’adozione di un alveare riceverai il miele prodotto dalle tue api, che hai sostenuto, curato e monitorato per un anno intero. Così il tuo regalo di Natale non sarà solo il più originale, ma anche il più ricco e, dopo un anno, il destinatario del regalo riceverà dell’ottimo miele prodotto in modo protetto e controllato. Oltre all’alveare, quindi, farai anche un regalo buonissimo e genuino che nessuno si aspetta.

5. È un regalo di Natale etico

Quale migliore occasione del Natale per fare del bene e impegnarsi in iniziative per la salvaguardia dell’ambiente? Adottando un alveare sostieni gli apicoltori, che con il loro lavoro si assicurano che le api crescano forti e sane, e che la loro attività di impollinazione proceda senza problemi. Grazie a loro non solo abbiamo prodotti genuini sulle nostre tavole ma l’ecosistema e la biodiversità si preservano. Per questo 3Bee ha ideato sistemi per supportare l’attività degli apicoltori in modo intelligente e tu, regalando un alveare, puoi dare un importante contributo.

I piatti di NutriBees
I piatti di NutriBees

Un’idea regalo così creativa e originale non può certo rimanere segreta, per questo NutriBees ha deciso di condividerla con tutti i suoi clienti. La prima settimana di dicembre ti offre il 5% di sconto per adottare un alveare 3Bee per Natale. Cosa c’è di meglio di avere piatti pronti e salutari per prepararsi alle feste senza il pensiero di cucinare insieme a un’idea per i tuoi regali di Natale originali? Scopri tutti i piatti dal menù di NutriBees e come adottare le tue api su 3Bee.


Health & Wellness, Ricette & Ingredienti

Cosa mangiare per abbassare la pressione.

Vivere sano e abbassare la pressione

Cosa significa avere la pressione alta e come fare ad abbassarla? La “pressione alta” è quella che in termini scientifici si chiama ipertensione arteriosa ed è pericolosa perchè può causare patologie cardiovascolari o renali. Abbassare la pressione arteriosa entro i valori nomali è quindi molto importante per mantenersi in salute. Uno dei modi per farlo è controllare l’alimentazione, seguendo una dieta adatta a chi ha la pressione alta.

In generale, mantenere una dieta sana, bilanciata e uno stile di vita attivo sono le linee guida da seguire per abbassare la pressione. Ma esistono cibi specifici da evitare e comportamenti da seguire se si ha la pressione alta? Ecco 5 consigli per chi ha la pressione alta e per abbassarla con la dieta.

1. Ridurre il sale, anche quello “nascosto”.

Il sale è uno dei peggiori nemici di chi ha la pressione alta, tuttavia usare sale iposodico o evitare di aggiungerlo per condire i piatti non è sufficiente. La maggior parte del sale che ingeriamo si “nasconde” in molti alimenti che consumiamo tutti i giorni. Nei prodotti industriali e in alcuni cibi lavorati viene aggiunta una dose abbondante di sale, che li rende più gustosi e ne esalta il sapore.

Tra i cibi più consumati che nascondono un eccesso di sale al loro interno ci sono pane e altri prodotti da forno, come cracker e grissini. Questi cibi sono più pericolosi di insaccati e formaggi molto salati perchè non ci si immagina che siano una fonte di sodio così rilevante. Quindi, mentre patatine, insaccati e salumi che famosi per essere molto salati si tende a evitare di mangiarli tutti i giorni, pane e grissini sono spesso consumati quotidianamente. In generale, quindi, è meglio evitare cibi di produzione industriale, a meno che non si sia sicuri che siano a ridotto contenuto di sodio e sale.

Il sale fa aumentare la pressione
Sale

2. Dare sapore con spezie e aromi

Per evitare di aggiungere sale ai propri piatti senza rinunciare ai sapori decisi perchè non giocare con le spezie? L’importante è verificare che non sia stato aggiunto sale al loro interno. Con spezie e aromi come rosmarino, aglio e origano i piatti si carica di gusto senza aggiungere sodio. Inoltre, eliminando il sale dai condimenti ci si abituerà velocemente a sapori nuovi e sarà più difficile tornare a mangiare molto salato.

Sostituire il sale con salse e granulati, come il dado da brodo, non è la risposta per mangiare meno salato. Infatti, le salse pronte come quella di soia o il ketchup sono ricche di sodio e sono da evitare si soffre di ipertensione.

3. Consumare cibi ricchi di calcio e potassio

Per abbassare la pressione si possono consumare cibi fonte di calcio e potassio, che aiutano a portare la pressione a livelli normali. Per assumere il giusto apporto di calcio e potassio bisognerebbe includere nella propria dieta:

-le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura consigliate. Il consumo di tre porzioni al giorno di frutta e almeno due di verdura ogni giorno fornisce potassio, vitamine e antiossidanti che riducono il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

-piatti a base di legumi da due a quattro volte a settimana per alzare i livelli di potassio e di calcio

-fonti di calcio come yogurt o latte. Un bicchiere di latte o un vasetto di yogurt sono cibi tipicamente da colazione che, se consumati quotidianamente, costituiscono una fonte i calcio che aiuta a contrastare l’ipertensione.

yogurt bianco ricco di calcio e potassio per abbassare la pressione
Yogurt

5. Preferire questi cibi che influiscono positivamente sui livelli di pressione

I latticini a basso contenuto di grassi sono particolarmente consigliati contro l’ipertensione. Altri cibi ricchi di calcio e potassio, ma anche altre componenti che possono aiutare ad abbassare la pressione sono:

  • Melograno. Bere un bicchiere al giorno di succo di melograno per almeno un mese aiuta a ridurre la pressione, grazie al contenuto potassio e polifenoli.
  • Cioccolato. Anch’esso ricco di polifenoli favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni in modo che si riduca la pressione del sangue che scorre al loro interno.
  • Olio d’oliva. Il pilastro della dieta mediterranea, ricco di grassi vegetali e proprietà antiossidanti contiene anch’esso polifenoli e ha un effetto benefico sui livelli di pressione arteriosa.
  • Semi di lino. Ci sono ancora incertezze su quale sia la componente dei semi di lino che dà loro il potere di abbassare la pressione. Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato le loro proprietà benefiche su persone che li inserivano nella propria dieta.
Succo di melograno abbassa la pressione
Melograno

In generale, per abbassare la pressione bisogna seguire uno stile di vita sano, mangiando in modo equilibrato e facendo almeno 30 minuti di attività fisica (anche leggera) tre volte a settimana. Una dieta bilanciata, completa di tutti i nutrienti, povera di grassi e priva di conservanti è il miglior modo per tenere sotto controllo la pressione.

Health & Wellness, Lifestyle

Perchè mangiare in compagnia fa bene alla salute?

mangiare il pranzo in compagnia

Mangiare in compagnia di amici e famigliari è una soluzione facile e piacevole per stare meglio e prendersi cura del proprio benessere quando si è a tavola. Ma perchè mangiare seduti in compagnia di altre persone mentre si mangia si può definire un’abitudine salutare?

Purtroppo, oggi abbiamo sempre meno tempo di stare seduti a tavola e prenderci una pausa dai nostri impegni per goderci un pasto lungo e in compagnia. Questo succede soprattutto in ufficio, dove la pausa pranzo è veloce e, per i troppo impegni, si è spesso costretti a consumarla alla scrivania. Mangiare davanti al computer da soli non fa bene all’umore, ma non solo: ci spinge a scegliere cibi poco sani, che si possono ordinare senza lasciare la scrivania o addirittura a saltare i pasti.

pranzo da soli
Pranzare da soli

Al contrario, mangiare in compagnia può migliorare il tuo benessere, facendoti sentire meglio sia psicologicamente, sia fisicamente. Ecco i 4 motivi per cui un pasto in compagnia potrebbe essere la cosa più salutare sul menù.

1.Meno stressati e più felici

Il pasto è da sempre un momento associato con la socievolezza e la condivisione. Mangiare in compagnia, infatti, è una delle azioni che più stimolano la costruzione di relazioni sociali. Inoltre, si è condotta una ricerca sul piacere e sullo stress legati al mangiare insieme ad altri. Tale studio ha rivelato che mangiare con altre persone incoraggia l’organizzazione di attività e la costruzione di situazioni che in generale sono associate con il piacere.

Mangiare insieme ai colleghi allora sarà utile a porre le basi per relazioni migliori sul posto di lavoro e renderà il tempo passato in ufficio più piacevole. Grazie a questo, si potrà ridurre lo stress sul lavoro, ritagliandosi un momento felice ogni giorno per svagarsi dagli impegni quotidiani. Prendersi una pausa sufficiente per staccare da ciò che si sta facendo, inoltre, può aumentare la produttività sul lavoro nella seconda parte della giornata.

Lavorare e mangiare in compagnia
Lavorare e mangiare in compagnia

2.Mangerai più sano e migliorerai il tuo benessere generale

Non avere un momento condiviso durante la giornata per consumare il pasto in compagnia di amici e colleghi porta molte persone a saltare i pasti, soprattutto il pranzo, o a sgranocchiare la prima cosa che capita, magari presa alla macchinetta automatica.

Non saltare i pasti è la prima regola della pausa pranzo in ufficio. Il pranzo, in particolare, è un momento molto importante nella giornata lavorativa:

-è un momento per staccare a metà giornata, riposando la mente per affrontare il resto del giorno in modo produttivo

-è importante scegliere il pranzo giusto: deve essere leggero ma nutriente, per non sentirsi stanchi nelle ore successive al pranzo, ma avere la giusta dose di energia

-è il momento giusto per alzarsi e sgranchirsi le gambe. Mangiare in compagnia dei colleghi e poi uscire per un caffè è un modo per non stare seduti tutto il giorno.

pausa caffè con i colleghi
Pausa Caffè

3.Mangerai nelle giuste quantità:

Mangiare mentre si fa altro, come lavorare al computer, distoglie l’attenzione dal senso di sazietà e si rischia così di mangiare più del necessario senza accorgersene.

Per questo è importante definire un tempo limitato per la pausa pranzo in cui ci si concentra solo sull’atto di mangiare. Condividere il momento del pasto con altri aiuta a stabilire la durata del pasto, dato che poi tutti dovranno tornare nel proprio ufficio. Al contrario, per mangiare in solitudine alla scrivania non è necessario definire un limite di tempo. Così si potrebbe continuare a “pasticciare” al posto di fare un pasto completo e ben bilanciato.

NutriBees Healthy Food Delivery
Nutribees, Healthy Food Delivery

4. Le buone abitudini sono contagiose.

All’interno di un ufficio dove tutti mangiano per conto proprio si finisce per mangiare da soli anche se non si vorrebbe. Invece, coinvolgere i colleghi invitandoli a pranzo è un buon modo per diffondere le buone abitudini.

Per questo noi di NutriBees abbiamo pensato a tante soluzioni per la pausa pranzo in ufficio. Avere piatti salutari sempre pronti per tutti i dipendenti è la soluzione per una pausa pranzo sana e conviviale. Spesso, infatti, ognuno ordina piatti a domicilio per sé, finendo per farsi tentare da soluzioni poco salutari. Ordinando i piatti di NutriBees per tutti, invece, aiuterà a non isolarsi con il proprio pranzo alla scrivania e darà un’alternativa sana sempre pronta, perfetta per la pausa pranzo.